Pgt Lecco: non perfetto ma include approcci nuovi
Con l’approvazione definitiva del nuovo Piano di Governo del Territorio, Lecco compie un passaggio rilevante per il proprio futuro. Dopo oltre 60 ore di Consiglio Comunale, si chiude un percorso complesso, fatto di confronto politico, approfondimento tecnico e discussioni anche molto articolate, che hanno però restituito alla città - dal nostro punto di vista - uno strumento urbanistico orientato alla sostenibilità, alla qualità dell’abitare e alla tutela del territorio.
Vogliamo ringraziare in modo particolare i nostri consiglieri Paolo Galli e Stefano Villa per il lavoro svolto con competenza, serietà e spirito costruttivo, così come tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione che hanno contribuito al dibattito.
Questo lungo iter dimostra che una politica fondata sul confronto sincero e sul merito delle scelte è ancora possibile.

Il PGT approvato non è perfetto, e non abbiamo mai pensato che potesse esserlo. Tuttavia contiene indirizzi importanti che vanno nella direzione di una città più attenta ai limiti ambientali, più equa dal punto di vista sociale e più consapevole delle proprie fragilità e potenzialità. Un Piano che prova a tenere insieme sviluppo e tutela, evitando scorciatoie e semplificazioni.
Durante la fase di discussione consiliare, grazie a emendamenti e Ordini del Giorno, alcuni elementi qualificanti sono stati rafforzati e resi più chiari.
È stato confermato il mantenimento a verde dell’area di Cavagna, è stata esclusa la possibilità di realizzare un glamping a Cereda, ed è stata messa in discussione la lottizzazione prevista in Falghera, proseguendo la strada verso una riflessione più coerente sul consumo di suolo.
Sul fronte della mobilità, viene indicata come prioritaria una riorganizzazione della viabilità che punti sulla circonvallazione alta, per ridurre il traffico di attraversamento e migliorare la vivibilità urbana.
Viene inoltre rafforzata l’attenzione al rapporto tra la città e il lago, che dovrà diventare un elemento strutturale della progettazione urbanistica, così come la valorizzazione dell’area del Ponte Vecchio, riconosciuta nel suo valore storico e nella sua funzione strategica anche in relazione alla mobilità ciclabile.
Un altro tema centrale del nuovo PGT riguarda il diritto all’abitare. Il Piano apre infatti alla possibilità di realizzare centinaia di alloggi di edilizia convenzionata senza ulteriore consumo di suolo, nei diversi quartieri della città. Una scelta che va nella direzione della coesione sociale, evitando concentrazioni e rispondendo concretamente alle difficoltà di accesso alla casa per giovani, famiglie e fasce più fragili.
Accanto a questo, il PGT rafforza il principio della rigenerazione urbana, promuovendo il recupero delle aree dismesse e una maggiore attenzione alla qualità degli spazi pubblici e dei servizi di prossimità, con l’obiettivo di migliorare la vita quotidiana nei quartieri e ridurre le disuguaglianze territoriali nei Rioni.
Siamo consapevoli che il valore di questo Piano si misurerà soprattutto nella sua attuazione concreta nei prossimi anni.
Come AmbientalMente riteniamo di aver fatto tutto ciò che era possibile fare in questa fase: portare proposte, migliorare il testo, porre questioni di merito e contribuire a orientare le scelte.
Ora si chiude una fase impegnativa. Siamo stanchi, ma soddisfatti.
Il lavoro prosegue, con la consapevolezza che la pianificazione urbana è uno strumento fondamentale per costruire una Lecco più sostenibile, più giusta e più vicina al proprio territorio.
Vogliamo ringraziare in modo particolare i nostri consiglieri Paolo Galli e Stefano Villa per il lavoro svolto con competenza, serietà e spirito costruttivo, così come tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione che hanno contribuito al dibattito.
Questo lungo iter dimostra che una politica fondata sul confronto sincero e sul merito delle scelte è ancora possibile.

Il PGT approvato non è perfetto, e non abbiamo mai pensato che potesse esserlo. Tuttavia contiene indirizzi importanti che vanno nella direzione di una città più attenta ai limiti ambientali, più equa dal punto di vista sociale e più consapevole delle proprie fragilità e potenzialità. Un Piano che prova a tenere insieme sviluppo e tutela, evitando scorciatoie e semplificazioni.
Durante la fase di discussione consiliare, grazie a emendamenti e Ordini del Giorno, alcuni elementi qualificanti sono stati rafforzati e resi più chiari.
È stato confermato il mantenimento a verde dell’area di Cavagna, è stata esclusa la possibilità di realizzare un glamping a Cereda, ed è stata messa in discussione la lottizzazione prevista in Falghera, proseguendo la strada verso una riflessione più coerente sul consumo di suolo.
Sul fronte della mobilità, viene indicata come prioritaria una riorganizzazione della viabilità che punti sulla circonvallazione alta, per ridurre il traffico di attraversamento e migliorare la vivibilità urbana.
Viene inoltre rafforzata l’attenzione al rapporto tra la città e il lago, che dovrà diventare un elemento strutturale della progettazione urbanistica, così come la valorizzazione dell’area del Ponte Vecchio, riconosciuta nel suo valore storico e nella sua funzione strategica anche in relazione alla mobilità ciclabile.
Un altro tema centrale del nuovo PGT riguarda il diritto all’abitare. Il Piano apre infatti alla possibilità di realizzare centinaia di alloggi di edilizia convenzionata senza ulteriore consumo di suolo, nei diversi quartieri della città. Una scelta che va nella direzione della coesione sociale, evitando concentrazioni e rispondendo concretamente alle difficoltà di accesso alla casa per giovani, famiglie e fasce più fragili.
Accanto a questo, il PGT rafforza il principio della rigenerazione urbana, promuovendo il recupero delle aree dismesse e una maggiore attenzione alla qualità degli spazi pubblici e dei servizi di prossimità, con l’obiettivo di migliorare la vita quotidiana nei quartieri e ridurre le disuguaglianze territoriali nei Rioni.
Siamo consapevoli che il valore di questo Piano si misurerà soprattutto nella sua attuazione concreta nei prossimi anni.
Come AmbientalMente riteniamo di aver fatto tutto ciò che era possibile fare in questa fase: portare proposte, migliorare il testo, porre questioni di merito e contribuire a orientare le scelte.
Ora si chiude una fase impegnativa. Siamo stanchi, ma soddisfatti.
Il lavoro prosegue, con la consapevolezza che la pianificazione urbana è uno strumento fondamentale per costruire una Lecco più sostenibile, più giusta e più vicina al proprio territorio.
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