Lecco: ex studente della Pietro Scola e della Kolbe sarà beatificato
Ha vissuto anche a Lecco, Marco Gallo (1994-2011) il giovane Servo di Dio per il quale sabato 7 marzo, l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, aprirà il processo di beatificazione e canonizzazione (QUI l'editto).

Nato a Chiavari (GE) il 7 marzo 1994, a 5 anni Marco si trasferisce con la famiglia ad Arese e poi, nel 2000, a Lecco, dove frequenta la Scuola elementare parificata “Pietro Scola”. Riceve poi la Prima Santa Comunione l’11 maggio 2003 nella Basilica di San Nicolò dove, due anni dopo, gli viene impartito anche il sacramento della Cresima. Dal 2004 al 2007 Marco frequenta la scuola secondaria di primo grado “Massimiliano Kolbe”. Nel settembre 2007 Marco inizia il Liceo scientifico “Don Gnocchi” a Carate Brianza.
Di carattere esuberante, dedito a corse e scalate, fin da bambino Marco è animato dalla ricerca dell’infinito, che si fa più intensa negli anni delle scuole superiori, grazie anche all’esperienza di Gioventù studentesca, espressione del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione. Ogni sera legge passi della Bibbia e ogni giorno ne dà testimonianza, anche in iniziative di solidarietà. Partecipa alla Messa per la beatificazione di Giovanni Paolo II e coglie come una risposta esistenziale l’invito del Papa a “non avere paura”. Pochi mesi dopo, il 5 novembre 2011, uscendo in moto per andare a scuola, muore investito da un’auto. La notte prima, sul muro vicino al letto, aveva scritto: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?».

Nato a Chiavari (GE) il 7 marzo 1994, a 5 anni Marco si trasferisce con la famiglia ad Arese e poi, nel 2000, a Lecco, dove frequenta la Scuola elementare parificata “Pietro Scola”. Riceve poi la Prima Santa Comunione l’11 maggio 2003 nella Basilica di San Nicolò dove, due anni dopo, gli viene impartito anche il sacramento della Cresima. Dal 2004 al 2007 Marco frequenta la scuola secondaria di primo grado “Massimiliano Kolbe”. Nel settembre 2007 Marco inizia il Liceo scientifico “Don Gnocchi” a Carate Brianza.
Di carattere esuberante, dedito a corse e scalate, fin da bambino Marco è animato dalla ricerca dell’infinito, che si fa più intensa negli anni delle scuole superiori, grazie anche all’esperienza di Gioventù studentesca, espressione del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione. Ogni sera legge passi della Bibbia e ogni giorno ne dà testimonianza, anche in iniziative di solidarietà. Partecipa alla Messa per la beatificazione di Giovanni Paolo II e coglie come una risposta esistenziale l’invito del Papa a “non avere paura”. Pochi mesi dopo, il 5 novembre 2011, uscendo in moto per andare a scuola, muore investito da un’auto. La notte prima, sul muro vicino al letto, aveva scritto: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?».





















