Isella: inaugurata la pista ciclabile. 'Una giornata importante'
Inaugurato questa mattina il rinnovato tratto di pista ciclabile lungo la strada statale 36 tra il raccordo con la Provinciale per Como e la penisola di Isella, pista che in passato era soggetta a periodici allagamenti quando, in occasione di piogge abbondanti, in quel punto il lago di Annone esondava. Invadendo peraltro anche parte della carreggiata per le auto provenienti da Como.

Il tratto di pista che corre a margine della Statale è lungo due chilometri e 400 metri ed è costato 4 milioni e mezzo di euro. Al rifacimento complessivo del percorso e alla posa di parapetti, si è proceduto anche all’innalzamento del terreno, con la realizzazione di una massicciata, nel punto dove si verificavano gli allagamenti. Con i lavori ultimati pressoché in extremis. Ancora ieri, gli operai erano al lavoro per completare il parapetto.
L’opera è rientrata nel pacchetto di interventi realizzati nella nostra provincia in relazioni alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 che saranno aperte ufficialmente venerdì nel capoluogo lombardo.
L’inaugurazione è avvenuta sotto la pioggia che ha ridotto all’essenziale il programma, tanto che non c’è nemmeno stato il rituale taglio del nastro.
Sul palco d’onore, eretto davanti al lago di Annone avvolto dalla nebbia, c’erano il prefetto Paolo Ponta, l’assessore regionale ai lavori pubblici Claudia Maria Terzi, il vicepresidente provinciale Mattia Micheli, il consigliere regionale Mauro Piazza, il responsabile lombardo dell’Anas Matteo Castiglioni, i sindaci di Galbiate Piergiovanni Montanelli e di Civate Angelo Isella, l’assessore comunale di Annone Rossino Maggi. Niente folla ad assistere: solo addetti ai lavori e giornalisti.

Maggi e Montanelli hanno portato un breve saluto in rappresentanza dei loro Comuni auspicando che il rinnovo di questo tratto di pista preluda al completamento dell’anello ciclabile attorno al lago di Annone. Il tracciato è realizzato quasi interamente, per quanto in alcuni punti vada decisamente risistemato: all’appello manca ancora il tratto tra Oggiono e Isella.

Ne ha parlato lo stesso sindaco civatese Angelo Isella: «Credo che questo sia un momento sacro, perché è un momento culmine di un’opera realizzata coi soldi dei cittadini. Si tratta dunque di una restituzione ai cittadini. Ed è un’opera che si inserisce nella visione più ampia dell’anello attorno al lago, la cui realizzazione continuerà nei prossimi anni. Già la pista prosegue nella penisola di Isella con un intervento di 700mila euro, poi penseremo a completare i pezzi di Galbiate e Oggiono»
Concludendo («C’è una visione, ma ci vuole pazienza»), Isella ha ipotizzato un periodo di tre anni per il completamento dell’anello.

Il vicepresidente provinciale Micheli ha parlato di “emozione” per «la tanta partecipazione e il lavoro di squadra che ha coinvolto Comuni, Provincia, Regione, Anas. Perché questa è un’opera strategica non soltanto per la sicurezza, ma anche per la viabilità. La nostra provincia è stata la prima in Lombardia ad approvare un piano per la mobilità dolce nel territorio che ora dovrà essere realizzato. Crediamo di investire molto in questo settore e quella di oggi è una dimostrazione. Benvenute Olimpiadi, se grazie alle Olimpiadi stiamo portando a casa opere pubbliche per il territorio che altrimenti non saremmo stati in grado di realizzare».

Castiglioni ha spiegato come solitamente l’Anas non realizzi opere di questo tipo, ma in questo caso è stato possibile grazie alla collaborazione con i Comuni. «Ed è stato un lavoro di non poco conto – ha aggiunto - La pista è lunga 2 chilometri e 400 metri ed è costata 4 milioni e mezzo di euro. I lavori sono stati anche complessi perché sotto la pista corre la dorsale della tubatura per la distribuzione del gas metano. Si tratta inoltre di un’opera che serve di protezione della Statale quando il livello del lago si innalza. La pista fa inoltre parte di un intervento più ampio di riqualificazione della Statale 36 tra Giussano e Civate che sarà completato entro la fine del 2026. I lavori ora proseguono spediti, dopo qualche problema iniziale».
Infine, l’intervento dell’assessore regionale Terzi che non ha evitato la polemica nei confronti di quanti hanno contestato il massiccio intervento finanziario per le opere olimpiche.

«E’ una giornata importante – ha detto Terzi - Inauguriamo un’altra opera olimpica, un’opera importante che dimostra quanto le contestazioni siano state strumentali. Le Olimpiadi sono state l’occasione per avere opere che altrimenti non si sarebbero fatte. Le Olimpiadi significano 5 miliardi di euro di investimenti e in particolare 2 per la viabilità e 2 per la rete ferroviaria. Solo nel territorio lecchese sono arrivati 80 milioni di euro. E un ritorno di tale cifra non era scontato. E proprio questo è una risposta alle polemiche contro le Olimpiadi, a coloro che volevano non si svolgessero nella nostra regione. Le opere non saranno finite prima di venerdì, quando le Olimpiadi saranno inaugurate ufficialmente? Va bene. Anche se i ritardi non sono colpa dell’Anas, ma della burocrazia che ci ostacola. E comunque si tratta di opere che saranno inaugurate, anche se magari a Olimpiadi già concluse, restano sul territorio. E a proposito di piste ciclabili, perché ci piacciono? Perché le chiedono il territorio, perché in questi anni è cambiata la mentalità di politici e cittadini. Perché servono a un turismo sostenibile che impatta poco e restituisce tanto alla nostra regione. Ma questa infrastruttura può servire anche per gli spostamenti locali, per il tragitto casa-lavoro e casa-scuola. Arrivederci: ci saranno tante altre opere e tante altre inaugurazioni dopo questa».
Il tratto di pista che corre a margine della Statale è lungo due chilometri e 400 metri ed è costato 4 milioni e mezzo di euro. Al rifacimento complessivo del percorso e alla posa di parapetti, si è proceduto anche all’innalzamento del terreno, con la realizzazione di una massicciata, nel punto dove si verificavano gli allagamenti. Con i lavori ultimati pressoché in extremis. Ancora ieri, gli operai erano al lavoro per completare il parapetto.
L’opera è rientrata nel pacchetto di interventi realizzati nella nostra provincia in relazioni alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 che saranno aperte ufficialmente venerdì nel capoluogo lombardo.
L’inaugurazione è avvenuta sotto la pioggia che ha ridotto all’essenziale il programma, tanto che non c’è nemmeno stato il rituale taglio del nastro.
Maggi e Montanelli hanno portato un breve saluto in rappresentanza dei loro Comuni auspicando che il rinnovo di questo tratto di pista preluda al completamento dell’anello ciclabile attorno al lago di Annone. Il tracciato è realizzato quasi interamente, per quanto in alcuni punti vada decisamente risistemato: all’appello manca ancora il tratto tra Oggiono e Isella.
Ne ha parlato lo stesso sindaco civatese Angelo Isella: «Credo che questo sia un momento sacro, perché è un momento culmine di un’opera realizzata coi soldi dei cittadini. Si tratta dunque di una restituzione ai cittadini. Ed è un’opera che si inserisce nella visione più ampia dell’anello attorno al lago, la cui realizzazione continuerà nei prossimi anni. Già la pista prosegue nella penisola di Isella con un intervento di 700mila euro, poi penseremo a completare i pezzi di Galbiate e Oggiono»
Concludendo («C’è una visione, ma ci vuole pazienza»), Isella ha ipotizzato un periodo di tre anni per il completamento dell’anello.
Il vicepresidente provinciale Micheli ha parlato di “emozione” per «la tanta partecipazione e il lavoro di squadra che ha coinvolto Comuni, Provincia, Regione, Anas. Perché questa è un’opera strategica non soltanto per la sicurezza, ma anche per la viabilità. La nostra provincia è stata la prima in Lombardia ad approvare un piano per la mobilità dolce nel territorio che ora dovrà essere realizzato. Crediamo di investire molto in questo settore e quella di oggi è una dimostrazione. Benvenute Olimpiadi, se grazie alle Olimpiadi stiamo portando a casa opere pubbliche per il territorio che altrimenti non saremmo stati in grado di realizzare».
Castiglioni ha spiegato come solitamente l’Anas non realizzi opere di questo tipo, ma in questo caso è stato possibile grazie alla collaborazione con i Comuni. «Ed è stato un lavoro di non poco conto – ha aggiunto - La pista è lunga 2 chilometri e 400 metri ed è costata 4 milioni e mezzo di euro. I lavori sono stati anche complessi perché sotto la pista corre la dorsale della tubatura per la distribuzione del gas metano. Si tratta inoltre di un’opera che serve di protezione della Statale quando il livello del lago si innalza. La pista fa inoltre parte di un intervento più ampio di riqualificazione della Statale 36 tra Giussano e Civate che sarà completato entro la fine del 2026. I lavori ora proseguono spediti, dopo qualche problema iniziale».
Infine, l’intervento dell’assessore regionale Terzi che non ha evitato la polemica nei confronti di quanti hanno contestato il massiccio intervento finanziario per le opere olimpiche.
«E’ una giornata importante – ha detto Terzi - Inauguriamo un’altra opera olimpica, un’opera importante che dimostra quanto le contestazioni siano state strumentali. Le Olimpiadi sono state l’occasione per avere opere che altrimenti non si sarebbero fatte. Le Olimpiadi significano 5 miliardi di euro di investimenti e in particolare 2 per la viabilità e 2 per la rete ferroviaria. Solo nel territorio lecchese sono arrivati 80 milioni di euro. E un ritorno di tale cifra non era scontato. E proprio questo è una risposta alle polemiche contro le Olimpiadi, a coloro che volevano non si svolgessero nella nostra regione. Le opere non saranno finite prima di venerdì, quando le Olimpiadi saranno inaugurate ufficialmente? Va bene. Anche se i ritardi non sono colpa dell’Anas, ma della burocrazia che ci ostacola. E comunque si tratta di opere che saranno inaugurate, anche se magari a Olimpiadi già concluse, restano sul territorio. E a proposito di piste ciclabili, perché ci piacciono? Perché le chiedono il territorio, perché in questi anni è cambiata la mentalità di politici e cittadini. Perché servono a un turismo sostenibile che impatta poco e restituisce tanto alla nostra regione. Ma questa infrastruttura può servire anche per gli spostamenti locali, per il tragitto casa-lavoro e casa-scuola. Arrivederci: ci saranno tante altre opere e tante altre inaugurazioni dopo questa».
D.C.




















