Carcano Antonio S.p.A.: audizione in IV Commissione del Consiglio regionale, massima attenzione sul futuro dell’azienda

Si è svolta oggi, in IV Commissione Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione del Consiglio regionale della Lombardia, l’audizione dedicata alla situazione dell’azienda Carcano Antonio S.p.A., con riferimento agli stabilimenti di Mandello del Lario, Andalo Valtellino e Delebio.
All’incontro hanno partecipato la proprietà, Confindustria, le organizzazioni sindacali Fiom Cgil Lecco e Sondrio, Fim Cisl Monza Brianza Lecco e Sondrio, Uilm Lario, oltre ai Comuni di Mandello del Lario, Andalo Valtellino e Delebio e alle Province di Lecco e di Sondrio.
Nel corso dell’audizione è emersa la necessità di mantenere alta l’attenzione sul futuro dell’azienda e sulle prospettive industriali e occupazionali dei diversi siti produttivi.
“La Regione Lombardia – ha dichiarato il Sottosegretario regionale Mauro Piazza – segue con la massima attenzione l’evoluzione della situazione di Carcano Antonio S.p.A., un’azienda storica e strategica per i territori coinvolti. È fondamentale comprendere con chiarezza quali siano le prospettive future e, soprattutto, che il nuovo acquirente fornisca garanzie concrete di continuità per tutti i siti produttivi e per tutte le attività aziendali”.
Piazza ha poi ribadito il ruolo attivo della Regione nella gestione delle crisi industriali: “Come sempre, Regione Lombardia è pronta a mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione per affrontare le crisi aziendali e a farsi portavoce, anche ai tavoli competenti, delle necessarie tutele occupazionali e della salvaguardia del patrimonio industriale”.
“Al tavolo del rilancio industriale – ha aggiunto Piazza – servirà anche la voce del territorio, delle istituzioni locali e delle comunità coinvolte, e possiamo garantire che questa voce ci sarà. Se chi subentra lo fa con l’obiettivo di investire e far crescere l’azienda, Regione Lombardia è pronta ad accompagnare questo percorso, utilizzando gli strumenti di sostegno alle imprese di cui dispone, nell’interesse dei lavoratori, dei territori e dell’intero sistema produttivo lombardo”.

“Oggi era importante fare il punto della situazione, perché per troppo tempo è stato tutto un po’ nebuloso e non eravamo in grado di capire i tempi e l’effettiva chiusura dell’operazione di vendita, cioè di un nuovo acquirente che subentrasse all’attuale proprietà in maggioranza. Perché con l’audizione odierna abbiamo avuto la conferma che chi compra la Carcano non acquisirà la totalità delle quote, ma la maggioranza delle quote, quindi rimarranno parte dei soci del passato. Inoltre, abbiamo fatto chiarezza sul fatto che si è conclusa al Ministero la verifica sulla Golden Power, come già emerso stamani sulla stampa”, sono le parole di Gian Mario Fragomeli. “Dal canto mio, mi sono preoccupato di approfondire e di chiarire alcuni aspetti con l’azienda. Intanto, la chiusura dell’operazione di trasferimento delle quote maggioritarie avverrà entro i primi 10 giorni di marzo e i rappresentanti d’azienda ci hanno detto che però ci vorrà tutto l’anno per capire come verranno ristrutturate la produzione e l’intera attività. Quindi, ho chiesto se l’operazione riguarderà tutti i tre plessi aziendali, compreso quello di Mandello. Volevo sgombrare il campo da dubbi, dopo le voci che si sono susseguite su possibili interventi solo su alcuni siti. Mi è stato detto che l’intera azienda sarà interessata dall’operazione di ristrutturazione” ha aggiunto il dem.
“A oggi non abbiamo avuto risposte precise su cosa avverrà però in ogni singolo plesso, perché è vero che acquisiranno e si occuperanno di tutte e tre le sedi, ma nella discussione in Commissione si è parlato anche di sinergie da parte dell’azienda. E questo desta preoccupazione perché non vorremmo che una volta acquistato il bene si procedesse invece a non tutelare tutte le realtà Carcano. Per questo continueremo a controllare, a sollecitare su questo aspetto anche Regione Lombardia. Inoltre, come è stato detto anche da altri colleghi, chiederemo che ci sia un tavolo nazionale, proprio perché è fondamentale che siano salvaguardati tutti” ha precisato Fragomeli.
“Stiamo parlando di una società che, a detta sua, non è mai stata in crisi, non si è mai trovata in difficoltà, né da un punto di vista economico-finanziario, né di produzione, ma è un’operazione di dismissione delle quote, chiaramente voluta dagli attuali soci. Per questo ci deve vedere ancora di più impegnati a tutelare un’azienda sana, la sua forza lavoro e su questo continueremo a impegnarci, sapendo che il passaggio di proprietà è importante, ma altrettanto lo è evitare una dismissione, in particolare, per quanto mi riguarda, a Mandello”.

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