Lecco: alla Stoppani si formano 'Cercatori di bellezza'

Tre giorni di laboratori, cinema, incontri e riflessioni per educare allo sguardo verso il bello.
Tre giorni in cui la scuola si trasforma in un laboratorio vivo di idee, emozioni e relazioni: è questo lo spirito di “Cercatori di bellezza”, lo stop didattico che ha coinvolto tutte le classi della scuola secondaria di primo grado A. Stoppani di Lecco. Un’iniziativa che ha messo al centro la bellezza come valore umano, relazionale e civico, offrendo agli studenti un’esperienza formativa intensa e multidimensionale.
Già nei mesi di settembre e ottobre gli alunni avevano partecipato alle “Giornate tematiche”: metodo di studio per le prime, solidarietà per le seconde, orientamento per le terze. Attività che hanno permesso ai ragazzi di conoscere realtà del territorio, affrontare nuove sfide e acquisire strumenti per vivere con consapevolezza il percorso scolastico.
Con la fine del primo quadrimestre, la Stoppani ha scelto di ampliare questa visione, proponendo tre giornate di laboratori interdisciplinari, creatività e confronto. L’obiettivo: scoprire che la bellezza nasce dal rispetto, dall’inclusione, dalla cura degli spazi e dalle relazioni autentiche.
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Laboratori: dove la bellezza prende forma
Le classi hanno partecipato a numerose attività, ciascuna pensata per sviluppare competenze diverse e un nuovo sguardo sul mondo.
•    Olimpiadi invernali: sport come palestra di fair play, amicizia e rispetto delle regole.
•    School Art – Un pilastro di idee: progettazione artistica per trasformare un elemento architettonico in un simbolo di creatività condivisa.
•    Origami: geometria intuitiva, precisione, pensiero spaziale e pazienza.
•    Cubo di Rubik: imparare a portare ordine nella complessità attraverso logica e osservazione.
•    Tableau vivant: ricreare opere d’arte con il corpo, scoprendo la bellezza della collaborazione e dell’espressività.

Cinema: La settima arte come lente sul mondo

Il cinema è stato un altro grande protagonista. Gli studenti hanno visto e analizzato film capaci di stimolare riflessioni profonde:
•    Lunana – Il villaggio alla fine del mondo, dove la bellezza nasce dalla semplicità e dalla sincerità dei rapporti umani.
•    Il diritto alla felicità, che racconta una bellezza quotidiana, fatta di ascolto, fiducia e libri come ponti tra mondi diversi.
•    Liberi di scegliere, storia di coraggio e possibilità, in cui la bellezza si manifesta nella scelta di una vita nuova, nonostante il dolore e le difficoltà.

Arte e territorio: due mostre per educare lo sguardo
Tutte le classi hanno visitato la mostra “Capolavoro per Lecco 2025 – Lessico familiare” al Palazzo delle Paure: un percorso che invita a riscoprire la bellezza generativa delle relazioni familiari e della “bottega”, luogo di scambio di saperi e collaborazione, raccontata attraverso l’esempio della bottega dei Bellini.
Gli studenti hanno poi esplorato “Ironcraft”, esposizione dedicata alla tradizione lecchese della lavorazione del ferro. Le opere in metallo, provenienti da artisti internazionali, mostrano come un materiale industriale possa trasformarsi in racconto poetico, memoria e identità del territorio.
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Incontri speciali: la bellezza delle storie vere
Durante le giornate, i ragazzi hanno dialogato con figure significative:
•    Chiara Zappa, giornalista e scrittrice, che ha raccontato il valore del racconto come strumento di conoscenza.
•    Federico Wilhem, fotografo che usa l’immagine per narrare emozioni e idee oltre l’estetica.
•    Mario Tavola, medico anestesista e rianimatore, che ha mostrato come la cura dell’altro sia una forma altissima di bellezza.

Giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo

In occasione della ricorrenza, tutte le classi hanno visto il film “Il cielo che si spegne nel mare”, occasione per riflettere sulla bellezza nascosta nei gesti gentili, nella solidarietà e nel rispetto reciproco. La scuola ha, inoltre, aderito al progetto #cuoriconnessi, promosso da Unieuro e Polizia di Stato, per sensibilizzare a un uso consapevole della rete e contrastare il cyberbullismo.

Una comunità che cresce insieme

Le tre giornate dei “Cercatori di bellezza” hanno mostrato una scuola viva, capace di educare non solo alla conoscenza, ma anche allo sguardo, alla sensibilità e alla responsabilità. È emersa una comunità scolastica che non si limita a trasmettere contenuti, ma che accompagna i ragazzi a leggere il mondo con occhi nuovi, a riconoscere il valore delle relazioni, a scoprire che la bellezza è un impegno quotidiano fatto di gesti, cura e attenzione.
In ogni laboratorio, in ogni film, in ogni incontro, gli studenti hanno dimostrato entusiasmo, curiosità e spirito di collaborazione. Hanno saputo mettersi in gioco, ascoltare, creare, riflettere. Hanno capito che la bellezza non è un concetto astratto né un privilegio riservato a pochi, ma un’esperienza concreta che si costruisce giorno dopo giorno: nella capacità di lavorare insieme, nel rispetto delle differenze, nella voglia di migliorare gli spazi comuni, nel coraggio di fare scelte giuste anche quando sono difficili.
Queste giornate hanno lasciato un segno profondo perché hanno mostrato ai ragazzi che la bellezza è un modo di stare al mondo: è responsabilità, è relazione, è sguardo attento verso ciò che ci circonda. È la consapevolezza che ognuno può contribuire, con il proprio talento e la propria sensibilità, a rendere più armonioso il luogo in cui vive.
Alla Stoppani, la bellezza non è stata solo cercata: è stata riconosciuta, condivisa e, soprattutto, generata. Una lezione che accompagnerà gli studenti ben oltre i muri della scuola.
Alla Stoppani, la bellezza è diventata un percorso condiviso. Appuntamento al prossimo anno.
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