Dervio: Alessandro presenta la sua super collezione di manga, anime e action figure
Ha studiato aeronautica ma lavora… nel ristorante di famiglia. Eppure la sua più grande passione non è da ricercare né nel volo né nella cucina. Del resto i numeri della sua collezione parlano da soli: possiede più di trecento fumetti tra manga giapponesi e anime Alessandro Manenti, 21enne di Dervio che sta iniziando a farsi strada anche sui social e in particolare su Instagram, grazie a una pagina che ha quasi raggiunto i 3.000 followers dove ogni giorno condivide news, aggiornamenti e contenuti esclusivi su questo mondo.
Un mondo che a volte, da chi osserva da fuori, viene percepito come una nicchia un po' strana, come "roba da nerd", ma che in realtà sa anche trasmettere importanti valori e messaggi di amicizia, pace, fratellanza e lotta contro le ingiustizie. Non è un caso, per esempio, se in Paesi come Nepal, Indonesia, Madagascar e Perù, ma anche in Francia e in Italia, la bandiera di One Piece è stata issata in varie occasioni come simbolo di libertà nel corso di proteste e scioperi.

"La mia collezione comprende diversi titoli come Dragonball, Stranger Things e lo stesso One Piece, oltre a Naruto, Pokemon, Jujutsu kaisen e altri manga giapponesi e anime" ci ha raccontato Alessandro. "Possiedo anche action figure delle principali icone dei giochi PlayStation come Crash Bandicoot, The Last Of Us, Uncharted e Assassin's creed: tra gli oggetti più rari, anche i DVD di One Piece del 2003 della De Agostini, le carte con il raccoglitore di OP 02-03 (le prime "espansioni") e il primo raccoglitore Pokemon con alcune carte
dell'espansione del 1999. Sempre di One Piece, inoltre, posso citare anche tante action figure provenienti dal Giappone, tra cui la più costosa di Luffy Gear 5 pagata 200 euro".

Tutti oggetti che, con buona probabilità, diranno ben poco ai non appassionati del genere, ma che nel caso di Alessandro - e sicuramente di tanti altri giovani anche del nostro territorio - sono davvero in grado di raccontare le tappe di un percorso di vita e, ovviamente, una straordinaria passione.

"Dragonball ha letteralmente scandito la mia infanzia, insegnandomi a non arrendermi mai: lo guardavo ogni volta che tornavo da scuola, alle medie ne parlavo persino con il mio professore di italiano e alle superiori mi ha aiutato a stringere amicizie come non avrei mai immaginato. Lo fa tuttora, anche grazie ai social" ha proseguito il derviese. "Nel 2021, poi, in un periodo per me non semplice, ho iniziato con One Piece. Che non è solo un anime, ma è una storia profonda che parla di libertà, amicizia e lotta contro le ingiustizie, trattando temi anche complessi come la solitudine, l'onore, il sacrificio, le guerre politiche, il razzismo, il genocidio e la schiavitù: oggi è il manga numero uno al mondo per copie vendute, davanti pure a Dragonball e Naruto. In Indonesia la sua bandiera è stata issata davanti alla sede del governo in fiamme, e questo fa capire quanto un semplice anime possa influire sulla vita delle persone. È una storia che ci accompagna da ormai trent'anni con oltre mille episodi: quando arriverà l'ultimo sarà la fine di un'epoca".
E poi Stranger Things, la celeberrima serie Netflix che nel tempo è "fuoriuscita" dal piccolo schermo in tanti modi diversi, i cui doppiatori italiani hanno dedicato ad Alessandro Manenti alcuni audio personali, "coinvolgendolo" direttamente nel loro mondo. "A giugno parteciperò a un evento a Milano, dove incontrerò il cast: per ora so solo che la prima foto che scatterò sarà quella con l'attore Noah Schnapp che interpreta Will, mentre gli altri ospiti non sono ancora stati annunciati. Sarà un momento importante che andrà ad arricchire ulteriormente la mia collezione, ma soprattutto sarà una giornata indimenticabile per me", ci ha svelato in conclusione Alessandro, invitando tutti a seguirlo sulla sua pagina Instagram (aleee_manee) per scoprire e condividere tanti contenuti originali sul mondo dei manga e degli anime.

Alessandro Manenti con la sua super collezione, perfettamente organizzata nella sua camera



"La mia collezione comprende diversi titoli come Dragonball, Stranger Things e lo stesso One Piece, oltre a Naruto, Pokemon, Jujutsu kaisen e altri manga giapponesi e anime" ci ha raccontato Alessandro. "Possiedo anche action figure delle principali icone dei giochi PlayStation come Crash Bandicoot, The Last Of Us, Uncharted e Assassin's creed: tra gli oggetti più rari, anche i DVD di One Piece del 2003 della De Agostini, le carte con il raccoglitore di OP 02-03 (le prime "espansioni") e il primo raccoglitore Pokemon con alcune carte
dell'espansione del 1999. Sempre di One Piece, inoltre, posso citare anche tante action figure provenienti dal Giappone, tra cui la più costosa di Luffy Gear 5 pagata 200 euro".


Tutti oggetti che, con buona probabilità, diranno ben poco ai non appassionati del genere, ma che nel caso di Alessandro - e sicuramente di tanti altri giovani anche del nostro territorio - sono davvero in grado di raccontare le tappe di un percorso di vita e, ovviamente, una straordinaria passione.

"Dragonball ha letteralmente scandito la mia infanzia, insegnandomi a non arrendermi mai: lo guardavo ogni volta che tornavo da scuola, alle medie ne parlavo persino con il mio professore di italiano e alle superiori mi ha aiutato a stringere amicizie come non avrei mai immaginato. Lo fa tuttora, anche grazie ai social" ha proseguito il derviese. "Nel 2021, poi, in un periodo per me non semplice, ho iniziato con One Piece. Che non è solo un anime, ma è una storia profonda che parla di libertà, amicizia e lotta contro le ingiustizie, trattando temi anche complessi come la solitudine, l'onore, il sacrificio, le guerre politiche, il razzismo, il genocidio e la schiavitù: oggi è il manga numero uno al mondo per copie vendute, davanti pure a Dragonball e Naruto. In Indonesia la sua bandiera è stata issata davanti alla sede del governo in fiamme, e questo fa capire quanto un semplice anime possa influire sulla vita delle persone. È una storia che ci accompagna da ormai trent'anni con oltre mille episodi: quando arriverà l'ultimo sarà la fine di un'epoca".





















