Casargo: I Fò de Crapa strappano applausi e sorrisi
Nel pomeriggio di sabato, la sala civica di Casargo si è riempita di sorrisi, applausi ed emozione grazie alla compagnia teatrale I Fò de Crapa della cooperativa Le Betulle di Cremeno.


Quella di Casargo è stata la quinta rappresentazione de "Il dottor Albertazzi va in vacanza ", ma anche una delle più significative: per la prima volta il pubblico era composto non solo da realtà legate al mondo della disabilità, ma anche da persone esterne, creando un incontro autentico e inclusivo, capace di andare oltre ogni etichetta.

La commedia rappresentata è il traguardo di un intenso percorso teatrale durato sei mesi, svolto a Garlate, durante il quale gli ospiti hanno potuto esprimere creatività, emozioni e talento. Lo spettacolo è stato interamente ideato dagli utenti della cooperativa, con il supporto discreto ma fondamentale degli operatori. In particolare Myriam, presenza costante e attenta, ha accompagnato i ragazzi passo dopo passo, suggerendo con delicatezza le battute nei momenti più complessi, senza mai togliere loro la scena.

Il pomeriggio è stato reso ancora più speciale dalla presenza del sindaco Antonio Pasquini, che ha voluto ringraziare personalmente i ragazzi e gli operatori per aver scelto la sala civica di Casargo come luogo di questa rappresentazione carica di significato. Non è mancato nemmeno il parroco Don Bruno Maggoni che, con semplicità e affetto, ha dialogato con i giovani attori, chiedendo loro se si riconoscessero nei personaggi interpretati e se si sentissero soddisfatti del lavoro svolto.

A chiudere il pomeriggio, prima dei saluti finali, una gustosa merenda condivisa ha trasformato il teatro in uno spazio di incontro e convivialità, dove attori, pubblico e operatori hanno continuato a sorridere insieme. Un finale semplice, ma perfetto, per un evento che ha dimostrato come il teatro possa essere voce, inclusione e bellezza.

La commedia rappresentata è il traguardo di un intenso percorso teatrale durato sei mesi, svolto a Garlate, durante il quale gli ospiti hanno potuto esprimere creatività, emozioni e talento. Lo spettacolo è stato interamente ideato dagli utenti della cooperativa, con il supporto discreto ma fondamentale degli operatori. In particolare Myriam, presenza costante e attenta, ha accompagnato i ragazzi passo dopo passo, suggerendo con delicatezza le battute nei momenti più complessi, senza mai togliere loro la scena.

Il pomeriggio è stato reso ancora più speciale dalla presenza del sindaco Antonio Pasquini, che ha voluto ringraziare personalmente i ragazzi e gli operatori per aver scelto la sala civica di Casargo come luogo di questa rappresentazione carica di significato. Non è mancato nemmeno il parroco Don Bruno Maggoni che, con semplicità e affetto, ha dialogato con i giovani attori, chiedendo loro se si riconoscessero nei personaggi interpretati e se si sentissero soddisfatti del lavoro svolto.

A chiudere il pomeriggio, prima dei saluti finali, una gustosa merenda condivisa ha trasformato il teatro in uno spazio di incontro e convivialità, dove attori, pubblico e operatori hanno continuato a sorridere insieme. Un finale semplice, ma perfetto, per un evento che ha dimostrato come il teatro possa essere voce, inclusione e bellezza.
M.A.




















