Scomparsa di Perossi: dalla fede alla politica, in cerca sempre del bene comune

Partecipo al dolore della moglie Giovanna, dei figli e di tutti i familiari per la scomparsa di Gabriele Perossi, con cui ho trascorso una parte significativa della mia esperienza politica, anzitutto da segretario provinciale della DC di Lecco, quando lui aveva la responsabilità di segretario cittadino.
In seguito le strade politiche talora si sono divise, anche se poi su singoli progetti, come la candidatura di Virginio Brivio sindaco, ci eravamo di nuovo trovati d’accordo. 
Come tante persone di quel periodo storico, Gabriele è arrivato all’esperienza politica dall’esperienza di fede condivisa con altri amici e associazioni e sempre la ricerca del bene comune della propria città e del proprio territorio è stata ispirata dalla dottrina sociale della chiesa.
Come assessore al Comune di Lecco, in particolare sul bilancio,  aveva anzitutto ben chiaro da una parte l’orgoglio di rappresentare la città di Lecco ma dall’altra la serietà e la competenza del suo ruolo, perché la politica era la miglior risposta possibile tra una domanda infinita di progetti e risorse ben definite.
Per questo non è fuori luogo parlare per lui di politica come servizio alla propria comunità, vissuta con la passione che gli era caratteristica, con coerenza di idee, ma sempre con rispetto con chi la pensava diversamente.
Antonio Rusconi 
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