Scomparsa di Perossi: se ne va un pezzo di storia della città
Un grandissimo amante della politica e di Lecco, oltre che un pezzo fondamentale del mio percorso umano e amministrativo.
Gabriele Perossi ha raggiunto i suoi grandi amici Giulio Boscagli, Plinio Agostoni, Gianni Micheli e Giuliano Amigoni, insieme ai quali è stato tra i primi con cui ho avuto la fortuna di lavorare in città.
Era noto per la sua capacità di essere burbero – leggendarie le sue litigate con Bruno Colombo o Antonella Faggi, a cui assistevo da giovane universitario – ma allo stesso tempo stimato da alleati e avversari politici. Estremamente competente, lascerà un segno duraturo al Bilancio, dove tuttora è ricordato negli uffici di Palazzo Bovara, che ha frequentato per oltre trent’anni.
Con Gabriele se ne va un pezzo di storia della città: una presenza cattolica e popolare che negli anni ha plasmato Lecco investendo sull’educazione e sulle sue tante opere. È da quel gruppo di amici che negli anni ’80 nasce la convenzione con le scuole materne, che permetterà ai lecchesi una qualità altrimenti inarrivabile per i decenni successivi. Lo stesso gruppo che ha accompagnato la trasformazione industriale sostenendo il “Sistema Lecco”, di cui oggi godiamo i frutti.
Gabriele Perossi ha raggiunto i suoi grandi amici Giulio Boscagli, Plinio Agostoni, Gianni Micheli e Giuliano Amigoni, insieme ai quali è stato tra i primi con cui ho avuto la fortuna di lavorare in città.
Era noto per la sua capacità di essere burbero – leggendarie le sue litigate con Bruno Colombo o Antonella Faggi, a cui assistevo da giovane universitario – ma allo stesso tempo stimato da alleati e avversari politici. Estremamente competente, lascerà un segno duraturo al Bilancio, dove tuttora è ricordato negli uffici di Palazzo Bovara, che ha frequentato per oltre trent’anni.
Con Gabriele se ne va un pezzo di storia della città: una presenza cattolica e popolare che negli anni ha plasmato Lecco investendo sull’educazione e sulle sue tante opere. È da quel gruppo di amici che negli anni ’80 nasce la convenzione con le scuole materne, che permetterà ai lecchesi una qualità altrimenti inarrivabile per i decenni successivi. Lo stesso gruppo che ha accompagnato la trasformazione industriale sostenendo il “Sistema Lecco”, di cui oggi godiamo i frutti.
Filippo Boscagli




















