Sabotaggio sulla Lecco-Tirano: atto non rivendicato, aperto un fascicolo a carico di ignoti
Non è ancora stato rivendicato l'atto di (presunto) sabotaggio risalente alla notte tra martedì e mercoledì, quando ignoti hanno dato fuoco ad alcuni cavi di una centralina di scambio lungo la linea ferroviaria tra Abbadia Lariana e Mandello del Lario, su quei binari che conducono in Valtellina e dunque verso gli scenari olimpici di Bormio e Livigno.
L'episodio, che non ha causato problemi alla circolazione, è stato immediatamente segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco, che ha avviato dirette interlocuzioni con la D.D.A. di Milano per individuare gli autori del gesto e che oggi ha provveduto a iscrivere un fascicolo processuale a carico di ignoti per il reato di cui all’art. 431 c.p. (pericolo di disastro ferroviario causato da danneggiamento).
Sul posto si era subito portato il personale della Sottosezione Polizia Ferroviaria di Lecco, che ha riscontrato, come detto, cavi bruciati per un tratto di circa 80 centimetri, oltre che uno di acciaio sezionato in più parti. I sopralluoghi sono poi proseguiti nelle ore successive con la DIGOS e la Polizia Scientifica, che hanno rinvenuto anche una bottiglia di plastica vuota con residui di liquido infiammabile.
L'episodio, che non ha causato problemi alla circolazione, è stato immediatamente segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco, che ha avviato dirette interlocuzioni con la D.D.A. di Milano per individuare gli autori del gesto e che oggi ha provveduto a iscrivere un fascicolo processuale a carico di ignoti per il reato di cui all’art. 431 c.p. (pericolo di disastro ferroviario causato da danneggiamento).
Sul posto si era subito portato il personale della Sottosezione Polizia Ferroviaria di Lecco, che ha riscontrato, come detto, cavi bruciati per un tratto di circa 80 centimetri, oltre che uno di acciaio sezionato in più parti. I sopralluoghi sono poi proseguiti nelle ore successive con la DIGOS e la Polizia Scientifica, che hanno rinvenuto anche una bottiglia di plastica vuota con residui di liquido infiammabile.




















