Pian delle Betulle: il 15 una speciale giornata sulla neve in ricordo di Giampy
Geometra, maestro di sci, consigliere del Comune di Margno, volontario della Croce Rossa di Premana e di numerose altre associazioni. Una persona impegnata su tanti fronti, sempre pronta a dare una mano, piena di energia e di idee, e con un cuore grande. Era tutto questo Giampiero Manzoni, margnese scomparso lo scorso luglio a soli 54 anni a causa di una malattia che lo ha portato via in pochi mesi, strappandolo all’affetto dei suoi cari e dei tanti che, in un modo o nell’altro, lo conoscevano e gli volevano bene.
Non sarà, quindi, una semplice commemorazione quella organizzata dai suoi famigliari – dalla compagna Michela alla sorella Monica e al papà Pietro - per la prossima domenica, 15 febbraio, quando con “Una giornata sulla neve per Giampy” in tanti rivolgeranno il proprio pensiero a Manzoni, ringraziandolo per quanto fatto e rinnovando il proprio impegno nel dare continuità ai tanti progetti da lui intrapresi e in generale al suo straordinario attivismo nel sociale.

Alle 10.00 è fissato il ritrovo presso il piazzale dell’Alpe di Paglio, dove la cugina Barbara attenderà i partecipanti per salire a piedi verso il Pian delle Betulle: una passeggiata immersa nel silenzio della neve e della montagna che Giampiero tanto amava. In alternativa, sarà possibile partire in funivia da Margno. Alle 11.30 il Pian delle Betulle si animerà con attività dedicate ai più piccoli, tra animazione e truccabimbi e la musica di D9. Mezz’ora più tardi si terrà uno dei momenti più significativi ed emozionanti della giornata, con la Messa presso la Chiesetta della Madonna degli Alpini, che verrà officiata da don Bruno Maggioni. A seguire, intorno alle 13.30, il pranzo presso “La Libellula”, il ristorante gestito dalla famiglia di Giampiero. Sarà inoltre possibile sciare (aperto il tappetino del Pian delle Betulle) e pattinare sul ghiaccio della splendida pista di cui il margnese si occupava personalmente e alla quale teneva moltissimo.
Il ricavato della giornata sarà devoluto in beneficenza all’associazione Illumina di Blu – Valsassina, che si prende cura dei ragazzi con autismo e alla quale Giampiero ha donato parte del suo immenso cuore. “Abbiamo accolto da subito con grandissimo piacere l’invito dei suoi famigliari a questa giornata organizzata in suo ricordo, che è anche l’occasione per dare seguito al suo impegno tra le fila della nostra associazione” ha dichiarato Morena Fazzini, presidente di Illumina di Blu, descrivendo Giampiero come “una persona che si è sempre spesa per tutti e che si impegnava in toto in ogni cosa che faceva”. Con particolare riferimento all’attività del margnese tra le fila del sodalizio, Fazzini ha voluto ricordare soprattutto “la delicatezza che Giampiero sapeva mettere in campo con bambini e ragazzi. Aveva una marcia in più, una vera e propria dote naturale per stare con i più piccoli in generale e con i più fragili in particolare, dimostrandosi sempre gentile e pronto ad accogliere chiunque”. 
Un impegno profondo e di cuore, che recentemente aveva portato Giampiero a proporsi come pioniere del corso “ABA”, volto a formare insegnanti più pronti ad interagire con ragazzi con difficoltà. “Nonostante fosse già bravissimo, aveva partecipato alle lezioni perché voleva fare ancora di più e lavorare per estendere questa sensibilità a tutti i maestri di sci del territorio, per far passare il messaggio che essere tutti più preparati come insegnanti può dare grandi benefici ai giovani e alle loro famiglie” ha spiegato ancora Fazzini. “Con Giampiero erano molti i progetti in cantiere, ai quali purtroppo non potrà dar seguito. Anche per lui, però, ci impegneremo ancora di più in quello che facciamo” ha aggiunto, sottolineando che domenica al Pian delle Betulle “saremo presenti come Illumina di Blu per accogliere tutti, e le mie bravissime ragazze daranno una mano alle famiglie che verranno a trovarci”.


“Io mi ritengo uno di quei genitori felici di aver avuto un ragazzo di questo spessore umano e auguro a tutti di avere dei figli a cui voler bene. Perché ci rendiamo conto di quanto è importante quella parte di noi stessi quando ci viene a mancare. Tutto quello che c’era di bello nella vita lui lo racchiudeva nelle sue idee, nel suo cuore, nel suo modo di esprimersi e soprattutto nel suo modo di vivere. Un vivere che era per gli altri, un mettersi a disposizione di chiunque. È stato molto bello averlo con noi” ha aggiunto il papà.

“Nonostante la sua scomparsa e pur con l’immenso dolore che proviamo ogni giorno, noi vogliamo dare seguito ai progetti e all’impegno di Giampiero nel sociale, e ce la metteremo tutta affinché possa continuare tutto quello che mio fratello aveva iniziato” ha sottolineato invece Monica. “L’iniziativa di domenica va proprio in questa direzione - ha spiegato - e saremo felici di avere tanti ospiti al Pian delle Betulle, che era la vera casa di Giampiero, il luogo dove lui è nato e cresciuto, dove ha messo tutto il suo impegno e la sua passione, e dove ha realmente lasciato il suo cuore”. Il Ristorante La Libellula era infatti la vera e propria “creatura” di Giampiero, che l'ha progettata in prima persona nei minimi particolari e ultimata nel 2011. “Questo luogo è un vero e proprio capolavoro di Giampiero, è il cuore del Pian delle Betulle e il posto dove lui ancora è presente. Noi ci impegneremo per portarlo avanti” ha dichiarato ancora la sorella, rinnovando l’invito all’appuntamento domenica, un momento per stare insieme… nel ricordo di Giampy.

Giampiero Manzoni
Non sarà, quindi, una semplice commemorazione quella organizzata dai suoi famigliari – dalla compagna Michela alla sorella Monica e al papà Pietro - per la prossima domenica, 15 febbraio, quando con “Una giornata sulla neve per Giampy” in tanti rivolgeranno il proprio pensiero a Manzoni, ringraziandolo per quanto fatto e rinnovando il proprio impegno nel dare continuità ai tanti progetti da lui intrapresi e in generale al suo straordinario attivismo nel sociale.

Alle 10.00 è fissato il ritrovo presso il piazzale dell’Alpe di Paglio, dove la cugina Barbara attenderà i partecipanti per salire a piedi verso il Pian delle Betulle: una passeggiata immersa nel silenzio della neve e della montagna che Giampiero tanto amava. In alternativa, sarà possibile partire in funivia da Margno. Alle 11.30 il Pian delle Betulle si animerà con attività dedicate ai più piccoli, tra animazione e truccabimbi e la musica di D9. Mezz’ora più tardi si terrà uno dei momenti più significativi ed emozionanti della giornata, con la Messa presso la Chiesetta della Madonna degli Alpini, che verrà officiata da don Bruno Maggioni. A seguire, intorno alle 13.30, il pranzo presso “La Libellula”, il ristorante gestito dalla famiglia di Giampiero. Sarà inoltre possibile sciare (aperto il tappetino del Pian delle Betulle) e pattinare sul ghiaccio della splendida pista di cui il margnese si occupava personalmente e alla quale teneva moltissimo.


Un'altra bella immagine del margnese
Un impegno profondo e di cuore, che recentemente aveva portato Giampiero a proporsi come pioniere del corso “ABA”, volto a formare insegnanti più pronti ad interagire con ragazzi con difficoltà. “Nonostante fosse già bravissimo, aveva partecipato alle lezioni perché voleva fare ancora di più e lavorare per estendere questa sensibilità a tutti i maestri di sci del territorio, per far passare il messaggio che essere tutti più preparati come insegnanti può dare grandi benefici ai giovani e alle loro famiglie” ha spiegato ancora Fazzini. “Con Giampiero erano molti i progetti in cantiere, ai quali purtroppo non potrà dar seguito. Anche per lui, però, ci impegneremo ancora di più in quello che facciamo” ha aggiunto, sottolineando che domenica al Pian delle Betulle “saremo presenti come Illumina di Blu per accogliere tutti, e le mie bravissime ragazze daranno una mano alle famiglie che verranno a trovarci”.

Il Ristorante "La Libellula"
Anche il papà di Giampiero, Pietro, e sua sorella Monica hanno voluto spendere qualche parola sull’iniziativa di domenica e sul ricordo del proprio caro: “Il dolore per la sua scomparsa chiaramente è ancora fortissimo e anche difficile da esprimere a parole” ci hanno confidato entrambi. “Lui ci manca tanto - ha aggiunto, commosso, Pietro - ma abbiamo avuto la fortuna di averlo per 54 anni: anche se non sono stati abbastanza, sono stati tutti all’insegna del bello, della serenità, della conquista, di costruire, di portare delle idee e di vivere con e per gli altri. Giampiero era un altruista di natura, uno che badava più agli altri che a sé stesso, che si spendeva fino in fondo per tutti, che alzava lo sguardo per rendersi conto della gente che soffriva e che aveva bisogno di aiuto. Ricordo di quando insegnava a sciare ai ragazzi non vedenti. Aiutare gli altri per Giampiero era sempre una gioia, mai una perdita di tempo. L’ultima cosa che guardava era l’aspetto economico, perché l’importante era riuscire a rendere felici i bambini”.
“Io mi ritengo uno di quei genitori felici di aver avuto un ragazzo di questo spessore umano e auguro a tutti di avere dei figli a cui voler bene. Perché ci rendiamo conto di quanto è importante quella parte di noi stessi quando ci viene a mancare. Tutto quello che c’era di bello nella vita lui lo racchiudeva nelle sue idee, nel suo cuore, nel suo modo di esprimersi e soprattutto nel suo modo di vivere. Un vivere che era per gli altri, un mettersi a disposizione di chiunque. È stato molto bello averlo con noi” ha aggiunto il papà.

La pista di pattinaggio, altro luogo tanto caro a Giampy
“Nonostante la sua scomparsa e pur con l’immenso dolore che proviamo ogni giorno, noi vogliamo dare seguito ai progetti e all’impegno di Giampiero nel sociale, e ce la metteremo tutta affinché possa continuare tutto quello che mio fratello aveva iniziato” ha sottolineato invece Monica. “L’iniziativa di domenica va proprio in questa direzione - ha spiegato - e saremo felici di avere tanti ospiti al Pian delle Betulle, che era la vera casa di Giampiero, il luogo dove lui è nato e cresciuto, dove ha messo tutto il suo impegno e la sua passione, e dove ha realmente lasciato il suo cuore”. Il Ristorante La Libellula era infatti la vera e propria “creatura” di Giampiero, che l'ha progettata in prima persona nei minimi particolari e ultimata nel 2011. “Questo luogo è un vero e proprio capolavoro di Giampiero, è il cuore del Pian delle Betulle e il posto dove lui ancora è presente. Noi ci impegneremo per portarlo avanti” ha dichiarato ancora la sorella, rinnovando l’invito all’appuntamento domenica, un momento per stare insieme… nel ricordo di Giampy.
A.Te.
Date evento
domenica, 15 febbraio 2026




















