Maggianico: la scuola si apre alla comunità. Una settimana indimenticabile alla Toti
Alla Scuola primaria Enrico Toti di Maggianico è andata in scena una settimana che difficilmente si dimenticherà. Un’esplosione di colori, fili intrecciati, parole nuove e profumo di dolci che ha trasformato aule e corridoi in un grande laboratorio creativo, aperto e condiviso.

Per cinque giorni la scuola si è fatta ancora più “casa”, spalancando le porte a mamme, nonne, amiche e volontarie instancabili che hanno portato tempo, competenze e soprattutto entusiasmo. I bambini, suddivisi in gruppi misti formati da classi diverse, hanno lavorato fianco a fianco: grandi e piccoli insieme, in un intreccio di mani e sorrisi che è già di per sé una lezione di comunità.
I laboratori? Un viaggio sorprendente!
C’era il sale colorato, con barattoli di vetro, gessetti sbriciolati a creare arcobaleni stratificati; quello delle maschere veneziane, tra cartapesta, tempere, glitter e nastri dorati, per sentirsi un po’ artisti della laguna. E ancora uncinetto, cucito, filato, punto croce, rilegatoria dove ago, filo, lana morbida, telaietti, bottoni e stoffe recuperate hanno dato vita a piccoli capolavori: braccialetti, segnalibri e nuove agende rilegate a mano.
Non sono mancati i laboratori più dinamici, come Basket, tra coni colorati, palloni a spicchi e tanto gioco di squadra in palestra. E poi le lingue: tedesco e spagnolo, tra cartelloni illustrati, memory, canzoncine e dialoghi buffi che hanno fatto scoprire ai bambini quanto sia bello dire “ciao” in modi diversi.
Il laboratorio di cucina ha profumato l’aria di cioccolato, zucchero, cocco: grembiuli allacciati, ciotole, fruste e matterelli per impastare biscotti e semplici ricette della tradizione.
Spazio anche alla fantasia con la carta velina e il decoupage, tra forbici, colla, tovaglioli decorati e oggetti da reinventare. Con il midollino si sono intrecciate, piccole decorazioni, imparando pazienza e precisione. E nella musica, tra strumenti ritmici, chitarra e percussioni, le voci si sono unite in un coro allegro e trascinante.
Perfino la filosofia ha trovato il suo spazio: i bambini hanno imparato ad ascoltarsi, a farsi domande grandi — sull’amicizia, sulla felicità, sulla giustizia — scoprendo che pensare insieme è un’avventura affascinante.
È stata una settimana intensa, viva, rumorosa al punto giusto. Una scuola aperta davvero, dove le competenze si sono mescolate come i colori nel sale e le generazioni si sono intrecciate come fili di lana.
Alla fine, oltre ai manufatti, ai cartelloni e ai dolcetti che verranno esibiti in un’esposizione, è rimasto qualcosa di ancora più prezioso: la certezza che quando una comunità educante si unisce, la scuola diventa un laboratorio di futuro. E alla primaria Enrico Toti di Maggianico, quel futuro ha il volto sorridente dei suoi bambini.

E mentre si chiudevano i barattoli di sale colorato e si riponevano aghi e palloni, restava nell’aria una certezza semplice e luminosa: quando una scuola si apre al cuore della sua comunità, non realizza solo laboratori, ma edifica entusiasmo competente che indicherà una strada per tutta la vita.
Perché insegnare è la più bella estensione dell’anima.

Per cinque giorni la scuola si è fatta ancora più “casa”, spalancando le porte a mamme, nonne, amiche e volontarie instancabili che hanno portato tempo, competenze e soprattutto entusiasmo. I bambini, suddivisi in gruppi misti formati da classi diverse, hanno lavorato fianco a fianco: grandi e piccoli insieme, in un intreccio di mani e sorrisi che è già di per sé una lezione di comunità.
I laboratori? Un viaggio sorprendente!

Il laboratorio di cucina ha profumato l’aria di cioccolato, zucchero, cocco: grembiuli allacciati, ciotole, fruste e matterelli per impastare biscotti e semplici ricette della tradizione.Spazio anche alla fantasia con la carta velina e il decoupage, tra forbici, colla, tovaglioli decorati e oggetti da reinventare. Con il midollino si sono intrecciate, piccole decorazioni, imparando pazienza e precisione. E nella musica, tra strumenti ritmici, chitarra e percussioni, le voci si sono unite in un coro allegro e trascinante.

È stata una settimana intensa, viva, rumorosa al punto giusto. Una scuola aperta davvero, dove le competenze si sono mescolate come i colori nel sale e le generazioni si sono intrecciate come fili di lana.
Alla fine, oltre ai manufatti, ai cartelloni e ai dolcetti che verranno esibiti in un’esposizione, è rimasto qualcosa di ancora più prezioso: la certezza che quando una comunità educante si unisce, la scuola diventa un laboratorio di futuro. E alla primaria Enrico Toti di Maggianico, quel futuro ha il volto sorridente dei suoi bambini.

E mentre si chiudevano i barattoli di sale colorato e si riponevano aghi e palloni, restava nell’aria una certezza semplice e luminosa: quando una scuola si apre al cuore della sua comunità, non realizza solo laboratori, ma edifica entusiasmo competente che indicherà una strada per tutta la vita.
Perché insegnare è la più bella estensione dell’anima.




















