Lecco: consegnate le chiavi ai regnanti. Al via la settimana più matta dell’anno tra vento, ironia e coriandoli
Lecco si è ufficialmente consegnata al Carnevale. Nel pomeriggio di oggi il sindaco Mauro Gattinoni ha affidato simbolicamente le chiavi della città a Re Resegone e Regina Grigna, impersonati da Andrea Vigevano e Giovanna Faccilongo con Rudi Engli quale Gran Ciambellano, dando così il via alla settimana più colorata e “matta” dell’anno.

La giornata dei regnanti è iniziata sul lago, con una visita ai cantieri aperti a bordo di una Lucia. Il forte vento "quella Breva che insieme al Tivano segna il respiro quotidiano della città" ha però costretto la piccola imbarcazione a rientrare anticipatamente a terra. Un imprevisto che non ha scalfito lo spirito della festa, anzi: come ha ricordato lo stesso Re Resegone, «abbiamo la fortuna di vivere in una località meravigliosa dove il connubio tra lago e montagna crea un vero respiro naturale quotidiano»

Il corteo è quindi partito da piazza XX Settembre, dove i regnanti e il Gran Ciambellano, accompagnati dalle note della Filarmonica San Giovanni, hanno atteso la carrozza trainata dai cavalli. Da lì la sfilata ha attraversato via Roma, svoltato in via Carlo Cattaneo, percorso via Fratelli Cairoli per poi dirigersi verso il Municipio, tra applausi, musica e curiosi affacciati lungo le vie del centro.
Ad attendere la corte a Palazzo Bovara c’era il primo cittadino. Nel suo intervento, Gattinoni ha ringraziato gli sponsor, LTM, le forze di polizia e i City Angels, i volontari e salutato le “Maestà Illustrissime”, preannunciando loro una settimana intensa e ricordando con ironia che «i sudditi vi imploreranno la grazia dei parcheggi e delle strade, so che saprete fare del vostro meglio per esaudire i desideri del popolo che vi viene affidato con maestria, con grazia e dedizione»

Un passaggio accolto con sorrisi e risate, perfettamente in linea con lo spirito della cerimonia.
Il sindaco ha poi invitato i regnanti ad avere «cura soprattutto dei bimbi e degli anziani che andrete a trovare in questa settimana» , portando «un saluto a tutti, un abbraccio e un sorriso» .
E con un pizzico di autoironia ha aggiunto: «tanto poi quando torna il sindaco torna anche la quaresima» , strappando un’ulteriore risata alla platea. «Mettendo insieme la città con tanta musica, tanti colori, dai bambini agli anziani» , ha proseguito, il Carnevalone diventa un’occasione per ritrovarsi come comunità, in quella che ha definito «la settimana più matta dell’anno ma anche la più bella per divertirsi» .

Ricevute le chiavi – «simbolo di custodia della ricchezza e delle bellezze della città» – Re Resegone ha risposto con un discorso altrettanto ironico, iniziato mostrando un lunghissimo foglio di carta come promessa di brevità. Dopo aver ricordato il vento che ha accompagnato l’arrivo in città, ha annunciato un primo “editto”: affiancare al respiro naturale di Lecco «lo spirito di gioia e felicità che dovrà pervadere tutte le strade del Regno per l’intera settimana»
Non è mancato un aneddoto tenero e quotidiano: il racconto di un bambino davanti a una vetrina colma di coriandoli, desideroso di riempire la città di colori. Da qui il secondo editto: «Vi ordiniamo di indossare le vostre bellissime maschere e di riempire di coriandoli colorati Lecco e le sue strade trasformandoli in una magnifica tavolozza dai mille colori» , con la postilla scherzosa che il Gran Ciambellano dovrà poi raccoglierli «a uno a uno». «Rullino le trombe, squillino i tamburi», ha concluso il sovrano, dichiarando ufficialmente aperta la settimana del Carnevalone.
A chiudere la cerimonia, in un clima di autentico spirito carnevalesco, una merenda offerta a tutti i presenti grazie alla collaborazione di LTM (Lecchese Turismo Manifestazioni) e del gruppo Alpini Pizzo d’Erna.

La giornata dei regnanti è iniziata sul lago, con una visita ai cantieri aperti a bordo di una Lucia. Il forte vento "quella Breva che insieme al Tivano segna il respiro quotidiano della città" ha però costretto la piccola imbarcazione a rientrare anticipatamente a terra. Un imprevisto che non ha scalfito lo spirito della festa, anzi: come ha ricordato lo stesso Re Resegone, «abbiamo la fortuna di vivere in una località meravigliosa dove il connubio tra lago e montagna crea un vero respiro naturale quotidiano»

Il corteo è quindi partito da piazza XX Settembre, dove i regnanti e il Gran Ciambellano, accompagnati dalle note della Filarmonica San Giovanni, hanno atteso la carrozza trainata dai cavalli. Da lì la sfilata ha attraversato via Roma, svoltato in via Carlo Cattaneo, percorso via Fratelli Cairoli per poi dirigersi verso il Municipio, tra applausi, musica e curiosi affacciati lungo le vie del centro.
Ad attendere la corte a Palazzo Bovara c’era il primo cittadino. Nel suo intervento, Gattinoni ha ringraziato gli sponsor, LTM, le forze di polizia e i City Angels, i volontari e salutato le “Maestà Illustrissime”, preannunciando loro una settimana intensa e ricordando con ironia che «i sudditi vi imploreranno la grazia dei parcheggi e delle strade, so che saprete fare del vostro meglio per esaudire i desideri del popolo che vi viene affidato con maestria, con grazia e dedizione» 
Un passaggio accolto con sorrisi e risate, perfettamente in linea con lo spirito della cerimonia.
Il sindaco ha poi invitato i regnanti ad avere «cura soprattutto dei bimbi e degli anziani che andrete a trovare in questa settimana» , portando «un saluto a tutti, un abbraccio e un sorriso» .
E con un pizzico di autoironia ha aggiunto: «tanto poi quando torna il sindaco torna anche la quaresima» , strappando un’ulteriore risata alla platea. «Mettendo insieme la città con tanta musica, tanti colori, dai bambini agli anziani» , ha proseguito, il Carnevalone diventa un’occasione per ritrovarsi come comunità, in quella che ha definito «la settimana più matta dell’anno ma anche la più bella per divertirsi» .

Ricevute le chiavi – «simbolo di custodia della ricchezza e delle bellezze della città» – Re Resegone ha risposto con un discorso altrettanto ironico, iniziato mostrando un lunghissimo foglio di carta come promessa di brevità. Dopo aver ricordato il vento che ha accompagnato l’arrivo in città, ha annunciato un primo “editto”: affiancare al respiro naturale di Lecco «lo spirito di gioia e felicità che dovrà pervadere tutte le strade del Regno per l’intera settimana»

C.C.




















