Libero di sbagliare: anziani e studenti insieme contro la paura del fallimento
Nasce nel territorio della Provincia di Lecco “Libero di sbagliare”, un progetto ideato dagli studenti della classe 4 AFM dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco, in collaborazione con Auser Lecco, con l’obiettivo di creare un ponte tra generazioni e offrire ai giovani nuovi strumenti per affrontare le difficoltà della vita.
Il progetto mette al centro le storie degli anziani, raccolte attraverso interviste video che raccontano esperienze personali, momenti di fallimento, scelte difficili e rinascite. Le testimonianze saranno rese accessibili tramite QR code e diffuse soprattutto a giovani e ragazzi, per trasmettere un messaggio semplice ma potente: sbagliare è parte della vita e non definisce il valore di una persona.
Oggi molti giovani vivono momenti di fragilità personale, emotiva e sociale senza punti di riferimento solidi. Il fallimento viene spesso percepito come qualcosa da nascondere, fonte di paura, ansia e senso di inadeguatezza. “Libero di sbagliare” vuole contribuire a cambiare questo sguardo, aiutando i ragazzi a comprendere che l’errore non è un limite, ma può diventare una tappa fondamentale del percorso di crescita e di conoscenza di sé.
Allo stesso tempo, il progetto valorizza il grande patrimonio di esperienze degli anziani, troppo spesso poco riconosciuto. Raccontarsi, sentirsi ascoltati e sapere di poter essere utili alle nuove generazioni rafforza il senso di appartenenza e promuove una longevità attiva, intesa come partecipazione, condivisione e crescita continua. La vecchiaia non è una fase di attesa, ma un tempo da vivere pienamente.
In un contesto sociale sempre più frammentato, “Libero di sbagliare” si propone come un’occasione concreta di incontro e ascolto reciproco, capace di rafforzare il senso di comunità nel territorio lecchese.
Il progetto è alla ricerca di anziani disponibili a raccontare la propria storia: esperienze di vita, errori, difficoltà superate e nuovi inizi. Non servono storie “straordinarie”, ma racconti autentici, capaci di parlare ai giovani e farli sentire meno soli.
Entro il 28 febbraio, chi ha una storia da condividere e che possa aiutare i giovani può candidarsi inviando una mail con una breve sintesi della propria esperienza all’indirizzo liberidisbagliare.imalecco@gmail.com
Oppure può recarsi alla sede dell’Istituto Maria Ausiliatrice in Via Caldone n.18 o Auser Leucum ODV-ETS in Corso Monte Santo n.12 , entrambi a Lecco, all’ingresso ci sarà una scatola dove inserire la storia, insieme a un recapito telefonico.
Il progetto mette al centro le storie degli anziani, raccolte attraverso interviste video che raccontano esperienze personali, momenti di fallimento, scelte difficili e rinascite. Le testimonianze saranno rese accessibili tramite QR code e diffuse soprattutto a giovani e ragazzi, per trasmettere un messaggio semplice ma potente: sbagliare è parte della vita e non definisce il valore di una persona.
Oggi molti giovani vivono momenti di fragilità personale, emotiva e sociale senza punti di riferimento solidi. Il fallimento viene spesso percepito come qualcosa da nascondere, fonte di paura, ansia e senso di inadeguatezza. “Libero di sbagliare” vuole contribuire a cambiare questo sguardo, aiutando i ragazzi a comprendere che l’errore non è un limite, ma può diventare una tappa fondamentale del percorso di crescita e di conoscenza di sé.
Allo stesso tempo, il progetto valorizza il grande patrimonio di esperienze degli anziani, troppo spesso poco riconosciuto. Raccontarsi, sentirsi ascoltati e sapere di poter essere utili alle nuove generazioni rafforza il senso di appartenenza e promuove una longevità attiva, intesa come partecipazione, condivisione e crescita continua. La vecchiaia non è una fase di attesa, ma un tempo da vivere pienamente.
In un contesto sociale sempre più frammentato, “Libero di sbagliare” si propone come un’occasione concreta di incontro e ascolto reciproco, capace di rafforzare il senso di comunità nel territorio lecchese.
Il progetto è alla ricerca di anziani disponibili a raccontare la propria storia: esperienze di vita, errori, difficoltà superate e nuovi inizi. Non servono storie “straordinarie”, ma racconti autentici, capaci di parlare ai giovani e farli sentire meno soli.
Entro il 28 febbraio, chi ha una storia da condividere e che possa aiutare i giovani può candidarsi inviando una mail con una breve sintesi della propria esperienza all’indirizzo liberidisbagliare.imalecco@gmail.com
Oppure può recarsi alla sede dell’Istituto Maria Ausiliatrice in Via Caldone n.18 o Auser Leucum ODV-ETS in Corso Monte Santo n.12 , entrambi a Lecco, all’ingresso ci sarà una scatola dove inserire la storia, insieme a un recapito telefonico.




















