Mistero sulla morte dell'ingegner Glauco Donadoni, originario di Olginate, trovato con ferite da taglio in Toscana
Era originario di Olginate Glauco Donadoni, il 54enne trovato esanime nella tarda serata di giovedì 12 febbraio sull'uscio della sua casa nel borgo rurale di Villa di Panicale, in provincia di Massa Carrara. La notizia della sua dipartita si è diffusa solo quest'oggi nel paese alle porte di Lecco, dove sono stati affissi i necrologi, anche perché il nulla osta alle esequie è arrivato da poco.
Quella del classe 1971, di professione ingegnere per una grande società di La Spezia, è stata infatti una morte violenta, sulla quale sta ancora cercando di fare luce un fascicolo d'inchiesta aperto dalla Procura di Massa: come riportano i colleghi de La Nazione e Il Tirreno, coloro che hanno lanciato l'allarme al 112 hanno rinvenuto l'uomo sporco di sangue e con più ferite sul corpo - si parla anche di una al collo -, forse provocate da un'arma da taglio.
Immediato l'arrivo sul posto dei soccorsi e delle forze dell'ordine, oltre che del medico legale per la constatazione del decesso, mentre la notizia iniziava a diffondersi a Villa di Panicale suscitando dolore e incredulità: residente da una decina di anni nella piccola frazione del Comune di Licciana Nardi insieme alla moglie - che al momento dei fatti non era in casa, stando a quanto ricostruito finora, e nel momento in cui è rientrata ha accusato un malore dovendo ricorrere alle cure del Pronto Soccorso -, Donadoni è stato descritto dal sindaco Renzo Martelloni e dai suoi compaesani come "una persona normalissima, riservata ma ben inserita nella vita sociale della comunità", dove era anche impegnato come volontario presso la locale Pubblica Assistenza Avis.
Nulla, insomma, che potesse far presagire una fine tanto tragica, sulla quale come detto sono ora in corso le indagini degli inquirenti, che non escludono alcuna ipotesi - nemmeno quella del gesto volontario - e stanno scandagliando anche il passato dell'uomo e la sua attività lavorativa. Una storia che al momento rimane avvolta nel mistero, che ha suscitato sconcerto anche a Olginate dove, come detto, Donadoni è cresciuto insieme alla sua famiglia. Famiglia di cui fa parte anche la sorella Mirna, madre di quel Mirto Milani condannato all'ergastolo insieme a Paola e Silvia Zani per l'omicidio di Laura Ziliani, ex vigilessa di Temù, commesso nel maggio del 2021 ma ricostruito solo nei mesi successivi.
I funerali di Glauco Donadoni saranno celebrati domani, sabato 21 febbraio, alle ore 10.00 presso la Chiesa parrocchiale di Licciana Nardi, dopodiché il feretro sarà accompagnato al cimitero locale. La famiglia, nel necrologio, ha invitato a ricordarlo sostenendo tramite offerte la Pubblica Assistenza Avis di Fivizzano.
Quella del classe 1971, di professione ingegnere per una grande società di La Spezia, è stata infatti una morte violenta, sulla quale sta ancora cercando di fare luce un fascicolo d'inchiesta aperto dalla Procura di Massa: come riportano i colleghi de La Nazione e Il Tirreno, coloro che hanno lanciato l'allarme al 112 hanno rinvenuto l'uomo sporco di sangue e con più ferite sul corpo - si parla anche di una al collo -, forse provocate da un'arma da taglio.

Glauco Donadoni
Immediato l'arrivo sul posto dei soccorsi e delle forze dell'ordine, oltre che del medico legale per la constatazione del decesso, mentre la notizia iniziava a diffondersi a Villa di Panicale suscitando dolore e incredulità: residente da una decina di anni nella piccola frazione del Comune di Licciana Nardi insieme alla moglie - che al momento dei fatti non era in casa, stando a quanto ricostruito finora, e nel momento in cui è rientrata ha accusato un malore dovendo ricorrere alle cure del Pronto Soccorso -, Donadoni è stato descritto dal sindaco Renzo Martelloni e dai suoi compaesani come "una persona normalissima, riservata ma ben inserita nella vita sociale della comunità", dove era anche impegnato come volontario presso la locale Pubblica Assistenza Avis.
Nulla, insomma, che potesse far presagire una fine tanto tragica, sulla quale come detto sono ora in corso le indagini degli inquirenti, che non escludono alcuna ipotesi - nemmeno quella del gesto volontario - e stanno scandagliando anche il passato dell'uomo e la sua attività lavorativa. Una storia che al momento rimane avvolta nel mistero, che ha suscitato sconcerto anche a Olginate dove, come detto, Donadoni è cresciuto insieme alla sua famiglia. Famiglia di cui fa parte anche la sorella Mirna, madre di quel Mirto Milani condannato all'ergastolo insieme a Paola e Silvia Zani per l'omicidio di Laura Ziliani, ex vigilessa di Temù, commesso nel maggio del 2021 ma ricostruito solo nei mesi successivi.
I funerali di Glauco Donadoni saranno celebrati domani, sabato 21 febbraio, alle ore 10.00 presso la Chiesa parrocchiale di Licciana Nardi, dopodiché il feretro sarà accompagnato al cimitero locale. La famiglia, nel necrologio, ha invitato a ricordarlo sostenendo tramite offerte la Pubblica Assistenza Avis di Fivizzano.





















