Non si poteva dire no

All’albergo a 4 stelle nell’ex Deutsche di Piazza Garibaldi non si poteva dire di no.
Si poteva - e doveva - però dire sì in ben altro modo.
Non trasformando il Consiglio comunale in un timbrificio, i cittadini in spettatori e la Giunta in ufficio marketing immobiliare
Perché il metodo è sostanza. E anche rispetto. Ed etica.

Ma finita la sbornia da autocelebrazione istituzionale poniamocele due domande, uno sguardo, mezzo dubbio. Almeno.

-È davvero “rigenerazione” della piazza? Siamo sicuri sicuri?
In fondo è un albergo mica un mercato rionale, un centro sportivo cittadino, una scuola, piccoli negozi di quartiere, un parco pubblico.

Insomma è un attività privata, con piscina e bar di lusso sul tetto.
Butteranno giù le olive verdi e gli ombrellini dei cocktail?
Davvero sarebbe questa la “rianimazione” della piazza a servizio dei lecchesi?

-Se 600.000 euro erano sufficienti per riqualificare piazza Garibaldi a uso pubblico - non di servitù di passaggio per l'albergo - perché abbiamo aspettato 12 anni e Gattinoni un'intera legislatura e soldi privati?
Due alberi, un marciapiede a raso e un po' di luci sotto i portici del far credere:
è questa la trasformazione epocale?
O stiamo confondendo una sistemazione minima con una svolta urbana?

-Negli ultimi anni pare che siam diventati davvero un Comune subalterno agli interessi del fatturare privato:
Abbiamo sempre bisogno di un privato per poter avere servizi pubblici solo se poi però diventano benefici funzionali ai privati. Oppure mettiamo i soldi pubblici e facciamo diventare l'area privata (si guardi l'Ostello, il Bione, i parcheggi per l'albergo alle Caviate, il Porticciolo per il lido, il dehors, le stecche alla Piccola per il ristorante...).

Quando non ci facciam caso facciamoci caso.

-Devi sistemare una Piazza pubblica come è tuo dovere amministrativo?
Lo fa il privato in cambio di tavolini e stanze da mettere a reddito

-Vuoi mettere i giochi per bimbi in un'area verde pubblica come è tuo compito amministrativo?
Lo fa il privato giusto a un metro dal proprio registratore di cassa

-E poi pure la pomposità: conferenza stampa in stile prima della Scala per un albergo, manco fosse una scuola, un ospedale che apre. 

Addirittura il Ceo del futuro albergo paventa che farà aumentare i battelli a disposizione della città e quindi dei clienti.. 
Quello che Gattinoni non è minimamente riuscito a fare nemmeno in 5 anni, oplà in due minuti...
Per bus decorosi e puntuali non può fare miracoli nemmeno lui.

-Lecco e il turismo è una narrazione di sole paillettes ed eldorado come se fosse l'asse portante del benessere dei cittadini e non come invece è - e resta - l'industria e il manifatturiero per fatturato e addetti.

-Ma vuoi mettere un concerto di cornamusa elettrica e un po' di musica sulla piattaforma galleggiante e una stanza da 400 euro a notte?

Ma la qualità della vita dei lecchesi migliorerà davvero?
La città rischia davvero di diventare più cara, più difficoltosa, più trafficata anche per carico/scarico, però avremo nuovamente la Piazza Garibaldi illuminata da faretti di design mentre serviremo la cena e rimboccheremo le coperte ai turisti.
Magari gli offriremo pure in più Piazza Affari per i loro parcheggi.

Il Sindaco con i suoi 6-7 alberghi, case care e tanto far credere per quelli che ci cascheranno, sta raggiungendo l'obiettivo di trasformare Lecco in una dependance di lusso di Milano.

-Noi pagheremo il conto.
Magari dall'albergo ci lascian più mancia
Paolo Trezzi
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