Colico: i volontari fanno pulizia 'a passo d'asino'
Pepa, Cisco, Dante, Bella e Romeo, gli asini dell’associazione Quel raglio del lago di Como, domenica pomeriggio non sono stati soltanto compagni di cammino, ma veri e propri protagonisti di un’esperienza capace di lasciare il segno.


Insieme ai partecipanti hanno preso parte all’iniziativa “Puliamo l’ambiente a passo d’asino”, trasformando una semplice raccolta rifiuti in un momento di condivisione autentica.

Lungo il percorso sono stati raccolti rifiuti di diversa natura: plastica, carta, lattine e, in modo particolare, molto vetro, che è stato accuratamente differenziato. Un gesto concreto di rispetto verso l’ambiente, compiuto passo dopo passo, con lentezza e consapevolezza, proprio seguendo il ritmo degli asini.


Ma il valore più grande della giornata è andato oltre l’impegno ecologico. Tra i partecipanti sono nati legami che superano la dimensione dell’evento stesso. Sguardi, sorrisi e parole hanno intrecciato relazioni sincere, trasformando il pomeriggio in un’occasione di incontro vero.


Particolarmente toccante è stata la presenza di diversi bambini con disabilità. Attraverso il contatto con gli asini, questi piccoli riescono a esprimersi, a entrare in relazione, ad acquisire quella calma profonda che solo questi animali sanno trasmettere. Uno di loro ha raccontato come, grazie alla vicinanza degli asini, abbia scoperto un modo nuovo di affrontare le persone e le situazioni, con maggiore serenità e fiducia e soprattutto con la calma.


Al termine dell’attività, il gruppo si è diretto verso la sede di Quel raglio, dove ad attenderli c’erano tè caldo e cioccolata fumante, preparati e offerti dal presidente della Pro Loco, Tullio Cristini. Ad arricchire il momento conviviale, dolci e bevande serviti dai volontari dell’associazione.


E proprio i volontari rappresentano un altro motivo di orgoglio. Come ha sottolineato il fondatore Giovanni Russo, si tratta di ragazzi giovanissimi, con un’età media di circa vent’anni. Insieme alla moglie Roberta, Giovanni guarda con soddisfazione a questi giovani che si avvicinano al mondo dell’associazione, costruendo relazioni e contribuendo a dare continuità a un progetto fatto di inclusione, natura e comunità.


Insieme ai partecipanti hanno preso parte all’iniziativa “Puliamo l’ambiente a passo d’asino”, trasformando una semplice raccolta rifiuti in un momento di condivisione autentica.


Lungo il percorso sono stati raccolti rifiuti di diversa natura: plastica, carta, lattine e, in modo particolare, molto vetro, che è stato accuratamente differenziato. Un gesto concreto di rispetto verso l’ambiente, compiuto passo dopo passo, con lentezza e consapevolezza, proprio seguendo il ritmo degli asini.


Ma il valore più grande della giornata è andato oltre l’impegno ecologico. Tra i partecipanti sono nati legami che superano la dimensione dell’evento stesso. Sguardi, sorrisi e parole hanno intrecciato relazioni sincere, trasformando il pomeriggio in un’occasione di incontro vero.


Particolarmente toccante è stata la presenza di diversi bambini con disabilità. Attraverso il contatto con gli asini, questi piccoli riescono a esprimersi, a entrare in relazione, ad acquisire quella calma profonda che solo questi animali sanno trasmettere. Uno di loro ha raccontato come, grazie alla vicinanza degli asini, abbia scoperto un modo nuovo di affrontare le persone e le situazioni, con maggiore serenità e fiducia e soprattutto con la calma.


Al termine dell’attività, il gruppo si è diretto verso la sede di Quel raglio, dove ad attenderli c’erano tè caldo e cioccolata fumante, preparati e offerti dal presidente della Pro Loco, Tullio Cristini. Ad arricchire il momento conviviale, dolci e bevande serviti dai volontari dell’associazione.


E proprio i volontari rappresentano un altro motivo di orgoglio. Come ha sottolineato il fondatore Giovanni Russo, si tratta di ragazzi giovanissimi, con un’età media di circa vent’anni. Insieme alla moglie Roberta, Giovanni guarda con soddisfazione a questi giovani che si avvicinano al mondo dell’associazione, costruendo relazioni e contribuendo a dare continuità a un progetto fatto di inclusione, natura e comunità.
M.A.




















