Lecco, presunte criticità a Econord: presidio dell'USB davanti all'Ispettorato del Lavoro
È in corso in queste ore un presidio dell’Unione Sindacale di Base (USB) Bergamo davanti all’Ispettorato del Lavoro di Lecco, in via Bruno Buozzi 15 (Palazzo INAIL). ''Dal presidio non ce ne andremo finché non verremo ricevuti'' è la linea ribadita dal sindacato, che chiede ''un incontro e risposte immediate sul tema della sicurezza dei lavoratori impegnati nell’appalto rifiuti sul territorio''.

Al centro della protesta ci sono le condizioni di lavoro e, in particolare, lo stato dei mezzi. USB riferisce di aver inviato nei mesi scorsi ''ripetute segnalazioni e diffide'' a Econord, Prefettura, Ispettorato e a Silea (indicata come azienda appaltante), segnalando un quadro che, secondo l’organizzazione, ''non avrebbe ancora avuto riscontri concreti''.

Tra i punti sollevati dal sindacato – che sostiene di avere a disposizione rapporti compilati dagli addetti per segnalare le anomalie - vengono citati una serie di episodi allarmanti.

Quella di oggi è una protesta che, nelle intenzioni, punta a ottenere controlli sui mezzi, l’accertamento di eventuali responsabilità per le aggressioni e garanzie concrete sul fronte della sicurezza.

Dal presidio abbiamo sentito anche le voci dei presenti. Davide Canto, segretario di USB Bergamo, sostiene che ''questa situazione va avanti da anni'' e annuncia l’intenzione di rivolgersi alla magistratura.

Sulla stessa linea anche Elisa Fornoni, anche lei di USB Bergamo, che richiama episodi di tensione denunciati nel tempo e riferisce, in particolare, di un caso segnalato alle forze dell’ordine per la sua ''gravità e conseguenze sul piano fisico ed emotivo'', mentre Carmelo Maggioni, dipendente Econord, descrive una situazione ''precaria'' anche per i mezzi di lavoro a disposizione.

USB ha invitato stampa, istituzioni e cittadinanza a partecipare e a ''non voltarsi dall’altra parte'', considerando che ''queste persone raccolgono i rifiuti di Lecco''.
Il presidio resta, dunque, un punto di pressione diretto sull’Ispettorato: tra poco saranno ricevuti.

Aggiornamenti sono attesi nel pomeriggio, con lo spazio che resta a disposizione delle parti per eventuali repliche, precisazioni o contributi.

Al centro della protesta ci sono le condizioni di lavoro e, in particolare, lo stato dei mezzi. USB riferisce di aver inviato nei mesi scorsi ''ripetute segnalazioni e diffide'' a Econord, Prefettura, Ispettorato e a Silea (indicata come azienda appaltante), segnalando un quadro che, secondo l’organizzazione, ''non avrebbe ancora avuto riscontri concreti''.

Tra i punti sollevati dal sindacato – che sostiene di avere a disposizione rapporti compilati dagli addetti per segnalare le anomalie - vengono citati una serie di episodi allarmanti.

Quella di oggi è una protesta che, nelle intenzioni, punta a ottenere controlli sui mezzi, l’accertamento di eventuali responsabilità per le aggressioni e garanzie concrete sul fronte della sicurezza.

Elisa Fornoni, Carmelo Maggioni e Davide Canto
Dal presidio abbiamo sentito anche le voci dei presenti. Davide Canto, segretario di USB Bergamo, sostiene che ''questa situazione va avanti da anni'' e annuncia l’intenzione di rivolgersi alla magistratura.

Sulla stessa linea anche Elisa Fornoni, anche lei di USB Bergamo, che richiama episodi di tensione denunciati nel tempo e riferisce, in particolare, di un caso segnalato alle forze dell’ordine per la sua ''gravità e conseguenze sul piano fisico ed emotivo'', mentre Carmelo Maggioni, dipendente Econord, descrive una situazione ''precaria'' anche per i mezzi di lavoro a disposizione.

USB ha invitato stampa, istituzioni e cittadinanza a partecipare e a ''non voltarsi dall’altra parte'', considerando che ''queste persone raccolgono i rifiuti di Lecco''.
Il presidio resta, dunque, un punto di pressione diretto sull’Ispettorato: tra poco saranno ricevuti.

Aggiornamenti sono attesi nel pomeriggio, con lo spazio che resta a disposizione delle parti per eventuali repliche, precisazioni o contributi.




















