Lecco: USB incontra l'ispettorato del lavoro per Econord
L'incontro nel tardo pomeriggio c'è stato. I sindacalisti USB Bergamo - promotori di un "picchetto" fuori dalla sede di via Bruno Buozzi - sono stati ricevuti dai funzionari dell'Ispettorato del lavoro di Lecco, per un confronto sui temi dagli stessi "denunciati" tramite PEC che non sarebbero però mai arrivate a destinazione.

Sotto i riflettori, come già in passato, Econord, con segnalazioni inviate anche a Silea (quale azienda appaltante) e alla Prefettura. L'organizzazione sindacale, in particolare, avrebbe riferito di lamentate aggressioni verbali e fisiche subite da alcuni lavoratori durante il servizio, di un presunto "clima di intimidazioni e comportamenti antisindacali verso i nostri iscritti" nonché di mezzi di raccolta rifiuti in condizioni apparentemente non ottimali.

"Siamo stati ricevuti e l'ispettorato è rimasto sorpreso perché non avevano letto la nostra PEC. Gliela abbiamo mostrata e verificato che l'indirizzo fosse corretto. Ci hanno spiegato che probabilmente c'è stato un problema di ricezione" spiega Elisa Fornoni. "Comunque, abbiamo discusso delle varie problematiche e scoperto che l'intervento ispettivo di ieri in Econord non è stato condotto da loro, ma probabilmente dall'Ats per quanto riguarda la condizione dei mezzi. Pertanto, dovremo chiedere un incontro con l'Ats per verificare come è stata svolta l'ispezione e portare le nostre segnalazioni. L'ispettorato non può scavalcare il ruolo dell'Ats ed effettuare un ulteriore sopralluogo. L'ispettorato - aggiunge ancora la delegata USB - si è comunque dichiarato disponibile a trattare altre tematiche, di competenza. Faremo una relazione più tecnica e dettagliata, così potranno condurre le loro indagini. Complessivamente - la chiosa - è andata bene: hanno dato massima disponibilità. Cercheremo di capire il mistero dietro alle PEC".

Sotto i riflettori, come già in passato, Econord, con segnalazioni inviate anche a Silea (quale azienda appaltante) e alla Prefettura. L'organizzazione sindacale, in particolare, avrebbe riferito di lamentate aggressioni verbali e fisiche subite da alcuni lavoratori durante il servizio, di un presunto "clima di intimidazioni e comportamenti antisindacali verso i nostri iscritti" nonché di mezzi di raccolta rifiuti in condizioni apparentemente non ottimali.

"Siamo stati ricevuti e l'ispettorato è rimasto sorpreso perché non avevano letto la nostra PEC. Gliela abbiamo mostrata e verificato che l'indirizzo fosse corretto. Ci hanno spiegato che probabilmente c'è stato un problema di ricezione" spiega Elisa Fornoni. "Comunque, abbiamo discusso delle varie problematiche e scoperto che l'intervento ispettivo di ieri in Econord non è stato condotto da loro, ma probabilmente dall'Ats per quanto riguarda la condizione dei mezzi. Pertanto, dovremo chiedere un incontro con l'Ats per verificare come è stata svolta l'ispezione e portare le nostre segnalazioni. L'ispettorato non può scavalcare il ruolo dell'Ats ed effettuare un ulteriore sopralluogo. L'ispettorato - aggiunge ancora la delegata USB - si è comunque dichiarato disponibile a trattare altre tematiche, di competenza. Faremo una relazione più tecnica e dettagliata, così potranno condurre le loro indagini. Complessivamente - la chiosa - è andata bene: hanno dato massima disponibilità. Cercheremo di capire il mistero dietro alle PEC".




















