Lecco: l'Esercito presenta il calendario a tema "Lo Giuro!"
Il giuramento come un “atto di amore” che sancisce la promessa di fedeltà e di dedizione del soldato al corpo militare e ai suoi valori di disciplina, lealtà, senso del dovere.
Un momento che resta nel cuore dell’allievo e della famiglia che con lui vive il momento del distacco e dell’avvio di una nuova vita a servizio della Patria e che, al tempo stesso, rappresenta un impegno serio e motivante per il percorso futuro.

Sono stati tanti i concetti che questa mattina, nell’auditorium di Officina Badoni il generale di Brigata Carmine Sepe ha cercato di trasmettere agli studenti, radunati unitamente alle autorità locali, per la presentazione del calendario dell’Esercito.

Un "tour" tra 12 province e che si è concluso a Lecco dove il prefetto Paolo Ponta ha manifestato il suo orgoglio e la sua felicità, traendo spunto dalla Costituzione italiana per ricordare il compito delle forze dell'ordine che operano non per la guerra ma per la difesa della Pace e della Patria, attraverso "un esercito moderno che è presidio di legalità e tutela della popolazione".

A introdurre i due fimati esplicativi del calendario a tema "Lo Giuro!" è stato il generale Sepe che ha ribadito come non si tratti di un momento celebrativo, di marketing o reclutamento ma un incontro di condivisione tra istituzioni, scuole e cittadinanza per sottolineare il ruolo dell'Esercito quale presidio di valori, tradizione e servizio alla collettività.

Con qualche aneddoto sul suo cammino personale, il generale Sepe ha ricordato il ruolo fondamentale che la famiglia, la scuola e la cultura giocano nella crescita, formazione e scelta del giovane.

"Possiamo costruire un buon miles (soldato), se abbiamo già un cives (cittadino) formato" ha detto ricordando poi come sia fondamentale il principio della solidarietà nella vita comunitaria: nessuno va abbandonato e lasciato indietro e a chiudere la fila resta sempre il più forte.

A fare da "esempio" è stato l'allievo istruttore Francesco Rappa della scuola militare "Teulié" che ha ricordato la difficoltà a lasciare casa e gli amici ma anche la gioia nel trovare una nuova famiglia dove tutto ruota attorno alla coesione e all'aiuto reciproco e dove l'obiettivo è arrivare al traguardo tutti assieme.
Un momento che resta nel cuore dell’allievo e della famiglia che con lui vive il momento del distacco e dell’avvio di una nuova vita a servizio della Patria e che, al tempo stesso, rappresenta un impegno serio e motivante per il percorso futuro.
Sono stati tanti i concetti che questa mattina, nell’auditorium di Officina Badoni il generale di Brigata Carmine Sepe ha cercato di trasmettere agli studenti, radunati unitamente alle autorità locali, per la presentazione del calendario dell’Esercito.
Il generale Carmine Sepe, il prefetto Paolo Ponta, l'allievo istruttore Francesco Rappa
Un "tour" tra 12 province e che si è concluso a Lecco dove il prefetto Paolo Ponta ha manifestato il suo orgoglio e la sua felicità, traendo spunto dalla Costituzione italiana per ricordare il compito delle forze dell'ordine che operano non per la guerra ma per la difesa della Pace e della Patria, attraverso "un esercito moderno che è presidio di legalità e tutela della popolazione".
A introdurre i due fimati esplicativi del calendario a tema "Lo Giuro!" è stato il generale Sepe che ha ribadito come non si tratti di un momento celebrativo, di marketing o reclutamento ma un incontro di condivisione tra istituzioni, scuole e cittadinanza per sottolineare il ruolo dell'Esercito quale presidio di valori, tradizione e servizio alla collettività.
Con qualche aneddoto sul suo cammino personale, il generale Sepe ha ricordato il ruolo fondamentale che la famiglia, la scuola e la cultura giocano nella crescita, formazione e scelta del giovane.
"Possiamo costruire un buon miles (soldato), se abbiamo già un cives (cittadino) formato" ha detto ricordando poi come sia fondamentale il principio della solidarietà nella vita comunitaria: nessuno va abbandonato e lasciato indietro e a chiudere la fila resta sempre il più forte.
A fare da "esempio" è stato l'allievo istruttore Francesco Rappa della scuola militare "Teulié" che ha ricordato la difficoltà a lasciare casa e gli amici ma anche la gioia nel trovare una nuova famiglia dove tutto ruota attorno alla coesione e all'aiuto reciproco e dove l'obiettivo è arrivare al traguardo tutti assieme.
S.V.




















