PAROLE CHE PARLANO/269

banner bglobohomebig-29264.jpg

Lupo

 Quante volte ci siamo sentiti dire “in bocca al lupo!” o abbiamo inviato questo augurio a chi aveva bisogno di un pizzico di buona sorte!
Un tempo, la risposta era “crepi il lupo!”; adesso, diciamo invece più elegantemente “viva il lupo!”, di certo perché ci siamo finalmente resi conto che i “selvatici” vanno protetti e il lupo in particolare.
Questa seconda espressione è indubbiamente più politically correct, più raffinata. In effetti, accanto a una lettura letterale e cruenta (diffusa nel passato tra pastori e cacciatori), si è affermata nel tempo un’interpretazione simbolica positiva: la lupa trasporta delicatamente i cuccioli proprio con la bocca, il luogo più sicuro. In questa prospettiva, augurare a qualcuno di finire “in bocca al lupo” equivale a desiderare per lui protezione, salvezza, buon esito. Pertanto, la risposta più appropriata è proprio “viva il lupo!”, se non vogliamo piombare miseramente a terra…
La parola lupo deriva dal latino lupus, che, a sua volta, risale a una radice indoeuropea ricostruita dagli studiosi come *wl̥kʷos (più o meno wulkwos), comune a molte lingue del continente. Da questa stessa radice provengono infatti il greco lýkos, l’inglese wolf, il tedesco Wulf, il russo volk: una sorprendente costellazione di parole simili che testimonia quanto il lupo fosse centrale nella vita e nel pensiero delle popolazioni preistoriche.
Il passaggio da *wl̥kʷos a lupus mostra un processo di semplificazione fonetica tipico del latino, che elimina suoni complessi e li rende più stabili e pronunciabili.
In latino e poi in italiano, lupo non è solo un nome comune, ma una parola fortemente simbolica. Basti pensare alla lupa che, secondo il mito romano, salva e nutre i fondatori di Roma, trasformando l’animale feroce in figura di protezione e origine. Questa ambivalenza attraversa tutta la tradizione medievale e moderna, dove il lupo può essere mostro o custode, minaccia o guida, figura negativa o positiva. In fondo, i due aspetti di noi esseri umani.

Rubrica a cura di Dino Ticli
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.