Lecco: traffico paralizzato in città, incolonnamenti ovunque
La paralisi. Lecco è sostanzialmente bloccata dalla tarda mattinata odierna. Colpa, parrebbe, di piccoli incidenti - se ne registra uno sul ponte Manzoni, prima dello svincolo per il Bione in direzione Milano, e un tamponamento anche all'altezza di Corso Bergamo - che hanno rotto il già difficile equilibrio generato dai cantieri che stanno interessando la viabilità, dal lungolago al ponte Kennedy, per citare i due più impattanti.
I tempi di percorrenza, quest'oggi, risultano davvero dilatati. Con una pioggia infinita di critiche. Per agevolare il flusso in uscita dalla città, stando a quanto reso noto dal Comune di Lecco, il ponte Azzone Visconti è stato aperto subito dalle 12.00.

"Oggi continuo a ricevere telefonate di cittadini di Lecco molto arrabbiati che sono in coda da decine e decine di minuti senza avere alcuna informazione su quanto sta succedendo. Non riescono a muoversi, non trovano un vigile, alcuni mi hanno riferito che ritornano alle loro abitazioni, persone che avevano necessità di una visita medica, un appuntamento di lavoro o di raggiungere l'aeroporto" racconta il consigliere comunale Corrado Valsecchi. "Francamente non so nemmeno più cosa dire, ormai Lecco è diventata una città insostenibile, mi sono affacciato al mio terrazzo sul lungolago e i clacson continuano a suonare, gli automobilisti, nella città che l'amministrazione vorrebbe solo per i ciclisti, evidentemente hanno perso la pazienza. Almeno che venga fatto un comunicato per spiegare cosa sta succedendo? Per non lasciare persone senza risposte! Perché purtroppo nemmeno io che sono un consigliere comunale riesco a risalire alla vera causa di questo caos viabilistico".
"Il doppio episodio di questa mattina, ove mai ce ne fosse bisogno, conferma per l'ennesima volta che quella del quarto ponte in uscita resta una necessità per Lecco", il commento diffuso da Palazzo Bovara alle 13.55, con la previsione che la situazione di blocco, anche grazie all'apertura anticipata del ponte Azzoni Visconti, si sarebbe potuta risolvere in circa mezz'ora.
I tempi di percorrenza, quest'oggi, risultano davvero dilatati. Con una pioggia infinita di critiche. Per agevolare il flusso in uscita dalla città, stando a quanto reso noto dal Comune di Lecco, il ponte Azzone Visconti è stato aperto subito dalle 12.00.

"Oggi continuo a ricevere telefonate di cittadini di Lecco molto arrabbiati che sono in coda da decine e decine di minuti senza avere alcuna informazione su quanto sta succedendo. Non riescono a muoversi, non trovano un vigile, alcuni mi hanno riferito che ritornano alle loro abitazioni, persone che avevano necessità di una visita medica, un appuntamento di lavoro o di raggiungere l'aeroporto" racconta il consigliere comunale Corrado Valsecchi. "Francamente non so nemmeno più cosa dire, ormai Lecco è diventata una città insostenibile, mi sono affacciato al mio terrazzo sul lungolago e i clacson continuano a suonare, gli automobilisti, nella città che l'amministrazione vorrebbe solo per i ciclisti, evidentemente hanno perso la pazienza. Almeno che venga fatto un comunicato per spiegare cosa sta succedendo? Per non lasciare persone senza risposte! Perché purtroppo nemmeno io che sono un consigliere comunale riesco a risalire alla vera causa di questo caos viabilistico".
"Il doppio episodio di questa mattina, ove mai ce ne fosse bisogno, conferma per l'ennesima volta che quella del quarto ponte in uscita resta una necessità per Lecco", il commento diffuso da Palazzo Bovara alle 13.55, con la previsione che la situazione di blocco, anche grazie all'apertura anticipata del ponte Azzoni Visconti, si sarebbe potuta risolvere in circa mezz'ora.




















