Vigili del Fuoco in festa anche a Lecco: 4.860 interventi nel 2025, consegnate tre benemerenze e tre croci di anzianità

Per la prima volta su tutto il territorio nazionale, in questo venerdì 27 febbraio si è celebrata la Giornata dell’Istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ricorrenza istituita lo scorso anno. A Lecco la cerimonia si è svolta questa mattina al Polo territoriale del Politecnico di Milano, in un momento pubblico dedicato alla storia del Corpo e al suo ruolo di servizio alla collettività.
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Il tema scelto per la giornata, intitolata "Lì dove serve", ha fatto da filo conduttore agli interventi delle autorità civili e militari presenti insieme al personale del Comando. In sala, oltre alle autorità che sono intervenute, erano presenti anche i rappresentanti dei diversi Comuni della provincia, la Camera di Commercio e il sistema dell’emergenza coordinato dalla Prefettura.
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Dopo l'alzabandiera su una scala estendibile, la cerimonia si è spostata in aula magna, dove è stato subito letto il messaggio del Capo del Corpo Nazionale, l’ingegnere Eros Mannino, che ha richiamato il significato storico del 27 febbraio: l’87° anniversario del Regio Decreto del 1939 che concluse la fase dei corpi comunali e consolidò l’assetto unitario del Corpo alle dipendenze del Ministero dell’Interno.
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“Da oggi, oltre alla nostra sentita Festa religiosa in onore di Santa Barbara, potremo celebrare ogni 27 febbraio la nostra storia" ha scritto Mannino, sottolineando il valore di "un’identità condivisa, di collaborazione e di un radicamento locale che arricchisce la dimensione nazionale”.
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A rimarcare il legame con il territorio è stato anche il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni, che ha parlato di “un grandissimo gioco di squadra”, evidenziando il contributo del volontariato e la complessità di una provincia “piccola ma variegata, fra acqua e montagna, con una viabilità critica e delicata”. Il primo cittadino ha posto l’accento anche sul “lavoro di prevenzione e sugli aspetti meno visibili dell’attività, procedimenti e controlli che rendono più sicuri scuole, teatri e grandi eventi”, come l’appena trascorsa Olimpiade Invernale.
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Sulla stessa linea il prefetto Paolo Ponta, che ha richiamato “l’importanza dell’organizzazione e dell’efficienza in vista dei grandi appuntamenti”, anche in questo caso con un riferimento al contesto olimpico, e ha sottolineato “l’ampiezza delle competenze espresse dal Corpo nelle emergenze e nella Protezione civile, in raccordo con le altre realtà del soccorso", rimarcando inoltre "l’alta professionalità anche nei distaccamenti volontari” e il valore della cultura della prevenzione, oltre che l’impegno quotidiano di persone che “consapevolmente mettono a rischio la propria incolumità per gli altri”.
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Dal Politecnico, il Prorettore Marco Tarabini ha definito la giornata “l’inizio di un grande percorso di collaborazione”, indicando nel rapporto tra formazione, tecnica e sinergia tra istituzioni un terreno su cui investire, anche in termini di mitigazione del rischio e gestione delle emergenze: “Oggi raccontiamo una storia che ci porta nel futuro” .
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Centrale l’intervento dell'ingegner Angelo Farina, nuovo Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Lecco dal 31 gennaio 2026. Subentrato ad Antonio Giulio Durante, ha offerto una lettura operativa del lavoro svolto in provincia: “Sono cambiati i rischi ma non la nostra missione”. Nel suo intervento ha quindi ricordato il ruolo dei distaccamenti volontari e ha fornito alcuni dati dell’attività: 200 unità operative, 4.860 interventi nel 2025, di cui circa 900 per incendi.

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Ha poi ricordato gli eventi più significativi dello scorso anno: dalla caduta del masso lungo la SS36, al rogo del Monastero della Bernaga a La Valletta Brianza, fino a quello della cascina in via San Giovanni a Cremella. Spazio anche al lavoro di formazione e prevenzione, e alle attività di educazione nelle scuole, “uno sforzo che non si vede nelle cronache ma che costruisce un territorio più sicuro”. Visibilmente commosso, il comandante ha definito la ricorrenza anche “un’occasione personale per onorare il lavoro delle persone che sono fiero di rappresentare, oltre che per aprire un dialogo con le istituzioni, con l’auspicio che dalla collaborazione tra esperienza operativa e ricerca del Politecnico possano nascere nuovi strumenti per proteggere la popolazione”.
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Al termine degli interventi, sulle note dell’ensemble strumentale del Liceo Grassi, sono state consegnate benemerenze per il collocamento a riposo ad Anna Rosa Bonaccia, Luca Riva e Ferruccio Amonini, mentre la croce di anzianità è stata assegnata a Paolo Coppa, Marco Lanzini e Graziano Cogliati (assente alla cerimonia).
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Una mattinata solenne, dunque, che ha intrecciato memoria e futuro: la storia di un Corpo che si è trasformato nel tempo per rispondere ai bisogni del Paese, e la sfida quotidiana di essere accanto ai cittadini con professionalità, prevenzione e lavoro di squadra.
M.E.
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