Traffico in tilt a Lecco: quando le scelte sbagliate presentano il conto il risultato é il caos

Quello che è accaduto oggi a Lecco non è una fatalità. È il risultato diretto di scelte sbagliate e di una gestione superficiale della viabilità cittadina.
Il sindaco Mauro Gattinoni parla di emergenza, cita incidenti e torna a invocare il quarto ponte come soluzione a tutti i mali. Ma i lecchesi non sono ingenui: sanno distinguere tra ciò che dipende da fattori esterni e ciò che invece è frutto di decisioni politiche ben precise.
La chiusura di una corsia sul Ponte Kennedy ha ridotto ulteriormente i margini di scorrimento del traffico, mentre la gestione del Ponte Azzone Visconti, il cosiddetto ponte vecchio, continua a essere incerta e discontinua. In una città che vive su equilibri viabilistici già fragili, basta poco per mandare tutto in tilt. E quel poco oggi è diventato paralisi totale.
Non si può continuare a scaricare le responsabilità su opere future o su altri enti. Amministrare significa prevenire, programmare, valutare l’impatto delle proprie decisioni prima che i cittadini ne paghino le conseguenze. Oggi lavoratori, studenti e famiglie sono rimasti bloccati per ore. Questa non è sfortuna: è mancanza di visione.
L’emergenza traffico è diventata la normalità. Ed è l’emblema di un’amministrazione che rincorre i problemi invece di governarli.
Lecco merita una guida capace di assumersi responsabilità, di rivedere scelte sbagliate e di restituire alla città una viabilità efficiente e sicura. I cittadini non possono più essere ostaggi di decisioni improvvisate e di una comunicazione che interviene solo quando il danno è già fatto.
Carlo Piazza, Candidato sindaco Lega e Forza Italia
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