Valmadrera ricorda suor Luisa: 'la sua opera continua'
A quasi quattro anni di distanza dal suo assassinio, la figura di suor Luisa Dell’Orto è ancora viva, la sua opera ad Haiti continua.
Lo ha testimoniato venerdì 27 la serata al centro Fatebenefratelli di Valmadrera. A parlarne la sorella Maria Adele che ha ricordato il dramma di quel 25 giugno 2022 quando mentre guidava la sua auto per le vie della capitale Port au Prince, suor Luisa fu uccisa da una delle tante bande che spadroneggiano senza pietà per le vie della città.

Si concludevano nel peggiore dei modi vent’anni di presenza della Piccola sorella del Vangelo in uno dei sobborghi più poveri di Haiti. “Abbiamo appreso in famiglia ad essere disponibile per gli altri – ha detto Maria Adele – a partire dall’esempio della professione d’infermieri dei nostri genitori. Poi attraverso la scelta vocazionale di una mia professoressa siamo entrati in contatto con le Piccole sorelle del Vangelo e la spiritualità di S. Charles de Foucald. Luisa era iscritta alla facoltà di filosofia, ma capiva che con la sola ragione non trovava tutte le risposte ai suoi dubbi, finché ha ripreso a leggere il Vangelo”.
Tantissimi bambini frequentano ancor la principale opera di suor Luisa, Kay Cal, Casa Carlo. Al mattino le sue aule ospitano lezioni e al pomeriggio è un centro d’aggregazione con laboratori, attività sportive, una sana merenda in un paese in cui la gran parte della popolazione vive a stento con un pasto al giorno.
Qui ha operato per 4 anni Stefania Casturà, volontaria di Caritas ambrosiana. “Ho aderito al progetto “Cantieri solidali “ ed essendo di Lomagna ho scelto di andare da suor Luisa. Poi ci sono tornata perché ho ricevuto tanto, anche solo per la calda accoglienza di suor Luisa che non ci faceva mai mancare un bicchiere di succo di mango”.
Purtroppo la presenza dei volontari e anche di altri religiosi è stata sospesa, mancando le condizioni di sicurezza in un paese fuori controllo; non manca comunque la forza e la fiducia nel futuro nel popolo haitiano, anche grazie a queste isole di speranza avviate da suor Luisa. “Tieni duro” è il saluto creolo tra amici che dice molto di Haiti.
“La Quaresima – ha sottolineato il parroco don Isidoro Crepaldi – deve essere un’occasione per aprirci ai poveri concretamente, oltre il semplice digiuno o offerta. Da Haiti paese che sembra disperato viene una voce di speranza”.
Testimone Maria Adele: ”Diversi ex-studenti di Luisa passano a pregare sulla sua tomba, sono in Italia a proseguire gli studi, qualcuno in seminario; tutti ripetono il loro grazie a Luisa per la tanta pazienza che ha usato in quella difficile situazione del loro paese”.
Alle spalle dei relatori erano esposti una ventina di pannelli di una mostra realizzata per ricordare suor Luisa. E’ visitabile in questo fine settimana: sabato 28 dalle 16 alle 19; domenica 1 marzo dalle 10-12.30 e dalle 16-19; martedì 3 marzo dalle 16 alle 19. Sarà poi trasferita in chiesa parrocchiale da giovedì 5 a domenica 8 marzo.
L’iniziativa è stata promossa dalla parrocchia di Valmadrera con il Centro farmaceutico missionario, il patrocinio del Comune di Valmadrera e la collaborazione della Biblioteca comunale.
Lo ha testimoniato venerdì 27 la serata al centro Fatebenefratelli di Valmadrera. A parlarne la sorella Maria Adele che ha ricordato il dramma di quel 25 giugno 2022 quando mentre guidava la sua auto per le vie della capitale Port au Prince, suor Luisa fu uccisa da una delle tante bande che spadroneggiano senza pietà per le vie della città.

Si concludevano nel peggiore dei modi vent’anni di presenza della Piccola sorella del Vangelo in uno dei sobborghi più poveri di Haiti. “Abbiamo appreso in famiglia ad essere disponibile per gli altri – ha detto Maria Adele – a partire dall’esempio della professione d’infermieri dei nostri genitori. Poi attraverso la scelta vocazionale di una mia professoressa siamo entrati in contatto con le Piccole sorelle del Vangelo e la spiritualità di S. Charles de Foucald. Luisa era iscritta alla facoltà di filosofia, ma capiva che con la sola ragione non trovava tutte le risposte ai suoi dubbi, finché ha ripreso a leggere il Vangelo”.
Tantissimi bambini frequentano ancor la principale opera di suor Luisa, Kay Cal, Casa Carlo. Al mattino le sue aule ospitano lezioni e al pomeriggio è un centro d’aggregazione con laboratori, attività sportive, una sana merenda in un paese in cui la gran parte della popolazione vive a stento con un pasto al giorno.
Qui ha operato per 4 anni Stefania Casturà, volontaria di Caritas ambrosiana. “Ho aderito al progetto “Cantieri solidali “ ed essendo di Lomagna ho scelto di andare da suor Luisa. Poi ci sono tornata perché ho ricevuto tanto, anche solo per la calda accoglienza di suor Luisa che non ci faceva mai mancare un bicchiere di succo di mango”.
Purtroppo la presenza dei volontari e anche di altri religiosi è stata sospesa, mancando le condizioni di sicurezza in un paese fuori controllo; non manca comunque la forza e la fiducia nel futuro nel popolo haitiano, anche grazie a queste isole di speranza avviate da suor Luisa. “Tieni duro” è il saluto creolo tra amici che dice molto di Haiti.
“La Quaresima – ha sottolineato il parroco don Isidoro Crepaldi – deve essere un’occasione per aprirci ai poveri concretamente, oltre il semplice digiuno o offerta. Da Haiti paese che sembra disperato viene una voce di speranza”.
Testimone Maria Adele: ”Diversi ex-studenti di Luisa passano a pregare sulla sua tomba, sono in Italia a proseguire gli studi, qualcuno in seminario; tutti ripetono il loro grazie a Luisa per la tanta pazienza che ha usato in quella difficile situazione del loro paese”.

Alle spalle dei relatori erano esposti una ventina di pannelli di una mostra realizzata per ricordare suor Luisa. E’ visitabile in questo fine settimana: sabato 28 dalle 16 alle 19; domenica 1 marzo dalle 10-12.30 e dalle 16-19; martedì 3 marzo dalle 16 alle 19. Sarà poi trasferita in chiesa parrocchiale da giovedì 5 a domenica 8 marzo.
L’iniziativa è stata promossa dalla parrocchia di Valmadrera con il Centro farmaceutico missionario, il patrocinio del Comune di Valmadrera e la collaborazione della Biblioteca comunale.




















