Lecco: tra gli italiani bloccati a Dubai anche alunni e docenti dell'IMA. 'Siamo preoccupati ma ci sentiamo tutelati'

Tra le migliaia di nostri connazionali bloccati in Medio Oriente – ministro della Difesa incluso - dopo l'attacco di Israele e Usa sull'Iran e la risposta di Teheran con il lancio di una serie di missili verso i Paesi del Golfo, ci sono anche undici liceali delle classi terze e quarte dell'Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco con due insegnanti.
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I ragazzi dell'Ima di Lecco bloccati a Dubai

Si trovano a Dubai, dove, in tutto, sono trattenuti – a seguito del fermo aereo scattato in tutta l'area - 204 studenti italiani coinvolti nel Programma "L’Ambasciatore del futuro", organizzato da Wsc Italia – World Student Connection Global Leaders. 
"Siamo arrivati il 21 febbraio e saremmo dovuto rientrare ieri notte" racconta la professoressa Giulia Grilli. "Abbiamo appreso quanto successo nel corso della cerimonia conclusiva della simulazione diplomatica, quando avevamo già lasciato le stanze e avremmo dovuto recarci in aeroporto. Di ciò che è accaduto qui non abbiamo però visto né sentito nulla. Abbiamo seguito tutto sui social e posso dire che le immagini che avete visto voi in Italia sono più spaventose di ciò che abbiamo percepito qui". Il riferimento è ai video girati dopo l'esplosione che ha interessato la zona del Fairmont sulla Palm Jumeirah. "Noi siamo lontani da The Palm. Siamo invece più vicini all'aeroporto ma non abbiamo sentito comunque nulla" aggiunge l'insegnante di inglese, rispetto al drone che, ieri, ha centrato anche l'infrastruttura. 
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Immagini di repertorio di Dubai

"Abbiamo ricevuto l'indicazione di non uscire dall'albergo che ci ospita. I ragazzi all'interno possono muoversi liberamente, evitando però l'area delle piscine che si trova sul rooftop. Siamo preoccupati ma ci sentiamo tutelati" aggiunge ancora la professoressa Grilli. "Siamo qui con un'associazione - Wsc Italia - che ha tutti i contatti giusti, con l'ambasciata, la Farnesina e addirittura, direttamente, con il ministro degli esteri. C'è preoccupazione, certamente, anche perché i nostri ragazzi sono tutti minorenni, ma siamo in buone mani e fiduciosi per il rientro non appena possibile".
A tal proposito rassicurazioni sono arrivate direttamente dal console italiano a Dubai. "E' appena venuto a farci visita: ci ha assicurato che siamo la priorità e che saremo i primi a ripartire non appena ci sarà la possibilità" riferisce l'insegnante che accompagna i lecchesi, con la considerazione che, ovviamente, vale per tutto il gruppo di ragazzi e docenti giunti negli Emirati Arabi nell'ambito del programma "L’Ambasciatore del futuro", percorso formativo internazionale, promosso da WSC Italia, che permette a studenti delle superiori (tra i 14 e i 19 anni) di simulare le attività diplomatiche delle Nazioni Unite.
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“Siamo in contatto continuo con i nostri alunni e docenti presenti a Dubai” rassicurano anche dalla scuola. “I ragazzi stanno bene, la Farnesina è impegnata nel farli rientrare in Italia nel più breve tempo possibile. Grazie a tutti coloro che in queste ore stanno chiedendo notizie!”.
Difficile al momento prevedere le tempistiche. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato di essere “in costante contatto con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Ambasciata d’Italia negli Emirati Arabi Uniti e il Consolato Generale d’Italia a Dubai, che stanno monitorando costantemente il caso. Le autorità consolari stanno operando con la massima attenzione per garantire assistenza e supporto”.
A.M.
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