Basta impunità!
Dopo 15 anni in cui si è minimizzato e derubricato il tema della sicurezza, finalmente il Sindaco Mauro Gattinoni comprende che il problema non era un’invenzione del centrodestra per fare polemica, ma un’emergenza reale e percepito dai cittadini come una criticità prioritaria da risolvere. Ci chiediamo come mai, dopo 15 anni di Giunte del centrosinistra, il sindaco si sia svegliato solo ora. Sono anni che bande di giovani delinquenti, spesso di origine straniera, utilizzano le zone limitrofe alla stazione ed altri punti specifici nei quartieri della città come aree di spaccio, di violenza e di degrado. Con loro serve tolleranza zero, senza più confondere il disagio giovanile con la criminalità di chi si sente in diritto a fare il padrone ed il predone, perché tanto nessuno farà nulla per fermarlo. Basta impunità!
Il sindaco chiede al Prefetto la convocazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (COSP): meglio tardi che mai. Ma troppo spesso è stato detto che per intervenire sarebbe dovuto “scapparci il morto”. Ora che il morto c’è stato, non è sufficiente esprimere vicinanza alla famiglia della vittima. Chi ha sbagliato nel corso di questi anni, sottovalutando il problema della sicurezza a Lecco, deve assumersi le proprie responsabilità. Sentirsi liberi di muoversi in sicurezza per la città è un diritto sacrosanto di tutti i cittadini lecchesi, di chi a Lecco lavora, di chi visita la nostra città per svago: una priorità assoluta che non può più essere rimandata. Niente scaricabarile: ciascuno faccia tutto ciò che è in suo potere per mettere fine a una situazione che si verifica proprio sotto le finestre dell’ufficio del Sindaco.
Gli strumenti per reprimere questi delinquenti ci sono. Servono controlli stabili, una nuova videosorveglianza in grado di identificare questi baby-criminali, illuminazione adeguata ed un controllo fisso delle Forze dell’Ordine. Serve fermezza con chi minaccia, spaccia, ruba sparge violenza e, purtroppo, anche sangue sulle strade della nostra città. Bene sta facendo il Governo guidato da Giorgia Meloni ad inasprire le pene per chi porta impropriamente con sé un coltello. Fratelli d’Italia non si girerà dall’altra parte facendo finta di non vedere. Prossimamente organizzeremo un corteo per chiedere maggiore sicurezza, lotta allo spaccio e contrasto al degrado, coinvolgendo tutti i cittadini, facendo sentire la nostra voce con determinazione e coraggio. La voce delle persone per bene, che non vogliono più subire in silenzio questa ondata di criminalità ad opera di giovani stranieri.
Il sindaco chiede al Prefetto la convocazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (COSP): meglio tardi che mai. Ma troppo spesso è stato detto che per intervenire sarebbe dovuto “scapparci il morto”. Ora che il morto c’è stato, non è sufficiente esprimere vicinanza alla famiglia della vittima. Chi ha sbagliato nel corso di questi anni, sottovalutando il problema della sicurezza a Lecco, deve assumersi le proprie responsabilità. Sentirsi liberi di muoversi in sicurezza per la città è un diritto sacrosanto di tutti i cittadini lecchesi, di chi a Lecco lavora, di chi visita la nostra città per svago: una priorità assoluta che non può più essere rimandata. Niente scaricabarile: ciascuno faccia tutto ciò che è in suo potere per mettere fine a una situazione che si verifica proprio sotto le finestre dell’ufficio del Sindaco.
Gli strumenti per reprimere questi delinquenti ci sono. Servono controlli stabili, una nuova videosorveglianza in grado di identificare questi baby-criminali, illuminazione adeguata ed un controllo fisso delle Forze dell’Ordine. Serve fermezza con chi minaccia, spaccia, ruba sparge violenza e, purtroppo, anche sangue sulle strade della nostra città. Bene sta facendo il Governo guidato da Giorgia Meloni ad inasprire le pene per chi porta impropriamente con sé un coltello. Fratelli d’Italia non si girerà dall’altra parte facendo finta di non vedere. Prossimamente organizzeremo un corteo per chiedere maggiore sicurezza, lotta allo spaccio e contrasto al degrado, coinvolgendo tutti i cittadini, facendo sentire la nostra voce con determinazione e coraggio. La voce delle persone per bene, che non vogliono più subire in silenzio questa ondata di criminalità ad opera di giovani stranieri.
Giacomo Zamperini, consigliere regionale




















