Furto nelle chiese di Maggianico e Calolzio: assolto il padre, il figlio va a processo

Nonostante sia il pubblico ministero che, chiaramente, il legale difensore, avessero proposto l'assoluzione per entrambi gli imputati, il giudice Martina Beggio, in udienza predibattimentale, ha accolto solo la richiesta per il padre, Marco F., accusato di ricettazione. Per il figlio Massimo, che doveva rispondere di furto e tentato furto di oggetti sacri, il magistrato giudicante ha rivisto il capo di imputazione inasprendolo e rendendolo così procedibile d'ufficio. Il giovane, difeso di fiducia dall'avvocato Marco Possenti, dovrà rispondere di furto di oggetti di pubblica riverenza e il prossimo 15 aprile si aprirà l'istruttoria dibattimentale.
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La riconsegna di parte della refurtiva a don Ottavio Villa, allora parroco di Maggianico

Una svolta inaspettata quella di stamane, che il 24enne ha appreso in diretta, in quanto tradotto dai carabinieri dalla comunità dove sta scontando agli arresti domiciliari la condanna irrogata a suo carico quale autista dell'auto su cui ha trovato la morte la giovane Jennifer Alcani. Ora, in riferimento alla nuova vicenda giudiziaria che lo vede protagonista, la posizione del ragazzo si è aggravata, mentre il padre esce di scena.
I fatti oggetto del procedimento risalgono all'estate del 2022 quando dalle chiese di San Rocco a Maggianico e San Martino Vescovo di Calolziocorte erano state trafugate le cassette delle offerte e una serie di oggetti sacri ritrovati, al termine delle indagini condotte dalla Polizia, poi nella casa di Marco F.. Da qui l'accusa di ricettazione a carico dell'uomo, con il figlio accusato invece di essere l'autore materiale delle asportazioni. La merce era stata restituita ai legittimi proprietari e i due erano finiti a processo. Processo che ora si farà solo per il figlio.
S.V.
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