Lecco schiacciato dal Renate. 'Ora testa bassa e pedalare'
LEGA PRO
30^ GIORNATA: LECCO – RENATE 0-3 (0-1)
Continua la parabola discendente del Lecco, che subisce la quinta sconfitta interna stagionale per mano del Renate. Grazie questo successo, i nerazzurri scavalcano in classifica proprio gli Aquilotti, ora scivolati al o quinto posto, superati anche dal Trento, autore dell'impresa di giornata con la vittoria in trasferta a Vicenza. È stata una “scoppola” tremenda per i blucelesti, protagonisti di una prova opaca che ha acuito i difetti emersi nelle ultime partite. Prevedibili e con poche idee, gli Aquilotti si sono fatti tarpare le ali da un Renate brillante e ben disposto da mister Foschi, confermatosi tecnico pragmatico. I brianzoli si sono dimostrati subito in palla, passando in vantaggio al 17' con Delcarro. La reazione del Lecco è risultata tutt'altro che irresistibile, tanto che nel finale di tempo sono stati i nerazzurri a creare l'occasione da gol più nitida con Ekuban. Nella ripresa, al 52', un calcio di rigore trasformato da Calì (assegnato dopo un check FVS ) ha reso ancor più difficile la rimonta del Lecco che, sotto di due gol, si è trovato di fronte il solido fortino brianzolo. Il Renate ha saputo sfruttare magistralmente il contropiede, chiudendo i conti al 73' con Karlsson, che ha messo in ghiaccio una meritatissima vittoria. Il prossimo appuntamento per i blucelesti sarà sabato allo Stadio Tommaso Dal Molin di Arzignano: un impegno fondamentale per uscire da una crisi che sta compromettendo quanto di buono costruito nel girone d'andata.
LE ALTRE PARTITE
Alcione Milano-Giana Erminio 1-1, Lumezzane-Arzignano Valchiampo 0-1, Ospitaletto-Pro Patria 0-0, Pergolettese-Pro Vercelli 2-1, AlbinoLeffe-Union Brescia 1-0, Cittadella-Inter U23 1-1, LR Vicenza-Trento 2-3, Triestina-Dolomiti Bellunesi 2-3, Virtus Verona-Novara 0-2.
CLASSIFICA
LR Vicenza 72, U.Brescia 56, Trento e Renate 51, Lecco 50, Alcione 48, Cittadella 47, Inter U23 42, Lumezzane 40, Novara e Giana 39, Pro Vercelli 38, AlbinoLeffe 37, Ospitaletto e Arzignano V. 34, Pergolettese e Dolomiti B. 32, Virtus Verona 21, Pro Patria 18, Triestina 4 (-23 penalizzazione)
Cronaca
Primo tempo
L'infermeria del Lecco resta affollata. Oltre ai lungodegenti Tanco e Basili, non ci sono neppure Lovisa, Mallamo e Sipos. Mister Valente opta per le due punte: Parker e Konatè. La novità è rappresentata dalla presenza di Urso, titolare per la prima volta, mentre Zanellato e Furrer siedono in panchina.
Al 5' stacco di Ekuban e pallone oltre la traversa. Al 7' Calì ci prova dalla distanza senza inquadrare lo specchio. Al 12' un diagonale di Ekuban si spegne sul fondo. Il Renate appare più intraprendente e al 17' sblocca il match: centro dalla sinistra di Vesentini, inserimento di Delcarro che trafigge Furlan da pochi passi. Il Lecco prova a scuotersi con Konaté al 18', ma il suo rasoterra viene bloccato da Nobile. Al 32' un destro di Kritta sibila vicino ai pali. La manovra dei padroni di casa è però farraginosa e si infrange contro il muro nerazzurro. Al 37' la panchina brianzola richiede la revisione FVS per una sbracciata di Battistini (ammonito) su Delcarro. L'arbitro conferma il giallo. Al 41' Renate sfiora il raddoppio: ci pensa però Furlan a salvare la situazione, respingendo un'incornata di Ekuban.
Secondo tempo
Nel Lecco entrano Rizzo e Zanellato, al posto di Kritta e Duca. Ma l'avvio è shock: al 3' Rizzo trattiene Delcarro in area. L'arbitro assegna il penalty e, dopo revisione al monitor, conferma la scelta. Al 7' Calì dal dischetto non sbaglia mandando la sfera sotto la traversa. Il Lecco accusa la botta rischia ancora al 12' su colpo di tacco di Vesentini. Al 16' incursione di Battistini, il quale conclude alto. Al 21' blucelesti pericolosi con Konaté (tiro respinto) e con Zanellato, che effettua una rovesciata, parata agevolmente da Nobile. Al 28' cala il sipario: travolgente azione di Ekuban che evita Battistini e costringe Furlan a una difficoltosa respinta; sulla palla si avventa Karlsson che, a porta sguarnita, deposita nel sacco. Il Lecco è allo sbando. Fall sfiora il poker al 31', raccogliendo un servizio di Bonetti. Al 35' Bonaiti anticipa Anelli e un minuto dopo Konaté impegna Nobile. Al 43' e 44' Furlan ci mette guantoni, parando le conclusioni di Vesentini e Ruiz.
TABELLINO
LECCO ( 3-5-2): Furlan; Battistini, Marrone, Romani; Urso (27' st Ndongue), Pellegrino ( 13' st Bonaiti), Duca (1'st Zanellato), Metlika, Kritta (1' st Rizzo); Konaté, Parker (13' st Furrer).
A disposizione: Dalmasso, Constant, Voltan, Ferrini, Mihali, Nova, Anastasini.
Allenatore Valente
RENATE (3-5-2): Nobile; De Zen, Auriletto, Riviera, Delcarro, Calì (30' st Ruiz Giraldo), Vassallo (38' st Vassallo), Bonetti (38' st Muhameti), Vesentini; Karlsson (30' st Fall), Ekuban (35' st Anelli).
A disposizione: Bartoccini, Gardoni, Rossi, Esposito, Ori, Ziu, Nenè, Mastromonaco, De Leo.
Allenatore Foschi
ARBITRO: Totaro di Lecce
MARCATORI: 17' pt Delcarro, 7' st Calì su rigore, 28' st Karlsson.
NOTE: 2.282 spettatori. Ammoniti: Romani, Battistini e Riviera.
DOPO PARTITA
JACOPO FURLAN, portiere
- Il Lecco ha perso fiducia?
“Subire il gol alla prima occasione è un fattore che condiziona. Questa sera sentiamo il dovere di chiedere scusa, perché la sconfitta è maturata senza una nostra reazione. È stata anche una mancanza di rispetto verso l'impegno profuso per preparare l'incontro”.
- Si è rotto qualcosa?
La gara contro il Renate è stata il culmine di un periodo negativo. La media punti, del resto, parla da sola. È il momento di restare uniti, evitando di piangerci addosso e indicare i colpevoli. Dovremo invertire il trend imbarazzante e mutare atteggiamento: questa sera non abbiamo intercettato una seconda palla in tutta la partita. Posso comunque garantire che in gruppo remiamo tutti dalla stessa parte”.
FEDERICO VALENTE, allenatore
- Non si è vista la reazione sperata.
“Il Renate è stato più veloce e aggressivo di noi. Non siamo stati capaci di rialzarci dopo il gol subito, né di aumentare il ritmo. Ora testa bassa e pedalare. Mancano otto partite. L'obiettivo è riacquistare fiducia per affrontare la trasferta di Arzignano”.
- Il Renate ha dominato nei contrasti.
“Non ci siamo posizionati in modo giusto sulle loro ripartenze e non siamo stati bravi a intercettare le prime e seconde palle. Abbiamo cercato la verticalizzazione, ma è mancato il gesto tecnico. Penso sia subentrato anche un blocco mentale, tipico di quando si vuole fare troppo bene. Dobbiamo ritrovare intensità e cattiveria nei contrasti. Complimenti al Renate, che ha vinto con pieno merito”.
- Si sente tradito dalla squadra?
“Non abbiamo fatto ciò che dovevamo fare. Dovremo analizzare e cercare soluzioni, ma non mi permetterei mai di sostenere che la squadra mi ha tradito”.
- Da quali basi bisogna ripartire?
“Tornare a fare le cose semplici e in difesa serve più cattiveria. Le due punte? Le avrei volute più vicine, ma non è stato quello il problema. Dovevamo difendere meglio e chiudere il primo tempo sullo 0-0. La base di tutto è non prendere gol”.
30^ GIORNATA: LECCO – RENATE 0-3 (0-1)
Continua la parabola discendente del Lecco, che subisce la quinta sconfitta interna stagionale per mano del Renate. Grazie questo successo, i nerazzurri scavalcano in classifica proprio gli Aquilotti, ora scivolati al o quinto posto, superati anche dal Trento, autore dell'impresa di giornata con la vittoria in trasferta a Vicenza. È stata una “scoppola” tremenda per i blucelesti, protagonisti di una prova opaca che ha acuito i difetti emersi nelle ultime partite. Prevedibili e con poche idee, gli Aquilotti si sono fatti tarpare le ali da un Renate brillante e ben disposto da mister Foschi, confermatosi tecnico pragmatico. I brianzoli si sono dimostrati subito in palla, passando in vantaggio al 17' con Delcarro. La reazione del Lecco è risultata tutt'altro che irresistibile, tanto che nel finale di tempo sono stati i nerazzurri a creare l'occasione da gol più nitida con Ekuban. Nella ripresa, al 52', un calcio di rigore trasformato da Calì (assegnato dopo un check FVS ) ha reso ancor più difficile la rimonta del Lecco che, sotto di due gol, si è trovato di fronte il solido fortino brianzolo. Il Renate ha saputo sfruttare magistralmente il contropiede, chiudendo i conti al 73' con Karlsson, che ha messo in ghiaccio una meritatissima vittoria. Il prossimo appuntamento per i blucelesti sarà sabato allo Stadio Tommaso Dal Molin di Arzignano: un impegno fondamentale per uscire da una crisi che sta compromettendo quanto di buono costruito nel girone d'andata.
LE ALTRE PARTITE
Alcione Milano-Giana Erminio 1-1, Lumezzane-Arzignano Valchiampo 0-1, Ospitaletto-Pro Patria 0-0, Pergolettese-Pro Vercelli 2-1, AlbinoLeffe-Union Brescia 1-0, Cittadella-Inter U23 1-1, LR Vicenza-Trento 2-3, Triestina-Dolomiti Bellunesi 2-3, Virtus Verona-Novara 0-2.
CLASSIFICA
LR Vicenza 72, U.Brescia 56, Trento e Renate 51, Lecco 50, Alcione 48, Cittadella 47, Inter U23 42, Lumezzane 40, Novara e Giana 39, Pro Vercelli 38, AlbinoLeffe 37, Ospitaletto e Arzignano V. 34, Pergolettese e Dolomiti B. 32, Virtus Verona 21, Pro Patria 18, Triestina 4 (-23 penalizzazione)

Primo tempo
L'infermeria del Lecco resta affollata. Oltre ai lungodegenti Tanco e Basili, non ci sono neppure Lovisa, Mallamo e Sipos. Mister Valente opta per le due punte: Parker e Konatè. La novità è rappresentata dalla presenza di Urso, titolare per la prima volta, mentre Zanellato e Furrer siedono in panchina.
Al 5' stacco di Ekuban e pallone oltre la traversa. Al 7' Calì ci prova dalla distanza senza inquadrare lo specchio. Al 12' un diagonale di Ekuban si spegne sul fondo. Il Renate appare più intraprendente e al 17' sblocca il match: centro dalla sinistra di Vesentini, inserimento di Delcarro che trafigge Furlan da pochi passi. Il Lecco prova a scuotersi con Konaté al 18', ma il suo rasoterra viene bloccato da Nobile. Al 32' un destro di Kritta sibila vicino ai pali. La manovra dei padroni di casa è però farraginosa e si infrange contro il muro nerazzurro. Al 37' la panchina brianzola richiede la revisione FVS per una sbracciata di Battistini (ammonito) su Delcarro. L'arbitro conferma il giallo. Al 41' Renate sfiora il raddoppio: ci pensa però Furlan a salvare la situazione, respingendo un'incornata di Ekuban.
Secondo tempo
Nel Lecco entrano Rizzo e Zanellato, al posto di Kritta e Duca. Ma l'avvio è shock: al 3' Rizzo trattiene Delcarro in area. L'arbitro assegna il penalty e, dopo revisione al monitor, conferma la scelta. Al 7' Calì dal dischetto non sbaglia mandando la sfera sotto la traversa. Il Lecco accusa la botta rischia ancora al 12' su colpo di tacco di Vesentini. Al 16' incursione di Battistini, il quale conclude alto. Al 21' blucelesti pericolosi con Konaté (tiro respinto) e con Zanellato, che effettua una rovesciata, parata agevolmente da Nobile. Al 28' cala il sipario: travolgente azione di Ekuban che evita Battistini e costringe Furlan a una difficoltosa respinta; sulla palla si avventa Karlsson che, a porta sguarnita, deposita nel sacco. Il Lecco è allo sbando. Fall sfiora il poker al 31', raccogliendo un servizio di Bonetti. Al 35' Bonaiti anticipa Anelli e un minuto dopo Konaté impegna Nobile. Al 43' e 44' Furlan ci mette guantoni, parando le conclusioni di Vesentini e Ruiz.
TABELLINO
LECCO ( 3-5-2): Furlan; Battistini, Marrone, Romani; Urso (27' st Ndongue), Pellegrino ( 13' st Bonaiti), Duca (1'st Zanellato), Metlika, Kritta (1' st Rizzo); Konaté, Parker (13' st Furrer).
A disposizione: Dalmasso, Constant, Voltan, Ferrini, Mihali, Nova, Anastasini.
Allenatore Valente
RENATE (3-5-2): Nobile; De Zen, Auriletto, Riviera, Delcarro, Calì (30' st Ruiz Giraldo), Vassallo (38' st Vassallo), Bonetti (38' st Muhameti), Vesentini; Karlsson (30' st Fall), Ekuban (35' st Anelli).
A disposizione: Bartoccini, Gardoni, Rossi, Esposito, Ori, Ziu, Nenè, Mastromonaco, De Leo.
Allenatore Foschi
ARBITRO: Totaro di Lecce
MARCATORI: 17' pt Delcarro, 7' st Calì su rigore, 28' st Karlsson.
NOTE: 2.282 spettatori. Ammoniti: Romani, Battistini e Riviera.
DOPO PARTITA
JACOPO FURLAN, portiere
- Il Lecco ha perso fiducia?
“Subire il gol alla prima occasione è un fattore che condiziona. Questa sera sentiamo il dovere di chiedere scusa, perché la sconfitta è maturata senza una nostra reazione. È stata anche una mancanza di rispetto verso l'impegno profuso per preparare l'incontro”.
- Si è rotto qualcosa?
La gara contro il Renate è stata il culmine di un periodo negativo. La media punti, del resto, parla da sola. È il momento di restare uniti, evitando di piangerci addosso e indicare i colpevoli. Dovremo invertire il trend imbarazzante e mutare atteggiamento: questa sera non abbiamo intercettato una seconda palla in tutta la partita. Posso comunque garantire che in gruppo remiamo tutti dalla stessa parte”.
FEDERICO VALENTE, allenatore
- Non si è vista la reazione sperata.
“Il Renate è stato più veloce e aggressivo di noi. Non siamo stati capaci di rialzarci dopo il gol subito, né di aumentare il ritmo. Ora testa bassa e pedalare. Mancano otto partite. L'obiettivo è riacquistare fiducia per affrontare la trasferta di Arzignano”.
- Il Renate ha dominato nei contrasti.
“Non ci siamo posizionati in modo giusto sulle loro ripartenze e non siamo stati bravi a intercettare le prime e seconde palle. Abbiamo cercato la verticalizzazione, ma è mancato il gesto tecnico. Penso sia subentrato anche un blocco mentale, tipico di quando si vuole fare troppo bene. Dobbiamo ritrovare intensità e cattiveria nei contrasti. Complimenti al Renate, che ha vinto con pieno merito”.
- Si sente tradito dalla squadra?
“Non abbiamo fatto ciò che dovevamo fare. Dovremo analizzare e cercare soluzioni, ma non mi permetterei mai di sostenere che la squadra mi ha tradito”.
- Da quali basi bisogna ripartire?
“Tornare a fare le cose semplici e in difesa serve più cattiveria. Le due punte? Le avrei volute più vicine, ma non è stato quello il problema. Dovevamo difendere meglio e chiudere il primo tempo sullo 0-0. La base di tutto è non prendere gol”.
R.F.




















