Lecco: verso una 'zona rossa' a sorveglianza rafforzata tra centro e stazione
Sabato l’accoltellamento dalle conseguenze drammatiche. Ieri notte il furto con strappo di un cellulare.
Oggi la riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Definire nuove e più incisive strategie di contrasto al degrado urbano e alla criminalità diffusa nel capoluogo: questo l’obiettivo del tavolo, presieduto dal Prefetto Ponta, alla presenza del Presidente della Provincia Hofmann, del Sindaco Gattinoni, del Vicesindaco Piazza, del Questore Marrazzo, del Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza Melidonis e Ghibaudo, oltre che dei Comandanti della Polizia locale e della Polizia provinciale Dioguardi e Quadrio.

Tracciato il quadro della sicurezza nel centro cittadino e richiamate le misure già adottate, il Prefetto ha proposto l’istituzione di una zona a vigilanza rafforzata nel cuore della città, con particolare attenzione all’asse che collega la stazione ferroviaria al centro storico, per elevare i livelli di vivibilità e decoro urbano. La proposta è stata condivisa dai componenti del Comitato, che hanno espresso piena convergenza sull’esigenza di rafforzare le misure di presidio e prevenzione nelle aree più sensibili del capoluogo.
"Non una risposta estemporanea a singoli fatti di cronaca, ma un ulteriore passaggio di una strategia costruita nel tempo, volta a restituire serenità e piena fruibilità a spazi pubblici spesso interessati da fenomeni di stazionamento molesto e da episodi di criminalità predatoria" fanno sapere dalla Prefettura. Strategia già da tempo resa operativa mediante il rafforzamento del controllo del territorio nelle aree interessate e frequenti operazioni ad “alto impatto”.
"L’iniziativa, che consente di mettere a frutto le possibilità offerte dal decreto-legge del 24 febbraio 2026, mira a mantenere le aree individuate libere non solo da soggetti denunciati per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, ma anche da quanti pongano in essere comportamenti molesti o minacciosi tali da compromettere la libera fruizione degli spazi pubblici".
Nelle prossime ore sarà avviata un’istruttoria tecnica, coordinata dalla Questura, finalizzata alla definizione della perimetrazione dell’area interessata, che comprenderà la stazione ferroviaria e le zone di collegamento con il centro cittadino. L’obiettivo è creare un “cordone di sicurezza” capace di prevenire la formazione di aree di criticità suscettibili di essere utilizzate come base per attività illecite o per contrapposizioni tra gruppi.
Il piano definitivo e i dettagli della perimetrazione saranno formalizzati nel corso della prossima settimana, una volta conclusi gli approfondimenti tecnici e il confronto con l’Autorità giudiziaria.
Parallelamente, la Prefettura continuerà a seguire la richiesta del contingente “Strade Sicure” per l’anno 2026, nella convinzione che la presenza visibile delle divise rappresenti un presidio importante anche sul piano della sicurezza percepita.
Oggi la riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Definire nuove e più incisive strategie di contrasto al degrado urbano e alla criminalità diffusa nel capoluogo: questo l’obiettivo del tavolo, presieduto dal Prefetto Ponta, alla presenza del Presidente della Provincia Hofmann, del Sindaco Gattinoni, del Vicesindaco Piazza, del Questore Marrazzo, del Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza Melidonis e Ghibaudo, oltre che dei Comandanti della Polizia locale e della Polizia provinciale Dioguardi e Quadrio.

Tracciato il quadro della sicurezza nel centro cittadino e richiamate le misure già adottate, il Prefetto ha proposto l’istituzione di una zona a vigilanza rafforzata nel cuore della città, con particolare attenzione all’asse che collega la stazione ferroviaria al centro storico, per elevare i livelli di vivibilità e decoro urbano. La proposta è stata condivisa dai componenti del Comitato, che hanno espresso piena convergenza sull’esigenza di rafforzare le misure di presidio e prevenzione nelle aree più sensibili del capoluogo.
"Non una risposta estemporanea a singoli fatti di cronaca, ma un ulteriore passaggio di una strategia costruita nel tempo, volta a restituire serenità e piena fruibilità a spazi pubblici spesso interessati da fenomeni di stazionamento molesto e da episodi di criminalità predatoria" fanno sapere dalla Prefettura. Strategia già da tempo resa operativa mediante il rafforzamento del controllo del territorio nelle aree interessate e frequenti operazioni ad “alto impatto”.
"L’iniziativa, che consente di mettere a frutto le possibilità offerte dal decreto-legge del 24 febbraio 2026, mira a mantenere le aree individuate libere non solo da soggetti denunciati per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, ma anche da quanti pongano in essere comportamenti molesti o minacciosi tali da compromettere la libera fruizione degli spazi pubblici".
Nelle prossime ore sarà avviata un’istruttoria tecnica, coordinata dalla Questura, finalizzata alla definizione della perimetrazione dell’area interessata, che comprenderà la stazione ferroviaria e le zone di collegamento con il centro cittadino. L’obiettivo è creare un “cordone di sicurezza” capace di prevenire la formazione di aree di criticità suscettibili di essere utilizzate come base per attività illecite o per contrapposizioni tra gruppi.
Il piano definitivo e i dettagli della perimetrazione saranno formalizzati nel corso della prossima settimana, una volta conclusi gli approfondimenti tecnici e il confronto con l’Autorità giudiziaria.
Parallelamente, la Prefettura continuerà a seguire la richiesta del contingente “Strade Sicure” per l’anno 2026, nella convinzione che la presenza visibile delle divise rappresenti un presidio importante anche sul piano della sicurezza percepita.




















