Sicurezza in stazione: bene la vigilanza rafforzata
La decisione assunta dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di attivare una zona di vigilanza rafforzata nell’area della stazione di Lecco va nella direzione giusta: più presenza e più coordinamento delle forze dell’ordine nei punti caldi della città.
È una scelta che conferma un punto molto chiaro: l’ordine e la sicurezza pubblica sono competenza dello Stato. A garantirli sono il Governo, il Prefetto e le Forze dell’Ordine.
Per questo colpisce l’atteggiamento delle destre che in questi giorni hanno scelto la strada della polemica contro il Comune. Parliamo di forze politiche che governano il Paese, Regione Lombardia e la Provincia e che, invece di assumersi la responsabilità di rafforzare davvero i presidi dello Stato, hanno preferito trasformare un fatto gravissimo in uno strumento di propaganda elettorale.
In questi anni il Comune di Lecco, con l’impegno della Vicesindaco Simona Piazza, ha fatto la propria parte con serietà, lavorando con Prefettura e Questura e introducendo azioni concrete.
Il PD stesso ha sostenuto in Consiglio comunale a luglio scorso la mozione sulla sicurezza, richiedendo anche l’attivazione dell’operazione “Strade sicure” per supportare le forze di polizia nel controllo del territorio e nella sorveglianza di obiettivi sensibili. Tuttavia, nel bilancio dello Stato per il 2026 non sono state previste le risorse necessarie per rendere operativa questa misura.
La sicurezza è un bene comune e proprio per questo non si costruisce con proclami o con soluzioni slogan, come invocare l’esercito ogni volta che accade un fatto grave. Si costruisce rafforzando gli organici e gli strumenti delle forze dell’ordine e delle polizie locali.
Molti sindaci delle città capoluogo lo stanno chiedendo con forza da tempo. Anche da Lecco, con la firma del Sindaco Mauro Gattinoni, è stata avanzata al Governo la proposta di un fondo nazionale per rafforzare gli organici e gli strumenti operativi di almeno 500 milioni di euro.
Per questo il messaggio alle destre è semplice: meno polemiche contro i sindaci e più pressione sui propri partiti che governano il Paese, affinché arrivino finalmente risorse, personale e politiche serie per la sicurezza dei territori. La sicurezza dei cittadini non è terreno di propaganda.
È una scelta che conferma un punto molto chiaro: l’ordine e la sicurezza pubblica sono competenza dello Stato. A garantirli sono il Governo, il Prefetto e le Forze dell’Ordine.
Per questo colpisce l’atteggiamento delle destre che in questi giorni hanno scelto la strada della polemica contro il Comune. Parliamo di forze politiche che governano il Paese, Regione Lombardia e la Provincia e che, invece di assumersi la responsabilità di rafforzare davvero i presidi dello Stato, hanno preferito trasformare un fatto gravissimo in uno strumento di propaganda elettorale.
In questi anni il Comune di Lecco, con l’impegno della Vicesindaco Simona Piazza, ha fatto la propria parte con serietà, lavorando con Prefettura e Questura e introducendo azioni concrete.
Il PD stesso ha sostenuto in Consiglio comunale a luglio scorso la mozione sulla sicurezza, richiedendo anche l’attivazione dell’operazione “Strade sicure” per supportare le forze di polizia nel controllo del territorio e nella sorveglianza di obiettivi sensibili. Tuttavia, nel bilancio dello Stato per il 2026 non sono state previste le risorse necessarie per rendere operativa questa misura.
La sicurezza è un bene comune e proprio per questo non si costruisce con proclami o con soluzioni slogan, come invocare l’esercito ogni volta che accade un fatto grave. Si costruisce rafforzando gli organici e gli strumenti delle forze dell’ordine e delle polizie locali.
Molti sindaci delle città capoluogo lo stanno chiedendo con forza da tempo. Anche da Lecco, con la firma del Sindaco Mauro Gattinoni, è stata avanzata al Governo la proposta di un fondo nazionale per rafforzare gli organici e gli strumenti operativi di almeno 500 milioni di euro.
Per questo il messaggio alle destre è semplice: meno polemiche contro i sindaci e più pressione sui propri partiti che governano il Paese, affinché arrivino finalmente risorse, personale e politiche serie per la sicurezza dei territori. La sicurezza dei cittadini non è terreno di propaganda.
PD Città di Lecco




















