Auto rimossa, basterebbe poco per avvisare

Gentile Redazione,
sono residente in centro a Lecco. Ho regolare pass per la sosta negli stalli gialli riservati ai residenti. Lunedì 2 marzo, al mio rientro in città dopo il weekend, arrivato al parcheggio, la mia auto non c’era più. Panico. Poi ho scoperto che era stata rimossa per un divieto temporaneo legato a una gara podistica. Ho contattato la Polizia Locale e mi è stato spiegato che i cartelli di divieto erano stati posizionati, come da prassi, 48 ore prima. Chi ha effettuato la rimozione mi ha confidato che, oltre alla mia, sono state rimosse altre otto auto.
Quello che vorrei sollevare, però, non è una contestazione formale del divieto, né una polemica sulla segnaletica (anche se davvero minima e mal posta). Il punto è il metodo. 48 ore e i cartelli possono forse essere sufficienti in un parcheggio a rotazione (blu o di passaggio), dove chi parcheggia torna spesso alla macchina. Ma in un parcheggio residenti la logica è diversa: si parcheggia perché si vive lì, si paga un pass proprio per poter lasciare l’auto in sosta anche per alcuni giorni, e capita di non esserci il fine settimana.
In altre parole: anche se la segnaletica fosse stata affissa 48 ore prima, io in quei giorni non ero a Lecco.
Se avessi ricevuto un avviso preventivo, avrei spostato l’auto. E qui sta la domanda: se si tratta di stalli gialli, quindi per residenti titolari di pass registrati, perché non utilizzare una comunicazione diretta (email/SMS), come già avviene per altre informazioni cittadine, ad esempio legate alla ZTL o a limitazioni temporanee in periodi particolari? Il risultato per me è stato concreto: 150 euro di carro attrezzi, più la multa, una visita medica saltata e un’intera mattinata persa tra recupero dell’auto e pratiche.
Ha senso che un servizio pagato dal residente possa trasformarsi, da un giorno all’altro, in un rischio di rimozione senza alcun preavviso diretto, per un evento programmato magari mesi prima? Un avviso preventivo ai titolari di pass, che pagano 130 euro all’anno, sarebbe un servizio minimo e aiuterebbe a evitare costi e disagi inutili. Basterebbe davvero poco. Spero che questa segnalazione aiuti l’amministrazione a migliorare il “servizio”. Cordiali saluti, 
Andrea Martinelli 
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