Valmadrera: spedizione in Kirghizistan per il 75° dell'OSA

La montagna, la musica, le storie di chi ha sfidato pareti e pregiudizi. È stata una serata intensa e carica di emozioni quella organizzata dall’OSA per aprire le celebrazioni per i suoi settantacinque anni di storia, un appuntamento capace di unire passione, memoria e futuro davanti a una sala attenta e coinvolta. Un viaggio tra alpinismo e cultura che ha ricordato quanto la montagna non sia soltanto un luogo fisico da conquistare, ma uno spazio profondo di condivisione e valori.
alpinisteosa__10_.jpeg (843 KB)
In apertura sono arrivati i saluti istituzionali. Don Isidoro, parroco di Valmadrera, ha portato un breve messaggio di vicinanza all’associazione, sottolineando il valore della comunità che si crea attorno alla passione per la montagna.
alpinisteosa__11_.jpeg (843 KB)
Subito dopo è intervenuto il sindaco di Valmadrera, Cesare Colombo, che ha ricordato quanto la presenza dell’Osa rappresenti una realtà importante per il territorio e per la sua tradizione alpinistica.
alpinisteosa__1_.jpeg (671 KB)
A seguire ha preso la parola Antonio Rusconi: “Siate orgogliosi di questa piccola grande storia”, ha detto rivolgendosi ai soci presenti in sala, ricordando anche come nel tempo la montagna sia stata raccontata e vissuta sempre di più anche dalle donne: “È bello che stasera si parli di alpinismo anche al femminile, una cosa che non sempre si fa ma che è parte importante della storia dell’alpinismo italiano e anche del turismo di questo territorio”.
domenicorusconiosa.jpeg (764 KB)
Il cuore dell’incontro è stato infatti lo spettacolo di Natalia Ratti, musicista professionista e appassionata di montagna, presentata dal presidente Domenico Rusconi. Il loro incontro risale al 2019 sulla cima del Grignone, un momento che ha dato inizio a una conoscenza e poi alla volontà di portare questo spettacolo all’interno delle celebrazioni per i settantacinque anni dell’associazione.
alpinisteosa__9_.jpeg (1011 KB)
Ratti ha spiegato al pubblico l’origine dello spettacolo, costruito a partire da testi e testimonianze reali. “Tutte le storie che ascolterete stasera sono ispirate a dei libri, quindi non c’è nulla di inventato, ma semplicemente riarrangiato per poterlo presentare in questo spettacolo”. Un racconto che unisce musica e alpinismo, con brani di musica classica – la sua formazione principale – alternati alle storie di alcune grandi alpiniste. Ogni racconto è stato introdotto da una breve scheda biografica proiettata sullo schermo, seguita dalla narrazione e accompagnata dall’esecuzione musicale al pianoforte. Un connubio tra parole e note che ha dato vita a un racconto intenso, capace di restituire la dimensione più umana delle protagoniste: la fatica, il coraggio, la solitudine delle pareti e la forza di chi ha scelto di salire comunque.
alpinisteosa__6_.jpeg (943 KB)
Il pubblico ha seguito lo spettacolo in un silenzio attento, lasciandosi guidare tra storie e melodie fino al finale, quando la sala è esplosa in un lungo e caloroso applauso. Un momento di grande partecipazione, segno di quanto la serata abbia saputo toccare corde profonde tra i presenti, emozionati per l’intensità del racconto e per la bellezza dell’incontro tra arte e montagna. Lo spettacolo ha accompagnato gli spettatori attraverso diverse storie di montagna, restituendo la forza, il coraggio e spesso anche le difficoltà vissute dalle donne che hanno scritto pagine importanti dell’alpinismo. Racconti che, tra note e parole, hanno dato vita a un percorso emozionante capace di far emergere il lato più umano dell’andare in montagna.
alpinisteosa__8_.jpeg (534 KB)
Alla fine dello spettacolo la sala è esplosa in un lungo applauso, con il pubblico visibilmente emozionato per l’intensità dello spettacolo e per la capacità di intrecciare musica e racconto in un’unica narrazione.
Prima dei saluti finali è arrivato anche l’annuncio di una nuova avventura che vedrà protagonisti alcuni dei soci più giovani dell’Osa. Il presidente Domenico Rusconi ha infatti comunicato che il 25 aprile nove ragazzi dell’associazione partiranno per una spedizione di scialpinismo in Kirghizistan, dove resteranno fino al 9 maggio.
alpinisteosa__2_.jpeg (1.00 MB)
“Ci è venuto in mente ormai circa un anno fa di fare qualcosa in ambito alpinistico per la nostra società”, hanno raccontato i giovani alpinisti spiegando l’origine del progetto. Un viaggio che avrà anche un significato simbolico, perché porterà con sé il nome di un’associazione che da 75 anni vive e promuove la montagna. “Andremo a rappresentare l’OSA, che è una società con una lunga storia e che ha visto passare tanti alpinisti di valore. Per noi è una grande responsabilità”. La scelta della meta non è stata casuale. Il gruppo ha deciso di puntare sul Kirghizistan, nel cuore dell’Asia centrale, proprio per cercare uno scialpinismo più esplorativo e lontano dalle destinazioni più frequentate. “Volevamo allontanarci dalle masse e dalle mete turistiche, tornare a uno scialpinismo più esplorativo, usando gli sci come mezzo per scoprire vallate selvagge e poco battute”.
alpinisteosa__3_.jpeg (969 KB)
La spedizione si dividerà in due momenti principali. Nei primi giorni il gruppo si muoverà nella valle dello Sary-Jaz, nella parte più orientale del Paese vicino ai confini con Cina e Kazakistan, una zona particolarmente remota dove cercheranno nuove linee con gli sci e proveranno, se possibile, a salire anche oltre i cinquemila metri. Successivamente si sposteranno nella valle di Arabel, un’area più frequentata ma comunque ricca di grandi possibilità per lo scialpinismo e le lunghe discese.
alpinisteosa__4_.jpeg (989 KB)
La serata si è conclusa tra lunghi e sentiti applausi, con il pubblico coinvolto ed emozionato per lo spettacolo. I complimenti sono stati rivolti in particolare a Natalía Ratti, protagonista dell’incontro, che con il suo pianoforte e la sua voce ha saputo dare vita alle storie delle grandi alpiniste portandole sul palco con sensibilità e profondità. Applausi e incoraggiamenti anche per i giovani soci dell’OSA pronti a partire per la spedizione in Kirghizistan.
Gloria Draghi
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.