Dante De Capitani: 'Il centrodestra unito a Lecco è una panzana. Si vada al voto divisi'

Riceviamo e pubblichiamo il commento del primo cittadino di Pescate Dante De Capitani, dopo la presa di posizione della Lega che ha dichiarato non ancora chiusa la partita per la scelta del candidato sindaco di Lecco, inizialmente ufficializzato da Fratelli d'Italia, con tanto di "post" del consigliere regionale Giacomo Zamperini ad attestare l'avvenuta investitura del meloniano Filippo Boscagli.

Egregio direttore 
Davanti ai maldestri tentativi del centrodestra lecchese di proporre un candidato unitario alle prossime elezioni amministrative della città di Lecco, rimango costernato per come si possa buttare alle ortiche l'occasione di amministrare finalmente la città dopo vent'anni.
Se per trovare la quadra a poco più di due mesi dalle elezioni non sono bastati i vertici provinciali, quelli regionali e addirittura quelli nazionali, allora significa una cosa sola e cioè che a Lecco l'unità del centrodestra semplicemente non esiste.
E questo anche chi mastica poco di politica lo vede benissimo, frutto di anni, di dispetti, di sgambetti e di voler mettere bandierine o cavalierini ovunque.
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Questo comportamento non penalizza solo la città di Lecco, ma anche Comuni della cintura a guida centrodestra che con la città devono fare inevitabilmente i conti e pagare le scelte soprattutto viabilistiche e infrastrutturali.
A questo punto, soprattutto per rispetto verso i cittadini a cui non si può rifilare la panzana del centrodestra unito, che si abbia il coraggio di andare al voto divisi, come si è comunque, che tanto uno dei due candidati al ballottaggio con Mauro Gattinoni ci arriva.
Nell'urna i i cittadini lecchesi decideranno se per la sicurezza, il decoro, la viabilità e la progettualità della città sia meglio Filippo Boscagli o Carlo Piazza.
Nella sfida al sindaco uscente che è comunque uomo forte, a questo punto solo un uomo scelto dal popolo e non dalle segreterie unite ha possibilità di vincere.
Per una volta lasciamo che siano i cittadini a decidere.
Dante De Capitani, sindaco di Pescate
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