Bellano, l'addio a Piki: 'grazie per questo meraviglioso viaggio'
Una chiesa gremita quella che, nel pomeriggio di oggi, a Bellano, ha dato l’ultimo saluto a Pierluigi Vitali. In molti hanno voluto stringersi attorno alla famiglia per salutare il settantaseienne scomparso venerdì scorso.
Il parroco, don Emilio Sorte, nella sua omelia ha richiamato le parole del Vangelo, invitando i presenti a custodire nel cuore il ricordo di un uomo che, con la sua presenza discreta e il suo impegno nella comunità, ha lasciato un segno profondo in quanti lo hanno conosciuto.

Sindaco del paese dal 2009 al 2011 e fondatore delle officine con sede a Valvarrone che portano il suo nome, Piki, come era chiamato, è stato ricordato poi, al termine della funzione, da una nipote che, rivolgendosi direttamente allo zio, ha ripercorso luoghi e momenti significativi. Innanzitutto Tedoldo, l’alpeggio tanto amato da Vitali, dove aveva una casa e dove accoglieva sempre chiunque passasse. Citata anche la festa di San Vincenzo a Ombriaco, alla quale contribuì a dare l’importanza che ha oggi, «un momento di incontro, di gioia e di comunità».

La nipote ha poi raccontato come, negli ultimi mesi di malattia, la famiglia abbia talvolta detto allo zio «qualche piccola bugia, solo per vederti sorridere», riuscendo così a renderlo felice pur sapendo «dove stavi andando». Parole cariche di affetto, che hanno ricordato il forte legame e i tanti momenti condivisi.
A concludere gli interventi è stato il figlio Davide con una lettera a cuore aperto in cui il secondogenito ha espresso l’ammirazione e la gratitudine per l’esempio ricevuto dal padre. Nel suo messaggio lo ha ringraziato per «questo viaggio meraviglioso», assicurando che la sua presenza continuerà ad accompagnarlo.
Letta anche la preghiera del donatore: Vitali ha infatti scelto di donare le cornee, compiendo così un ultimo gesto di generosità. Al termine della celebrazione, la bara, accompagnata all’esterno della chiesa dai figli e dagli amici, è stata trasferita al cimitero per la tumulazione.


Sindaco del paese dal 2009 al 2011 e fondatore delle officine con sede a Valvarrone che portano il suo nome, Piki, come era chiamato, è stato ricordato poi, al termine della funzione, da una nipote che, rivolgendosi direttamente allo zio, ha ripercorso luoghi e momenti significativi. Innanzitutto Tedoldo, l’alpeggio tanto amato da Vitali, dove aveva una casa e dove accoglieva sempre chiunque passasse. Citata anche la festa di San Vincenzo a Ombriaco, alla quale contribuì a dare l’importanza che ha oggi, «un momento di incontro, di gioia e di comunità».

La nipote ha poi raccontato come, negli ultimi mesi di malattia, la famiglia abbia talvolta detto allo zio «qualche piccola bugia, solo per vederti sorridere», riuscendo così a renderlo felice pur sapendo «dove stavi andando». Parole cariche di affetto, che hanno ricordato il forte legame e i tanti momenti condivisi.
A concludere gli interventi è stato il figlio Davide con una lettera a cuore aperto in cui il secondogenito ha espresso l’ammirazione e la gratitudine per l’esempio ricevuto dal padre. Nel suo messaggio lo ha ringraziato per «questo viaggio meraviglioso», assicurando che la sua presenza continuerà ad accompagnarlo.
Letta anche la preghiera del donatore: Vitali ha infatti scelto di donare le cornee, compiendo così un ultimo gesto di generosità. Al termine della celebrazione, la bara, accompagnata all’esterno della chiesa dai figli e dagli amici, è stata trasferita al cimitero per la tumulazione.
M.A.




















