Margno: primo passo per l'orto della materna, con i papà
Questa mattina, all’asilo di Margno, è stata celebrata la Festa del Papà con un’iniziativa speciale e carica di significato. Per quest’anno, il corpo docente ha proposto un progetto nuovo e stimolante: la creazione di un orto all’interno del giardino della scuola materna.

Il progetto ha preso il via con un piccolo angolo dedicato alle piante aromatiche e proseguirà, nelle prossime settimane, con la vangatura del terreno e la messa a dimora delle piantine, sempre con la preziosa collaborazione dei papà e, naturalmente, dei bambini.

Al loro arrivo, padri e figli sono stati accolti in un’atmosfera festosa all’“angolo dei vasetti”: qui, ognuno ha potuto decorare il proprio contenitore, destinato ad accogliere la terra e i semi che, un giorno, diventeranno le piantine dell’orto. Dopo aver preparato i vasetti, si è passati alla semina: pomodori o piselli, scelti liberamente dai piccoli, secondo i propri gusti. Tutto sono stati poi sistemati sui davanzali delle finestre e delicatamente annaffiati.

Terminata l’attività, i papà si sono concessi un momento di convivialità gustando un buon caffè, prima di salutare i figli e riprendere la loro giornata lavorativa.
Le insegnanti hanno pensato anche a chi non ha potuto essere presente: per questi papà è stato preparato un “kit casalingo”, per permettere di vivere nel proprio appartamento, insieme ai propri bambini, la stessa esperienza di semina.
La Festa del Papà si è così trasformata in un’occasione autentica per celebrare il legame unico tra padri e figli. Piantare un seme insieme diventa molto più di un semplice gesto: è una potente metafora della crescita. Mentre i bambini imparano a prendersi cura di una piantina, i papà trasmettono valori fondamentali come la pazienza, la responsabilità e l’amore per la natura.

Ogni seme piantato racchiude un insegnamento, ogni germoglio che nascerà sarà il segno concreto del tempo, dell’attenzione e dell’affetto condivisi. L’orto diventa così uno spazio di incontro e scoperta, dove sporcarsi le mani, osservare i cambiamenti giorno dopo giorno e vivere momenti veri.
Non serve essere esperti giardinieri: basta la voglia di stare insieme.
In questo modo, la Festa del Papà smette di essere solo una ricorrenza e si trasforma in un’esperienza da custodire nel cuore, un ricordo destinato a crescere nel tempo, proprio come i semi piantati con cura.
Ora non resta che attendere, con pazienza e un pizzico di emozione, il germogliare dei semi messi a dimora oggi e vedere nascere, giorno dopo giorno, nuove piccole vite.

Il progetto ha preso il via con un piccolo angolo dedicato alle piante aromatiche e proseguirà, nelle prossime settimane, con la vangatura del terreno e la messa a dimora delle piantine, sempre con la preziosa collaborazione dei papà e, naturalmente, dei bambini.

Al loro arrivo, padri e figli sono stati accolti in un’atmosfera festosa all’“angolo dei vasetti”: qui, ognuno ha potuto decorare il proprio contenitore, destinato ad accogliere la terra e i semi che, un giorno, diventeranno le piantine dell’orto. Dopo aver preparato i vasetti, si è passati alla semina: pomodori o piselli, scelti liberamente dai piccoli, secondo i propri gusti. Tutto sono stati poi sistemati sui davanzali delle finestre e delicatamente annaffiati.

Terminata l’attività, i papà si sono concessi un momento di convivialità gustando un buon caffè, prima di salutare i figli e riprendere la loro giornata lavorativa.
Le insegnanti hanno pensato anche a chi non ha potuto essere presente: per questi papà è stato preparato un “kit casalingo”, per permettere di vivere nel proprio appartamento, insieme ai propri bambini, la stessa esperienza di semina.

Ogni seme piantato racchiude un insegnamento, ogni germoglio che nascerà sarà il segno concreto del tempo, dell’attenzione e dell’affetto condivisi. L’orto diventa così uno spazio di incontro e scoperta, dove sporcarsi le mani, osservare i cambiamenti giorno dopo giorno e vivere momenti veri.
Non serve essere esperti giardinieri: basta la voglia di stare insieme.
In questo modo, la Festa del Papà smette di essere solo una ricorrenza e si trasforma in un’esperienza da custodire nel cuore, un ricordo destinato a crescere nel tempo, proprio come i semi piantati con cura.
Ora non resta che attendere, con pazienza e un pizzico di emozione, il germogliare dei semi messi a dimora oggi e vedere nascere, giorno dopo giorno, nuove piccole vite.
M.A.




















