Zona rossa: misura tardiva, dopo anni di nostre denunce ignorate

Dopo oltre cinque anni di segnalazioni, interrogazioni e interventi in aula da parte dei nostri rappresentanti, durante i quali la maggioranza ha sistematicamente minimizzato il problema parlando di episodi isolati, finalmente l’amministrazione si accorge della reale situazione che vive la città.
È evidente a tutti come questa presa di coscienza arrivi in concomitanza con la campagna elettorale. Per anni si è preferito ignorare le criticità sollevate anche attraverso segnalazioni dirette dei consiglieri, salvo poi intervenire oggi con misure emergenziali.
La situazione in città è peggiorata progressivamente e oggi risulta difficile recuperare il tempo perso. Le ‘zone rosse’ rappresentano il minimo indispensabile per dare una risposta, peraltro tardiva, ai cittadini lecchesi.
Non bastano interventi temporanei. Servono investimenti in sicurezza, più telecamere, più personale e maggiori risorse dedicate. Si tratta di una tematica urgente e non più rinviabile. La sicurezza e la vivibilità devono tornare al centro dell’azione amministrativa.
Quella che oggi emerge come emergenza è in realtà una battaglia che Fratelli d’Italia porta avanti da anni, nell’interesse dei cittadini e del territorio. Per questo motivo, la sicurezza sarà uno dei temi centrali della nostra azione amministrativa: con la candidatura a sindaco di Filippo Boscagli ci proponiamo ai lecchesi per un vero cambio alla guida della città, dopo quindici anni di amministrazioni di sinistra che hanno sottovalutato il problema.
Alessandro Negri, Presidente provinciale Fratelli d’Italia e Emilio Minuzzo, Capogruppo Lecco
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