

Scrivere in quest'ora dolorosa e solenne per il Popolo della Lega e per tutto il Popolo Padano non è affatto semplice, ma non posso esimermi dal farlo. Umberto Bossi, padre fondatore della Lega Nord, è scomparso a Varese. Con lui se ne va un leader politico autentico e sincero, popolano e popolare, a volte rude ma sempre diretto e concreto, capace di scuotere le coscienze della gente del Nord, riportando orgoglio e dignità di appartenenza ad un Popolo che rischiava di smarrire la consapevolezza di se nel mare magnum della globalizzazione. La battaglia federalista che ha condotto con piglio e abnegazione, mettendo a repentaglio la propria salute, le intuizioni antesignane sul destino degli Stati nazionali e dell'Europa superstato restano come pietre miliari per una politica del domani che sappia riprendere con vigore il cammino nel solco da lui tracciato. Oggi muore l'uomo, ma non muore l'idea che lo ha animato e che ha acceso i cuori della sua gente. Ricordo un comizio nel quale Umberto, parlando delle fine inesorabile del centralismo romano, disse: "Sulla mia tomba scriveranno: uno dei figli del grande Popolo del Nord!".
Sempre con noi Umberto, sempre, perché il futuro è e rimane indipendenza.
Giovanni Pasquini