Bione: c’è chi parla e chi cerca soluzioni

Il Consiglio Comunale nei prossimi giorni si appresta a discutere un’importante opportunità per il Centro Sportivo Comunale Al Bione: un progetto di riqualificazione che potrebbe portare nuovi spazi più funzionali alle associazioni e ai cittadini lecchesi.
In questa fase nulla è ancora deciso: si tratta di decidere se procedere o meno nell’approfondire la proposta di partenariato pubblico privato che è stato presentato.
Tutto è migliorabile, ma qui c’è da decidere se andare avanti e valutare come potrebbe davvero essere il progetto oppure restare immobili aspettando qualcosa o qualcuno che negli ultimi 30 anni non si è mai presentato.
Chi cerca di sabotare il progetto mettendo le società sportive contro il Comune sta giocando al ribasso: senza portare proposte concrete. Chi parla di svendita al privato è in malafede oppure non conosce l’iter del partenariato pubblico privato. Chi afferma che il Bione deve restare ai ragazzi, sta dicendo esattamente quella che da sempre è stata una priorità di questa amministrazione e di Fattore Lecco. Molti di noi vivono e lavorano in mezzo ai giovani e conoscono bene quanto è importante offrire loro spazi adeguati, funzionali e moderni per praticare lo sport. Lo abbiamo già fatto riqualificando parchi in città; desideriamo farlo anche al Bione.
La cordata di imprenditori ha presentato alla Giunta un progetto ambizioso, che prevede la costruzione di una nuova piscina, due nuovi campi da calcio e rugby illuminati, tre campi da padel, uno da tennis e calcio a 5 e la ristrutturazione di alcuni spazi esistenti, come spogliatoi e tribune di atletica e rugby.
Inoltre, è previsto anche uno spazio per tutti quei giovani atleti che, in attesa di allenarsi, potranno svolgere attività di studio o semplicemente stare insieme.
È sbagliato affermare che questo nuovo progetto toglierà spazi ai cittadini e alle associazioni: tutto quanto viene utilizzato oggi, continuerà ad essere disponibile, senza nessuno stop alle gare e agli allenamenti durante il cantiere.
Le società sportive sono già state ascoltate durante la commissione consiliare del 9 febbraio e le loro osservazioni diventeranno parte del processo negoziale con chi ha presentato il progetto.
Si dice che abbiamo fretta perché arrivano le elezioni: forse ci si dimentica che questa proposta è frutto di manifestazioni d’interesse iniziate 5 anni fa.
Ora la Giunta Gattinoni, per la prima volta da quando il Comune aveva costruito il centro a fine anni 70, decide di investire 30 milioni per il Bione, nell’arco di un ventennio, dimostrando con i fatti quanto abbia a cuore i giovani e tutte le persone che praticano attività sportiva. 
Saulo Sangalli, capogruppo di Fattore Lecco
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