Paghi tu. Si promuove lui

Fino all'ultimo il carrello del Comune è colmo di pacchi e pacchetti che porta alla cassa e al cittadino tocca poi tirar fuori i soldi e pagare lui. - Gattinoni sembra infatti aver preso troppo alla lettera l’invito a “consumare”: ha fatto stampare un pieghevole dal sapore elettorale ma finanziato con i soldi dei cittadini - Dopo i 72.000€ di novembre https://www.leccoonline.com/notizie/93645/lecco-altri-72mila-euro-per-la-comunicazione-campagna-elettorale-con-soldi-pubblicie altri 50.000 per spazi su tv e alcuni giornali, https://www.leccoonline.com/notizie/87141/la-pubblicit-a-arbitraria-pagata-con-i-soldi-dei-cittadini-fa-male-all-istituzione-e-al-mercatoora se ne aggiungono altri 1.300 (det.394 del 20/3) https://lecco.trasparenza-valutazione-merito.it/web/trasparenza/determinazioni-dirigenziali/-/papca/display/5233116?p_auth=WYuBFll8e questo solo per la consegna porta a porta del pieghevole. Un invio non richiesto, come il carbone di Babbo Natale. Desolante.
Forse è la paura di perdere o il bisogno di far credere per quelli che ci cascheranno. Certo è in buona compagnia, perchè in politica tutto il mondo è paese e la pubblicità elettorale costa. (a margine sarebbe curioso sapere anche quanto gli è costato, e chi è l'agenzia grafica, il tappezzamento egoriferito su muri e pensiline)
Gattinoni poi con questi continui provvedimenti non ha mai voluto differenziarsi dai politici alla Mike Bongiorno ed ha deciso, qui fino all'ultimo, che la campagna elettorale gliela pagano anche i cittadini. Forzatamente consenzienti.
Chissà se sarà controproducente aver speso centinaia di migliaia di euro per la pubblicità istituzionale e nello stesso tempo aver aumentato le tasse, l'Irpef triplicata alle famiglie più fragili, la mensa scolastica, il nido, i parcheggi, tagliato servizi ect. Un po' "una storia italiana" di berlusconiana memoria. Peraltro a proposito di dialogo in piena acufene e afonia da sempre sul Centro Bione, Sicurezza, Spese, Traffico. Ancora una volta, questa Amministrazione mostra così le sue priorità: non i cittadini, ma la narrazione; non la trasparenza, ma il consenso; non il servizio pubblico, ma la tutela del potere. “Paghi tu, si promuove lui”
Paolo Trezzi
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