Civate: taglio del nastro al lavatoio, ecco il murales
È stato inaugurato oggi il nuovo murales presso l'antico lavatoio di via F. Broggi a Civate, realizzato dall'artista Adelio Sandionigi (pittore civatese dal 1975 – autodidatta e accademico di merito con premio Parlamento Europeo ricevuto nel 1978).


Il progetto è stato promosso dall’Amministrazione Comunale con il supporto del Gruppo Alpini di Civate. L’iniziativa è volta a valorizzare la bellezza del lavatoio in sé, ma anche a fare memoria di una delle tante vecchie usanze che oggi ormai sono state dimenticate.


L’opera, che copre una superficie di circa 35 mq, raffigura figure femminili che evocano la memoria storica del lavaggio dei panni immerse nella natura circonda il paese.
Per l’occasione, il pittore ha donato anche un suo quadro, della misura di 135 x 105 cm, che è stato affisso al lavatoio: rappresenta una donna che stende il bucato.


Il sindaco di Civate, Angelo Isella e lo stesso Adelio Sandionigi hanno tagliato il nastro, rendendo così il lavatoio accessibile ai concittadini, alla presenza del vicesindaco Simone Scola, dell'assessore alla cultura Ilaria Rocco e del don Luca Civardi che ha dato la benedizione al lavatoio. Ad assistere all'inaugurazione anche i rappresentanti del Gruppo Alpini, a cui è stato riservato un grande ringraziamento e diversi civatesi.



L'assessore Rocco ha rimarcato l'importanza di aver creato il murales proprio presso l'antico lavatoio, per dar valore non solo al dipinto, ma anche a questo importante spazio storico. Discorso che è stato ripreso anche dal sindaco, che ha ricordato l'azione di restauro effettuata dagli alpini nel 2013: "È importante valorizzare questi spazi che avevano una funzione sociale molto importante: erano luoghi non solo di lavoro, ma anche di incontri, di relazioni sociali e di pettegolezzi per le donne del paese".
Isella ha annunciato anche la sua volontà di tenerlo aperto e visitabile, anche se gli orari verranno definiti successivamente.

Adelio Sandionigi, infine, ha raccontato la sua opera, avente lo scopo di valorizzare innanzitutto il lavatoio di Civate: "Ho diviso il mio dipinto in tre parti: passato, presente e futuro. Il passare del tempo si nota dal colore, che nel futuro scompare quasi completamente, proprio come il mestiere delle lavatrici rappresentate. Nella terza parte ho deciso di raffigurare anche molti animali, che appaiono sempre nei luoghi che l'uomo abbandona".


Il progetto è stato promosso dall’Amministrazione Comunale con il supporto del Gruppo Alpini di Civate. L’iniziativa è volta a valorizzare la bellezza del lavatoio in sé, ma anche a fare memoria di una delle tante vecchie usanze che oggi ormai sono state dimenticate.


L’opera, che copre una superficie di circa 35 mq, raffigura figure femminili che evocano la memoria storica del lavaggio dei panni immerse nella natura circonda il paese.
Per l’occasione, il pittore ha donato anche un suo quadro, della misura di 135 x 105 cm, che è stato affisso al lavatoio: rappresenta una donna che stende il bucato.


Il sindaco di Civate, Angelo Isella e lo stesso Adelio Sandionigi hanno tagliato il nastro, rendendo così il lavatoio accessibile ai concittadini, alla presenza del vicesindaco Simone Scola, dell'assessore alla cultura Ilaria Rocco e del don Luca Civardi che ha dato la benedizione al lavatoio. Ad assistere all'inaugurazione anche i rappresentanti del Gruppo Alpini, a cui è stato riservato un grande ringraziamento e diversi civatesi.



L'assessore Rocco ha rimarcato l'importanza di aver creato il murales proprio presso l'antico lavatoio, per dar valore non solo al dipinto, ma anche a questo importante spazio storico. Discorso che è stato ripreso anche dal sindaco, che ha ricordato l'azione di restauro effettuata dagli alpini nel 2013: "È importante valorizzare questi spazi che avevano una funzione sociale molto importante: erano luoghi non solo di lavoro, ma anche di incontri, di relazioni sociali e di pettegolezzi per le donne del paese".
Isella ha annunciato anche la sua volontà di tenerlo aperto e visitabile, anche se gli orari verranno definiti successivamente.


Adelio Sandionigi, infine, ha raccontato la sua opera, avente lo scopo di valorizzare innanzitutto il lavatoio di Civate: "Ho diviso il mio dipinto in tre parti: passato, presente e futuro. Il passare del tempo si nota dal colore, che nel futuro scompare quasi completamente, proprio come il mestiere delle lavatrici rappresentate. Nella terza parte ho deciso di raffigurare anche molti animali, che appaiono sempre nei luoghi che l'uomo abbandona".
G.I.




















