Valgreghentino: fissate le esequie di Patrizia Caterisano, trovata morta nel torrente
Sono state fissate le esequie di Patrizia Caterisano, la donna di appena cinquant'anni trovata senza vita nelle prime ore di sabato 14 marzo lungo il corso del torrente Greghentino, in un punto a poca distanza dal centro di Villa San Carlo.
Conosciuta in zona in quanto dipendente di un vicino supermercato, viveva da sola non lontana dal luogo in cui è stata rinvenuta esanime da alcuni passanti, che hanno subito allertato i soccorritori e le forze dell'ordine: per lei, però, non c'era già però più nulla da fare. Ancora poche le certezze su quanto le sia realmente accaduto, per quanto gli inquirenti avrebbero escluso cause di morte violenta avvalorando l'ipotesi del tragico incidente o del malore.
La sera prima della tragedia la donna aveva infatti trascorso qualche ora da un'amica, ma dopo averla salutata non sarebbe mai rientrata a casa: la sua auto è stata immortalata dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona, intorno all'una di notte, nei pressi di un attraversamento pedonale in via Bedesco, da dove poi la 50enne si sarebbe incamminata da sola verso l'area del torrente, in direzione opposta rispetto alla sua abitazione. Da lì in poi, nessuna ulteriore traccia di lei.
Ora, conclusi tutti gli accertamenti del caso, il corpo di Patrizia Caterisano è stato restituito alla famiglia, e dunque alla mamma Concetta, al papà Pietro e ai fratelli Franco e Domenico con Elena, la nipote Isabel e il piccolo Gabriel, che insieme alle tante persone che le hanno voluto bene la saluteranno un'ultima volta mercoledì 25 marzo alle 14.30 nella Chiesa parrocchiale di Villa San Carlo. Al termine della cerimonia funebre il feretro - attualmente composto presso la camera mortuaria dell'ospedale Manzoni di Lecco - sarà accompagnato al cimitero locale.
Conosciuta in zona in quanto dipendente di un vicino supermercato, viveva da sola non lontana dal luogo in cui è stata rinvenuta esanime da alcuni passanti, che hanno subito allertato i soccorritori e le forze dell'ordine: per lei, però, non c'era già però più nulla da fare. Ancora poche le certezze su quanto le sia realmente accaduto, per quanto gli inquirenti avrebbero escluso cause di morte violenta avvalorando l'ipotesi del tragico incidente o del malore.

Patrizia Caterisano
La sera prima della tragedia la donna aveva infatti trascorso qualche ora da un'amica, ma dopo averla salutata non sarebbe mai rientrata a casa: la sua auto è stata immortalata dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona, intorno all'una di notte, nei pressi di un attraversamento pedonale in via Bedesco, da dove poi la 50enne si sarebbe incamminata da sola verso l'area del torrente, in direzione opposta rispetto alla sua abitazione. Da lì in poi, nessuna ulteriore traccia di lei.
Ora, conclusi tutti gli accertamenti del caso, il corpo di Patrizia Caterisano è stato restituito alla famiglia, e dunque alla mamma Concetta, al papà Pietro e ai fratelli Franco e Domenico con Elena, la nipote Isabel e il piccolo Gabriel, che insieme alle tante persone che le hanno voluto bene la saluteranno un'ultima volta mercoledì 25 marzo alle 14.30 nella Chiesa parrocchiale di Villa San Carlo. Al termine della cerimonia funebre il feretro - attualmente composto presso la camera mortuaria dell'ospedale Manzoni di Lecco - sarà accompagnato al cimitero locale.





















