Lecco: nuovo regolamento per i rifiuti urbani
È stato rinnovato con il consenso unanime del consiglio comunale lecchese il regolamento per la gestione dei rifiuti urbani. Come ha spiegato l’assessora all’Ambiente Renata Zuffi, si tratta di un aggiornamento rispetto alla versione approvata nel 2019 che tiene conto delle innovazioni introdotte nel corso degli ultimi anni dall’amministrazione comunale - una su tutte il sacco rosso - ma anche delle novità normative introdotte sul tema della sanzione e sulla classificazione dei rifiuti.

Quest’ultima, infatti, prevede una distinzione tra rifiuti urbani e speciali e tra rifiuti pericolosi e non pericolosi: i rifiuti urbani sono quelli di provenienza domestica e di provenienza da altri fonti simili per natura e composizione a quelli di provenienza domestica, secondo un sistema automatico e nazionale che va ad individuare la tipologia di rifiuto. Le altre novità introdotte dalla legge sono rappresentate dalla possibilità per le utenze non domestiche di conferire anche al di fuori del servizio pubblico servizio i rifiuti urbani e dai nuovi strumenti posti in capo al sindaco per rafforzare il presidio del territorio.
Nel regolamento vengono rimarcati quelli che sono obblighi e divieti: l’obbligo di svolgere la raccolta differenziati nei modi e nei tempi previsti, il divieto di conferimento per i non residenti, il divieto di danneggiare i contenitori per la raccolta, di utilizzare i cestini stradali per il conferimento dei rifiuti domestici, di imbrattare il suolo pubblico, di fare la cernita manuale e di combustione dei rifiuti. Inoltre è stato esplicitato il divieto di conferimento di ingombrati, rifiuti pericolosi e speciali, sostanze allo stato liquido, materiali in fase di combustione e materiali che possano recare danni ai mezzi di raccolta. Viene poi ribadito che i rifiuti devono essere collocati nei contenitori forniti dal comune e in prossimità del proprio civico, sottolineando il divieto di esposizione in prossimità di vetrine, ingressi di attività commerciali, affacci di immobili, nel caso questo non sia praticabile il comune potrà individuare punti di raccolta collettivi. Nel regolamento si ricorda che i grandi RAE possono essere ritirati gratuitamente al domicilio, mentre per gli ingombranti è previsto il ritiro a pagamento oppure la possibilità di smaltire in autonomia presso centro di raccolta.
Nel documento viene inserita anche la raccolta dell’indifferenziato che, viene specificato, è ciò che si ottiene dopo aver fatto la racconta differenziata, tramite il sacco rosso che è soggetto a misurazione puntuale da parte del gestore. È stato così contemplato anche il sacco azzurro per pannolini, pannoloni e traversine ed esplicitato che non è possibile conferire il sacco rosso o azzurro presso il centro di raccolta ad eccezione della lettiera per gli animali. A tal proposito, nel regolamento è stato chiarito l’obbligo della raccolta delle deiezioni e l’obbligo per chi porta il proprio animale a passeggio di avere un contenitore con acqua per il lavaggio dell’urina.
È esplicitato poi il divieto di abbandonare a terra qualsiasi rifiuto e quello dello scarico abusivo e degli accumuli. In tale situazioni il sindaco può con un’ordinanza imporre di rimuovere l’accumulo di rifiuti e ripristinare l’area, ma il perseguimento dell’atteggiamento di abbandono è passibile di sanzioni che possono sfociare nel penale.
Infine, il regolamento recepisce il posizionamento delle 18 eco-isole per il conferimento di piccoli RAE e di sacchi blu, delle stazioni per l’esposizione dei sacchi in zone difficilmente raggiungibili dai mezzi come Falghera, Malnago e via Mattei; oltre che le eco-casette per il conferimento del sacco viola per le utenze non domestiche in via Nava e piazza Affari, mascherate nel contesto come richiesto dalla soprintendenza, e della eco-stazione che sarà presto attiva al centro di raccolta per il conferimento dei propri sacchi in momenti diversi da quelli previsti dal proprio calendario di ritiro.
Al netto della convergenza di tutto il consiglio comunale sulla delibera, diversi consiglieri hanno sottolineato il problema della reale efficacia del regolamento e della possibilità di sanzionare davvero i comportamenti scorretti.
Quest’ultima, infatti, prevede una distinzione tra rifiuti urbani e speciali e tra rifiuti pericolosi e non pericolosi: i rifiuti urbani sono quelli di provenienza domestica e di provenienza da altri fonti simili per natura e composizione a quelli di provenienza domestica, secondo un sistema automatico e nazionale che va ad individuare la tipologia di rifiuto. Le altre novità introdotte dalla legge sono rappresentate dalla possibilità per le utenze non domestiche di conferire anche al di fuori del servizio pubblico servizio i rifiuti urbani e dai nuovi strumenti posti in capo al sindaco per rafforzare il presidio del territorio.
Nel regolamento vengono rimarcati quelli che sono obblighi e divieti: l’obbligo di svolgere la raccolta differenziati nei modi e nei tempi previsti, il divieto di conferimento per i non residenti, il divieto di danneggiare i contenitori per la raccolta, di utilizzare i cestini stradali per il conferimento dei rifiuti domestici, di imbrattare il suolo pubblico, di fare la cernita manuale e di combustione dei rifiuti. Inoltre è stato esplicitato il divieto di conferimento di ingombrati, rifiuti pericolosi e speciali, sostanze allo stato liquido, materiali in fase di combustione e materiali che possano recare danni ai mezzi di raccolta. Viene poi ribadito che i rifiuti devono essere collocati nei contenitori forniti dal comune e in prossimità del proprio civico, sottolineando il divieto di esposizione in prossimità di vetrine, ingressi di attività commerciali, affacci di immobili, nel caso questo non sia praticabile il comune potrà individuare punti di raccolta collettivi. Nel regolamento si ricorda che i grandi RAE possono essere ritirati gratuitamente al domicilio, mentre per gli ingombranti è previsto il ritiro a pagamento oppure la possibilità di smaltire in autonomia presso centro di raccolta.
Nel documento viene inserita anche la raccolta dell’indifferenziato che, viene specificato, è ciò che si ottiene dopo aver fatto la racconta differenziata, tramite il sacco rosso che è soggetto a misurazione puntuale da parte del gestore. È stato così contemplato anche il sacco azzurro per pannolini, pannoloni e traversine ed esplicitato che non è possibile conferire il sacco rosso o azzurro presso il centro di raccolta ad eccezione della lettiera per gli animali. A tal proposito, nel regolamento è stato chiarito l’obbligo della raccolta delle deiezioni e l’obbligo per chi porta il proprio animale a passeggio di avere un contenitore con acqua per il lavaggio dell’urina.
È esplicitato poi il divieto di abbandonare a terra qualsiasi rifiuto e quello dello scarico abusivo e degli accumuli. In tale situazioni il sindaco può con un’ordinanza imporre di rimuovere l’accumulo di rifiuti e ripristinare l’area, ma il perseguimento dell’atteggiamento di abbandono è passibile di sanzioni che possono sfociare nel penale.
Infine, il regolamento recepisce il posizionamento delle 18 eco-isole per il conferimento di piccoli RAE e di sacchi blu, delle stazioni per l’esposizione dei sacchi in zone difficilmente raggiungibili dai mezzi come Falghera, Malnago e via Mattei; oltre che le eco-casette per il conferimento del sacco viola per le utenze non domestiche in via Nava e piazza Affari, mascherate nel contesto come richiesto dalla soprintendenza, e della eco-stazione che sarà presto attiva al centro di raccolta per il conferimento dei propri sacchi in momenti diversi da quelli previsti dal proprio calendario di ritiro.
Al netto della convergenza di tutto il consiglio comunale sulla delibera, diversi consiglieri hanno sottolineato il problema della reale efficacia del regolamento e della possibilità di sanzionare davvero i comportamenti scorretti.
M.V.




















