Lecco: nuovo ponte a Sant'Egidio, permuta con la parrocchia

Attraverso il progetto Premonhytion, finanziato con 1 milione di euro dai fondi Interreg e con 300mila euro dall’amministrazione comunale, Palazzo Bovara vuole promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici, la prevenzione del rischio di catastrofe e la resilienza del tratto del torrente Caldone che si trova in località Sant’Egidio. Le attività previste sono il ripristino degli argini della sponda destra del torrente, la ricostruzione del ponte di San’Egidio perché obsoleto e pericoloso, l’installazione di una stazione per il monitoraggio degli aspetti idrogeologici e idraulici per controllare la risposta dei corsi d’acqua agli eventi atmosferici e, in corrispondenza del nuovo ponte, la realizzazione di un’oasi didattica  ed educativa. 

Per realizzare però il nuovo attraversamento di accesso con pontile verso la chiesetta, che sarà posto più a monte rispetto all’attuale dove è più sicuro, si rende necessaria una permuta di aree tra il Comune di Lecco e la parrocchia. Operazione che non prevede costi da nessuna delle due parti visto che le superfici “scambiate” tra i due enti sono molto simili e che il consiglio comunale ha deliberato favorevolmente nella seduta di lunedì sera, permettendo così al progetto, che dovrà concludersi entro al massimo i primi mesi del 2028, di avanzare secondo il cronoprogramma previsto.

M.V.
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