Bione: avanti con investimenti e scelte concrete
Il Partito Democratico Città di Lecco interviene nel dibattito sul Centro sportivo del Bione per ristabilire con chiarezza i fatti e segnare una differenza politica netta.
È evidente che per le opposizioni il Bione non rappresenti una priorità: lo dimostrano settimane di polemiche strumentali, allarmismi e tentativi di rallentare un percorso atteso da anni. Un atteggiamento che finisce per penalizzare la città. Per noi, al contrario, il Bione è una priorità vera, e lo dimostriamo con i fatti: risorse stanziate, interventi realizzati e una strategia chiara.
La riqualificazione del Bione era un impegno assunto con i cittadini sei anni fa e oggi viene mantenuto. In questi anni sono stati investiti 3.655.201 euro in opere concrete: nuovi spogliatoi del campo 1; illuminazione della pista di atletica; rettilineo indoor coperto; nuove tribune e relamping del palazzetto; manutenzione tribuna coperta per pista e campo centrale; circa 1 milione di euro sulla piscina tra filtri, pannelli fotovoltaici e illuminazione. Interventi che hanno migliorato in modo tangibile la qualità dell’impianto grazie al lavoro dell’Assessore Sacchi e degli uffici comunali.
A questi si aggiunge oggi una scelta altrettanto chiara: 10 milioni di euro già a bilancio per il nuovo Bione, frutto del lavoro puntuale dell’Assessore Pietrobelli. Non annunci, ma risorse reali. Come ricordato dal capogruppo Pietro Regazzoni, le condizioni economiche per affrontare questo investimento ci sono oggi, anche grazie alla scadenza nel giugno 2026 di un prestito obbligazionario acceso nel 2006. Chi parla di tempistiche elettorali mistifica la realtà.
Sul piano procedurale è necessario dire le cose come stanno. I consulenti che hanno accompagnato l’Amministrazione sono stati chiarissimi: la delibera che il Consiglio comunale voterà lunedì non approva alcun progetto, ma esprime la dichiarazione di pubblico interesse. È, nei fatti, un semaforo verde al proponente per sviluppare una proposta progettuale che dovrà recepire tutte le prescrizioni indicate dal Comune, anche sulla base del confronto con le associazioni sportive. Ed è altrettanto chiaro un punto che qualcuno omette: in questa fase non esiste alcun rischio per l’ente. Se nel prosieguo della procedura il Comune dovesse ritenere non soddisfacenti le condizioni, potrà fermarsi senza alcun obbligo di rimborso.
Anche sul coinvolgimento delle associazioni si continua a diffondere una narrazione falsa. Le realtà sportive sono state incontrate una per una dall’Assessore Torri e coinvolte più volte. Delle circa dieci associazioni che frequentano il Bione, la quasi totalità ha espresso un orientamento favorevole, con osservazioni e richieste che l’Amministrazione ha recepito. Parlare di progetto calato dall’alto non corrisponde alla realtà.
Di fronte a tutto questo, c’è chi propone di tornare indietro o di fermarsi ancora, alimentando paure infondate – come la presunta vendita del centro o la perdita di spazi per le associazioni – che non trovano alcun riscontro nei fatti. È un modo di fare politica che punta al consenso immediato, non all’interesse della città.
Il Partito Democratico sceglie invece la strada della responsabilità: investire, decidere, portare a compimento gli impegni presi. Il Bione è una priorità per Lecco: e oggi, finalmente, ci sono le condizioni per realizzarla.
È evidente che per le opposizioni il Bione non rappresenti una priorità: lo dimostrano settimane di polemiche strumentali, allarmismi e tentativi di rallentare un percorso atteso da anni. Un atteggiamento che finisce per penalizzare la città. Per noi, al contrario, il Bione è una priorità vera, e lo dimostriamo con i fatti: risorse stanziate, interventi realizzati e una strategia chiara.
La riqualificazione del Bione era un impegno assunto con i cittadini sei anni fa e oggi viene mantenuto. In questi anni sono stati investiti 3.655.201 euro in opere concrete: nuovi spogliatoi del campo 1; illuminazione della pista di atletica; rettilineo indoor coperto; nuove tribune e relamping del palazzetto; manutenzione tribuna coperta per pista e campo centrale; circa 1 milione di euro sulla piscina tra filtri, pannelli fotovoltaici e illuminazione. Interventi che hanno migliorato in modo tangibile la qualità dell’impianto grazie al lavoro dell’Assessore Sacchi e degli uffici comunali.
A questi si aggiunge oggi una scelta altrettanto chiara: 10 milioni di euro già a bilancio per il nuovo Bione, frutto del lavoro puntuale dell’Assessore Pietrobelli. Non annunci, ma risorse reali. Come ricordato dal capogruppo Pietro Regazzoni, le condizioni economiche per affrontare questo investimento ci sono oggi, anche grazie alla scadenza nel giugno 2026 di un prestito obbligazionario acceso nel 2006. Chi parla di tempistiche elettorali mistifica la realtà.
Sul piano procedurale è necessario dire le cose come stanno. I consulenti che hanno accompagnato l’Amministrazione sono stati chiarissimi: la delibera che il Consiglio comunale voterà lunedì non approva alcun progetto, ma esprime la dichiarazione di pubblico interesse. È, nei fatti, un semaforo verde al proponente per sviluppare una proposta progettuale che dovrà recepire tutte le prescrizioni indicate dal Comune, anche sulla base del confronto con le associazioni sportive. Ed è altrettanto chiaro un punto che qualcuno omette: in questa fase non esiste alcun rischio per l’ente. Se nel prosieguo della procedura il Comune dovesse ritenere non soddisfacenti le condizioni, potrà fermarsi senza alcun obbligo di rimborso.
Anche sul coinvolgimento delle associazioni si continua a diffondere una narrazione falsa. Le realtà sportive sono state incontrate una per una dall’Assessore Torri e coinvolte più volte. Delle circa dieci associazioni che frequentano il Bione, la quasi totalità ha espresso un orientamento favorevole, con osservazioni e richieste che l’Amministrazione ha recepito. Parlare di progetto calato dall’alto non corrisponde alla realtà.
Di fronte a tutto questo, c’è chi propone di tornare indietro o di fermarsi ancora, alimentando paure infondate – come la presunta vendita del centro o la perdita di spazi per le associazioni – che non trovano alcun riscontro nei fatti. È un modo di fare politica che punta al consenso immediato, non all’interesse della città.
Il Partito Democratico sceglie invece la strada della responsabilità: investire, decidere, portare a compimento gli impegni presi. Il Bione è una priorità per Lecco: e oggi, finalmente, ci sono le condizioni per realizzarla.
PD Città di Lecco




















