Lecco: 31 stand per il Mercatino di primavera degli IRAM
Domenica 29 marzo dalle 10 alle 17, ancora una volta gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi hanno aperto le loro porte al pubblico per il Mercatino di Primavera.
In “mostra” la voglia mettersi in gioco e di seguire le proprie passioni. Lo si è percepito dall’entusiasmo degli ospiti e degli hobbisti presenti, i quali, che siano piccoli business avviati o artisti con pochi mesi di esperienza, spesso accostano al lavoro tradizionale la voglia di creare e di mettersi in gioco grazie ai propri talenti.
Agli stand sparsi tra il parco della struttura e i locali interni (causa vento), c'era di tutto e di più: dal miele artigianale, alle candele profumate e ancora dagli oggetti di falegnameria al piccolo artigianato.
“C’è lo stereotipo della casa di riposo come struttura in cui ci si annoia o “si va a morire”, ma da tempo non è più così. Oggi la cultura della cura e del prendersi cura è predominante. Prendersi cura non è semplicemente soddisfare i bisogni primari o sanitari, ma anche compensare e rinforzare quelle competenze relazionali che gli ospiti hanno. In questi anni ci stiamo mobilitando per la sensibilizzazione sul lavoro di cura e sulle RSA come luogo di vita. Cerchiamo di rendere quella che per i nostri 350 ospiti è una casa, uno spazio il più gradevole possibile per allietare i loro ultimi anni, proponendo anche diverse iniziative in presenza di educatori e volontari” ha spiegato Francesca Mazzoleni, inquadrando l'evento domenicale, frutto anche dei diversi laboratori proposti nell'arco dell'anno, anche al fine di stimolare i partecipanti attraverso attività che portano del benessere psico-fisico grazie allo sfruttamento delle abilità oculo-manuali.
La preparazione del mercatino inizia così mesi prima del suo allestimento, anche attraverso la collaborazione con giovani ragazzi. “Teniamo molto allo scambio intergenerazionale; per questo vengono coinvolti nei nostri diversi piani giovani delle scuole superiori attraverso il progetto “Ponti generazionali”: nel corso della settimana giungono circa ottanta ragazzi, che donano due ore del loro pomeriggio a una attività di puro volontariato (non legato a PCTO o FSL) e interagiscono con gli ospiti. Insieme hanno preparato anche il materiale e il necessario per il mercatino”.

L’obiettivo ultimo dell'iniziativa è far conoscere il mondo delle RSA come luogo attivo e vitale, aprendosi alla città e al territorio. La presenza di ben 31 stand, con numerosissimi hobbisti e associazioni più conosciute come Telethon, è stato un chiaro segnale della riuscita del progetto.

Agli stand sparsi tra il parco della struttura e i locali interni (causa vento), c'era di tutto e di più: dal miele artigianale, alle candele profumate e ancora dagli oggetti di falegnameria al piccolo artigianato.


L’obiettivo ultimo dell'iniziativa è far conoscere il mondo delle RSA come luogo attivo e vitale, aprendosi alla città e al territorio. La presenza di ben 31 stand, con numerosissimi hobbisti e associazioni più conosciute come Telethon, è stato un chiaro segnale della riuscita del progetto.
C.D.L.




















