Bellano: il 14 un incontro su passato e presente degli alpeggi in Muggiasca

Martedì 14 aprile alle 21.00, presso la Sala Civica di via Marinai d’Italia a Bellano, è in programma una serata dedicata al territorio con l’incontro “Alpeggi in Muggiasca. Conoscere il passato e leggere il presente per immaginare il futuro”, a cura di Wilma Milani, già insegnante di scuola primaria e cultrice di storia locale, e Massimo Lazzari, già docente di materie di Genio Rurale presso le Università di Udine, Piacenza e Milano, oltre che Accademico Emerito dei Georgofili di Firenze.

I pascoli rappresentano un bene collettivo di grande valore, poiché costituiscono un paesaggio storico della nostra comunità, formatosi nel corso di millenni grazie al lavoro e alla presenza dell’uomo. Oggi questi territori stanno vivendo un’evoluzione non priva di criticità: per questo motivo diventa fondamentale conoscerne la storia, così da poter immaginare e garantire un utilizzo futuro coerente con le nuove esigenze della società contemporanea.
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Di questi temi si occupa l’incontro “Alpeggi in Muggiasca”, un momento di riflessione e approfondimento dedicato alla storia, al presente e alle prospettive future del territorio e delle sue attività tradizionali. In Muggiasca, fino a tempi relativamente recenti, si praticava un’agricoltura di sussistenza organizzata secondo una transumanza verticale stagionale, che prevedeva lo spostamento del bestiame tra fondovalle, maggenghi e alpeggi in base alle stagioni.
Questo sistema economico ha profondamente modellato il paesaggio locale. Ne sono testimonianza i ronchi a vigneto, ricavati con grande fatica su pendii scoscesi affacciati sul torrente Pioverna; i muretti a secco, costruiti per sostenere orti, prati segatizi e castagneti; le abitazioni raggruppate nelle diverse frazioni, ciascuna con la propria chiesa; le stalle situate sia ai margini degli abitati sia nella fascia dei maggenghi; e i nuclei di baite negli alpeggi.
Tutti questi elementi erano collegati tra loro da una fitta rete di sentieri e mulattiere, indispensabile per la vita quotidiana e per le attività agricole e pastorali.
Gli alpeggi comunali di Camaggiore, Busé, Set, Tedoldo, Dolca e Chiaro rappresentavano un importante complemento per l’alimentazione del bestiame locale e solo in minima parte ospitavano la monticazione di capi provenienti da altre zone.
A partire dal Secondo Dopoguerra, tuttavia, il forte spopolamento della montagna e il progressivo abbandono delle attività agricole e di allevamento hanno determinato profondi cambiamenti: molte aree un tempo destinate al pascolo si sono progressivamente imboschite, mentre gran parte delle baite d’alpeggio è stata trasformata in case di vacanza.
Oggi restano attivi soltanto gli alpeggi di Chiaro, Camaggiore e Tedoldo, testimonianza viva di una tradizione che ha plasmato per secoli il paesaggio e l’identità della Muggiasca.

L’incontro rappresenta quindi un’occasione preziosa per conoscere meglio la storia del territorio, comprendere le trasformazioni in atto e riflettere sul futuro degli alpeggi e del paesaggio montano.
Date evento
martedì, 14 aprile 2026
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