Sì di Betlemme al gemellaggio. Lecco delibera dopo le elezioni
Primo sì al gemellaggio Lecco-Betlemme. Il 18 marzo, la richiesta, formulata dall'amministrazione Gattinoni ha avuto riscontro positivo, come riferito ieri sera in Aula direttamente dal sindaco. Non è però stato possibile, per motivi tecnici, aggiungere all'ordine del giorno della seduta del 30 marzo, l'ultima del mandato, la delibera "speculare", per procedere dunque in tal senso con l'avvallo del consiglio comunale. Tutto è quindi rimandato alla prossima consiliatura, con Mauro Gattinoni che, citando Giorgio La Pira, ha voluto chiudere la sua comunicazione ribadendo come la diplomazia, la fratellanza, può arrivare anche dove la grande politica rischia il fallimento.
L'intenzione di procedere alla sottoscrizione del gemellaggio, era stata annunciata dal primo cittadino uscente lo scorso febbraio, nell'ambito della conferenza stampa convocata, proprio in città, quale momento di restituzione in relazione al viaggio in Cisgiordania dello stesso Gattoni con altri cinque sindaci lombardi, per toccare con mano e accendere un faro sull'altra Palestina, quella fuori dalla Striscia di Gaza, spesso dimenticata dalle cronache internazionali o comunque raccontata per slogan. Un viaggio nato dalla convinzione che i sindaci possano essere ambasciatori delle comunità, capaci di unire le città per avvicinare i popoli.





















