La campagna elettorale di Gattinoni con i soldi dei lecchesi non si può tollerare

Con la scusa della comunicazione istituzionale, paravento legale utilizzato sul filo del rasoio, abbiamo visto il trionfo dell’autoelogio, della sfacciata propaganda: il sindaco e i partiti di sinistra si credono i più furbi di tutti e da molti mesi agiscono senza pudore. Mesi fa a Lecco abbiamo visto i manifesti dedicati alla mobilità sostenibile, interpretati dagli amici di partito, poi le trasmissioni a pagamento sulla tv locale che pure già dava ampissimo spazio al sindaco grazie alle interviste e ai servizi che riprendevano il primo cittadino e i suoi assessori in tutte le occasioni pubbliche in cui erano presenti: consigli comunali, incontri istituzionali, premiazioni, inaugurazioni, dibattiti.
Ora la relazione di fine mandato, un obbligo di legge istituito per trasparenza non per legittimare lo spreco di fondi pubblici. Sono stati stanziati circa 75.000 euro, il quadruplo di quello che aveva speso il sindaco Brivio. La relazione dovrebbe essere un sobrio documento che indica tra l’altro i risultati raggiunti, la situazione patrimoniale economico- finanziaria a inizio e fine mandato e, in questo caso, anche l’utilizzo dei fondi pubblici straordinari del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
La relazione non è ancora disponibile, come dovrebbe essere, nella sezione amministrazione trasparente del sito del comune di Lecco. Sono in giro pieghevoli con gli slogan elettorali della vecchia e della nuova campagna elettorale di Gattinoni, presentati come parti della relazione di mandato, e quindi pagati dai lecchesi. Questa è propaganda non informazione istituzionale!
Chi si candida deve fare campagna con i soldi suoi, non approfittare del ruolo per attingere alle casse comunali.
Cinzia Bettega, Capogruppo Lega Consiglio comunale di Lecco
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