Carcano: al tavolo la nuova proprietà, impegno al rilancio
Si è svolto ieri, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un importante incontro tra la nuova proprietà di Carcano, le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali e regionali.
Il tavolo è stato convocato per aggiornare le parti sulla situazione attuale e sulle prospettive dell’azienda metalmeccanica, specializzata nella lavorazione dell'alluminio, che occupa circa 500 addetti nelle tre sedi di Mandello del Lario, in provincia di Lecco, Delebio e Andalo Valtellino, in provincia di Sondrio.
La nuova proprietà, leader in Cina nel settore della laminazione e produzione di piani di alluminio e primo fornitore mondiale di Tetra Pak, è già presente in Europa tramite esportazioni dalla Cina e intende rafforzare la propria presenza attraverso Carcano.
Nonostante il contesto difficile caratterizzato da costi elevati dell’energia e della materia prima, nonché da tensioni geopolitiche che influenzano il mercato, l’azienda ha spiegato di voler confermare il proprio impegno a migliorare la qualità e a incrementare i volumi produttivi, in particolare nei settori rolling e converting.
Il piano industriale sarà presentato non prima della fine dell’anno, i rappresentanti dell'azienda tuttavia hanno voluto illustrare in sede ministeriale un’analisi approfondita della situazione di Carcano Antonio, per garantire la stabilità produttiva.
L’Ad Fernando Varella ha cercato di rassicurare le parti al tavolo puntando sul progressivo miglioramento nel biennio successivo su qualità e produttività attraverso una sinergia tra il gruppo cinese e gli stabilimenti italiani per trasferire know-how e competenze, con l’obiettivo di recuperare i clienti persi e svilupparne di nuovi, favorendo così la crescita su mercati a partire da quello europeo. Tra i primissimi interventi del nuovo management c’è la possibile riattivazione della “linea Como”, attualmente ferma, che potrebbe aumentare la capacità produttiva complessiva.
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito l’importanza di un piano industriale dettagliato e di interventi concreti nel breve termine per garantire la continuità occupazionale e il recupero delle competenze chiave, auspicando un dialogo costante e trasparente.
Le istituzioni locali e regionali hanno manifestato la loro piena disponibilità a sostenere il rilancio dell’azienda, anche attraverso strumenti di accompagnamento agli investimenti e programmi di formazione per l’aggiornamento delle competenze.
Al momento, la cassa integrazione è ancora attiva, dal 2024, negli stabilimenti di Andalo e Mandello, ma il clima rimane positivo e orientato alla ripresa. È stato fissato un prossimo incontro di monitoraggio per il 6 ottobre 2026 al MIMIT, per valutare i progressi del piano industriale e definire ulteriori strategie per rafforzare la competitività di Carcano.
“Riteniamo importante oggi aver svolto l’incontro in sede ministeriale con il nuovo Ad di Carcano – spiega Enrico Azzaro della segreteria UIL Lombardia - pur senza un piano industriale pronto, rimandato a dopo l’estate, ha fornito impegni formali per recuperare efficienza e mercato. Questo, potrebbe consentire di far cessare, anche se non subito la cassa integrazione ordinaria”.
“Utile l’intervento della Regione Lombardia per voce del dott. Bianchessi che ha ricordato al referente di Carcano che Regione fornisce una serie di strumenti di politiche attive tali da consentire in determinate situazioni di acconsentire ai lavoratori percorsi di formazione e riqualificazione – prosegue Azzaro - Insomma l’incontro di oggi quanto meno è servito per confrontarci con il nuovo management dell'azienda. Per il momento possiamo dire come UIL che siamo usciti almeno con qualche rassicurazione di intenti, nei tre stabilimenti si vedrà se alle buone intenzioni seguiranno i fatti concreti”.
“Riteniamo positiva la volontà dichiarata dall’azienda di avviare un percorso di sviluppo della Carcano basato principalmente sull’incremento della qualità del prodotto e della produttività e sullo sviluppo di nuovi target commerciali. Auspichiamo l’apertura di un confronto approfondito con le rappresentanze sindacali finalizzato al raggiungimento di tali obiettivi ma anche alla piena difesa di tutti i siti produttivi e dei relativi livelli occupazionali. Nel breve periodo rimane per noi forte preoccupazione per i bassi volumi produttivi previsti per gli stabilimenti dell’unità di business del converting che prefigurano un significativo utilizzo della cassa integrazione per il sito Mandello del Lario. A tal fine chiediamo all’azienda la definizione di un piano di pronto intervento per prossimi mesi" aggiunge Enrico Vacca, Segretario Generale FIM CISL Monza Brianza Lecco.
Il tavolo è stato convocato per aggiornare le parti sulla situazione attuale e sulle prospettive dell’azienda metalmeccanica, specializzata nella lavorazione dell'alluminio, che occupa circa 500 addetti nelle tre sedi di Mandello del Lario, in provincia di Lecco, Delebio e Andalo Valtellino, in provincia di Sondrio.
La nuova proprietà, leader in Cina nel settore della laminazione e produzione di piani di alluminio e primo fornitore mondiale di Tetra Pak, è già presente in Europa tramite esportazioni dalla Cina e intende rafforzare la propria presenza attraverso Carcano.
Nonostante il contesto difficile caratterizzato da costi elevati dell’energia e della materia prima, nonché da tensioni geopolitiche che influenzano il mercato, l’azienda ha spiegato di voler confermare il proprio impegno a migliorare la qualità e a incrementare i volumi produttivi, in particolare nei settori rolling e converting.
Il piano industriale sarà presentato non prima della fine dell’anno, i rappresentanti dell'azienda tuttavia hanno voluto illustrare in sede ministeriale un’analisi approfondita della situazione di Carcano Antonio, per garantire la stabilità produttiva.
L’Ad Fernando Varella ha cercato di rassicurare le parti al tavolo puntando sul progressivo miglioramento nel biennio successivo su qualità e produttività attraverso una sinergia tra il gruppo cinese e gli stabilimenti italiani per trasferire know-how e competenze, con l’obiettivo di recuperare i clienti persi e svilupparne di nuovi, favorendo così la crescita su mercati a partire da quello europeo. Tra i primissimi interventi del nuovo management c’è la possibile riattivazione della “linea Como”, attualmente ferma, che potrebbe aumentare la capacità produttiva complessiva.
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito l’importanza di un piano industriale dettagliato e di interventi concreti nel breve termine per garantire la continuità occupazionale e il recupero delle competenze chiave, auspicando un dialogo costante e trasparente.
Le istituzioni locali e regionali hanno manifestato la loro piena disponibilità a sostenere il rilancio dell’azienda, anche attraverso strumenti di accompagnamento agli investimenti e programmi di formazione per l’aggiornamento delle competenze.
Al momento, la cassa integrazione è ancora attiva, dal 2024, negli stabilimenti di Andalo e Mandello, ma il clima rimane positivo e orientato alla ripresa. È stato fissato un prossimo incontro di monitoraggio per il 6 ottobre 2026 al MIMIT, per valutare i progressi del piano industriale e definire ulteriori strategie per rafforzare la competitività di Carcano.
“Riteniamo importante oggi aver svolto l’incontro in sede ministeriale con il nuovo Ad di Carcano – spiega Enrico Azzaro della segreteria UIL Lombardia - pur senza un piano industriale pronto, rimandato a dopo l’estate, ha fornito impegni formali per recuperare efficienza e mercato. Questo, potrebbe consentire di far cessare, anche se non subito la cassa integrazione ordinaria”.
“Utile l’intervento della Regione Lombardia per voce del dott. Bianchessi che ha ricordato al referente di Carcano che Regione fornisce una serie di strumenti di politiche attive tali da consentire in determinate situazioni di acconsentire ai lavoratori percorsi di formazione e riqualificazione – prosegue Azzaro - Insomma l’incontro di oggi quanto meno è servito per confrontarci con il nuovo management dell'azienda. Per il momento possiamo dire come UIL che siamo usciti almeno con qualche rassicurazione di intenti, nei tre stabilimenti si vedrà se alle buone intenzioni seguiranno i fatti concreti”.
“Riteniamo positiva la volontà dichiarata dall’azienda di avviare un percorso di sviluppo della Carcano basato principalmente sull’incremento della qualità del prodotto e della produttività e sullo sviluppo di nuovi target commerciali. Auspichiamo l’apertura di un confronto approfondito con le rappresentanze sindacali finalizzato al raggiungimento di tali obiettivi ma anche alla piena difesa di tutti i siti produttivi e dei relativi livelli occupazionali. Nel breve periodo rimane per noi forte preoccupazione per i bassi volumi produttivi previsti per gli stabilimenti dell’unità di business del converting che prefigurano un significativo utilizzo della cassa integrazione per il sito Mandello del Lario. A tal fine chiediamo all’azienda la definizione di un piano di pronto intervento per prossimi mesi" aggiunge Enrico Vacca, Segretario Generale FIM CISL Monza Brianza Lecco.




















